Cucchi, ovvero dell’indifferenza

Stefano Cucchi incontrò 140 persone nel calvario seguito all’arresto e concluso con la morte, fra caserme, celle di sicurezza, infermerie, camere d’ospedale, tribunali, mezzi di trasporto. Com’è possibile che un cittadino in stato d’arresto, segnato dalla violenza, sia trattato con tanta indifferenza?

Cucchi, ovvero della tortura

La violenza brutale subita dal povero Stefano Cucchi ha infine trovato dei colpevoli. Non solo, oggi è accertato giudizialmente che Stefano è stato torturato a morte. Se i giudici non hanno usato il termine tortura è solo perché dieci anni fa essa, per il nostro pavido legislatore, non era ancora considerata un delitto.

Un caffè al giorno

Il “caffè sospeso” è un’antica pratica napoletana: quella di pagare due caffè, quando bevi il tuo con gusto, perché un altro, meno fortunato di te, possa fare altrettanto. È un gesto che vogliamo riprendere e valorizzare per consentire a “Volere la luna” di proseguire e potenziare gli interventi solidali avviati sul territorio.

Il cielo sopra Berlino

Trent’anni fa, nel corso di una notte, crollava il muro di Berlino. Fu, in Germania e nel mondo, una festa. Ci si illuse che l’epoca dei muri fosse finita e che si aprisse un futuro di libertà e uguaglianza. Non è stato così e l’avvenire promesso da quel crollo è stato riempito da nuovi muri ancora più difficili da superare.