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Torino. Bilancio 2023: radiografia di una crisi rinviata

In un’aula semivuota il Consiglio comunale di Torino ha approvato a maggioranza, in poco meno di due ore, il bilancio consuntivo 2023. Gli aiuti dello Stato (362milioni negli ultimi 3 anni più 113 previsti nel 2024) e gli investimenti del Pnrr (420milioni) hanno determinato il ritorno in positivo della cassa. Ma, se non si interverrà sui nodi strutturali del debito, ci ritroveremo, già nel 2026, con la melma alla gola.

A Piadena tra passato e futuro

La festa della Lega di Cultura di Piadena è, ogni primavera, l’occasione per ragionare sul mutualismo e per praticarlo, almeno per qualche giorno, tra canti popolari, convegni e convivialità. Anche quest’anno è stata una boccata di aria fresca tra ricordi del passato delle mitiche Società di mutuo soccorso e apertura a un futuro all’insegna di un “altro mondo possibile”

La “primavera di Catania”: un caso di postdemocrazia?

C’è stato un periodo, nell’ultimo decennio del secolo scorso, in cui il governo della sinistra a Catania sembrò aprire una stagione di rinnovamento dell’intero Paese. Non è andata così: per ragioni specifiche, ma anche per una incapacità strutturale della sinistra di socializzare la capacità di governo, di dialogare con i cittadini e di far comprendere la necessità di non fermarsi all’oggi ma di investire sul futuro.

“Prima i piemontesi”: casa e propaganda politica

Il Consiglio regionale piemontese vara una legge per l’assegnazione delle case popolari. In essa – si dice – saranno privilegiati i residenti in Piemonte da 15, 20 o 25 anni. Poco importa se la Corte costituzionale ha ripetutamente escluso che la residenza prolungata possa aver un peso decisivo al riguardo. Le elezioni sono vicine e quel che conta è sfruttare l’occasione per fare propaganda politica sulla pelle dei più deboli.