Casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra!

In Ucraina la guerra cresce di intensità, intorno a Taiwan si dispiegano manovre militari della Cina e nel Medio Oriente si sono accesi i motori dei Jet israeliani che hanno iniziato incursioni “preventive” su Gaza, con il seguito di 45 morti (fra cui 16 bambini). Il mondo sta implodendo, ma ciò non interessa la grande maggioranza delle forze politiche italiane, ormai in campagna elettorale.

L’Italia del nuoto vola sulle onde

I successi agli europei di nuoto confermano la poderosa crescita del movimento natatorio italiano che ha restituito prestigio al nostro sport e attirato a Roma pubblico da tutto il mondo. È una crescita diffusa sul territorio nazionale e favorita da una accorta politica della Federazione anche se la pratica natatoria resta essenzialmente sulle spalle dei privati data la cronica assenza della scuola.

Le navi ucraine e la fame nel mondo

Da settimane i nostri media denunciano una insostenibile carestia internazionale in caso di impossibilità per le navi ucraine di uscire dai porti. C’è certamente del vero ma i conti non tornano: le prime navi salpate da Odessa non portano grano ma mais per gli allevamenti di animali in Irlanda e nel Regno Unito e la fame nel mondo ha continuato a crescere ben prima della guerra in Ucraina…

Distorsioni di un GIP: sindacati e associazioni a delinquere

L’associazione a delinquere è un delitto che richiede, oltre al numero delle persone e alla stabilità del vincolo associativo, il programma concordato di commettere un numero indeterminato di reati specifici. Sembrano dimenticarlo la Procura e il GIP di Piacenza che la contestano, con tanto di misure cautelari, ai coordinatori di due sindacati della logistica accusandoli di … fare i sindacalisti.

Agli italiani non far sapere…

Si preannuncia una campagna elettorale in cui i due poli contrapposti si affronteranno, sul piano della collocazione internazionale del Paese, lanciandosi accuse reciproche di putinismo e rivendicando ciascuno per sé i galloni della maggior fedeltà atlantica. Senza alcun barlume di indipendenza e senza alcuna capacità critica (pur nel quadro delle alleanze date). E, soprattutto, espellendo chi manifesta qualche dubbio.

Rohingyas e Rojava: il crimine del silenzio    

In questa estate, in cui il dibattito pubblico è occupato dalla siccità e dalla guerra in Ucraina, ci sono alcuni grandi assenti. Tra questi i Rohingyas e i popoli del Rojava, nei cui confronti è in atto un vero e proprio genocidio ad opera del Myanmar e della Turchia nel silenzio (interrotto solo da qualche dichiarazione di facciata) e con la complicità della comunità internazionale.

A proposito dei due mandati parlamentari

Alla fine il M5S terrà fermo il limite dei due mandati parlamentari. La ragione originaria di tale previsione (realizzare la democrazia diretta) è, nel tempo, venuta meno. Ma ciò basta a travolgere l’idea di limitare il numero dei mandati? Non necessariamente ché l’esigenza di svecchiare la rappresentanza è incontestabile. Non è detto, peraltro, che sia questo l’unico, o il più efficace, strumento.

Per una “coalizione d’emergenza” nel maggioritario

Per arginare gli effetti di una legge elettorale truffaldina e impedire una vittoria della destra al di sopra della sua effettiva consistenza occorre dar vita, per la quota maggioritaria, a una coalizione d’emergenza senza preclusioni per alcuno (ferma la soggettività di ogni forza politica, che si manifesterà nel proporzionale). È quanto chiede un appello di intellettuali e giuristi.

Considerazioni di un medico malato di Covid

Alla fine mi sono preso anch’io il Covid (con manifestazioni di un certo rilievo). E ho capito alcune cose. Che il malato a casa è mediamente abbandonato a se stesso e che il ricorso a terapie appropriate è un terno al lotto. Di più, che la campagna vaccinale è stata condotta in maniera scadente e che il depauperamento del Servizio sanitario nazionale ha prodotto un disastro. Non è poco.