Kurdistan: per chi suona la campana

Mentre il nostro ministro degli esteri celebra sguaiatamente una riduzione di parlamentari che ha come unico precedente una normativa decretata dal fascismo nel 1928, l’esercito turco invade il Kurdistan. Di fronte a un crimine internazionale di questa portata non si può stare a guardare e parlar d’altro.

Osservatorio mensile

Milioni di giovani hanno manifestato in tutto il mondo contro il cambio climatico, hanno aderito anche 73 sindacati nazionali; gli incendi in Brasile sono anche l’espressione del disprezzo del governo verso le istituzioni statali e la democrazia; un lavoratore su tre in Europa non sa quando inizierà e finirà il lavoro il giorno dopo; il sindacato inglese e il Labour Party propongono 32 ore di lavoro per tutti.

Voto a 16 anni? Magari anche no…

L’idea di estendere il diritto di voto ai sedicenni registra ampi consensi tra le forze politiche, che compulsano sondaggi sulle ipotetiche intenzioni di voto dei potenziali nuovi elettori. Assai meno – e non a caso – tra i diretti interessati che, piuttosto, chiedono agli adulti e alla politica di assumersi le loro responsabilità.

La voglia politica degli studenti

La proposta di estendere il diritto di voto ai sedicenni divide. Anche gli interessati. Ma il confronto in alcune classi delle superiori mostra una significativa voglia di politica che va valorizzata se non si vuol soffocare ogni istanza di partecipazione in nome di una fedeltà a un passato mitizzato che, comunque, non c’è più.

Un venerdì per il nostro futuro

Oggi è il giorno del terzo sciopero globale per il clima. È un fatto positivo senza precedenti in questo inizio di millennio. Tutta la politica – o quasi – applaude ma, per lo più, con una adesione di comodo. Perché non ci si fermi qui è necessario ripensare un progetto di società che non si affidi al pilota automatico dell’economia.