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Non ci interessa vincere la guerra, vogliamo vincere la pace

Sabato 5 novembre, a Roma, si è consumato un evento straordinario. Con una partecipazione eccezionale per quantità e qualità. Tantissimi giovani e giovanissimi si sono ritrovati in sintonia con i più anziani, nel “ripudio” della guerra, delle sue logiche, del suo linguaggio. Con un obiettivo esplicito nonostante maldestri tentativi riduzionisti: non ci interessa vincere la guerra, vogliamo vincere la pace!

L’alternativa della pace: rendiamola possibile!

Esigiamo la pace! È ora – il 5 novembre a Roma – di far sentire, forte, la voce del movimento pacifista. La pace non è una resa. La resa è pensare che non vi sia alternativa all’escalation, al combattimento. Chiedere con una grande manifestazione il cessate il fuoco e una conferenza internazionale di pace è il primo passo. Un passo per la pace, un passo per invertire la rotta e per andare verso un altro futuro.

L’altra guerra

La Terra non può permettersi una nuova guerra, combattuta sul campo o fredda che sia. Solo il pacifico coinvolgimento di tutte le nazioni in scelte razionali sul piano dei modelli di consumo e dell’uso delle risorse può garantire un futuro non distruttivo. Questa indicazione, contro la guerra e contro la corsa agli armamenti, deve animare la grande manifestazione del prossimo 5 novembre.

TAV. Venaus 14 anni dopo

Anche quest’anno, l’8 dicembre, almeno 15.000 persone hanno sfilato da Susa a Venaus per ricordare quando, 14 anni fa, il Movimento No Tav si riprese i terreni cintati dalla polizia per consentire i carotaggi. A dimostrazione che l’opposizione alla linea Torino-Lione prosegue e fa scuola, anche tra i giovani.

Torino – Il futuro non è TAV

Finalmente si può tornare a respirare a Torino. L’enorme manifestazione dell’8 dicembre ha ristabilito la natura di un confronto tra la vecchia Torino, delle madamine e degli imprenditori questuanti, e un movimento che rappresenta il futuro e non cede alla logica delle falsificazioni e della post-verità.

I Sì TAV, i No TAV e le pecore

Una delle promotrici della manifestazione torinese dei Sì Tav invita noi oppositori della Torino-Lione a “comprarci una pecora e a decrescere felicemente in qualche valle piemontese”. Ignora la signora, tra le tante cose, che noi una valle meravigliosa già ce l’abbiamo e che sono loro a volercela togliere…