La pandemia e i muri

L’emergere della variante Omicron ha, ancora una volta, oscurato la ragione. Senza alcuna prova della sua origine geografica e della sua reale gravità, i Governi europei hanno eretto muri per creare una falsa illusione di protezione. Così si colpiscono e discriminano, doppiamente, i paesi africani, che pure hanno dimostrato competenza e trasparenza.

L’impasse del fine vita: l’aiuto a morire tra referendum e legge

La vicenda di “Mario”, il primo malato in Italia ad aver ottenuto il via libera per l’accertamento delle condizioni che consentono l’aiuto al suicidio e un parere favorevole del Comitato etico, ripropone in modo pressante il tema della disciplina del “fine vita” su cui si intrecciano un possibile referendum di incerta portata e un confronto parlamentare all’apparenza senza sbocchi.

Giorgetti, Draghi e il semipresidenzialismo all’italiana

Politici e giornalisti vanno pazzi per il semipresidenzialismo alla francese, magari intrecciato con la variante Giorgetti. A torto. Il modello, infatti, è impraticabile a Costituzione invariata e politicamente pericoloso perché disincentiva la partecipazione, marginalizza ulteriormente il Parlamento ed esalta la tendenza, già così diffusa, ad affidarsi a “uomini della provvidenza”.

I rave party, i benpensanti, la riduzione del danno

I rave party di Valentano e Nichelino, definiti dai media “feste di drogati senza freni”, hanno scandalizzato i benpensanti (e non solo) e innescato un aspro scontro politico sull’inerzia del ministro dell’interno. Eppure le cose non sono così semplici e, in ogni caso, più che chiedere repressione sarebbe opportuno incentivare e sostenere gli interventi di riduzione del danno.