Soverato. Una gita elettorale mal riuscita

Il tour elettorale del ministro dell’interno ha fatto tappa anche a Soverato Beach. La contestazione è stata più estesa di quanto ci si potesse aspettare: matura, civile ma ferma e rumorosa. Nella piazza nessuno ha sentito le parole di Salvini. Il migliore spirito pubblico meridionale, che non si vedeva da decenni. È un buon auspicio.

Venaus (Val Susa): Festival Alta Felicità

Il Festival Alta Felicità di Venaus compie quattro anni. La piccola Woodstock valsusina organizzata dal Movimento No TAV ha raggiunto nel 2018 le 50.000 presenze e quest’anno si propone di superarle per dire ancora una volta tutti insieme – giovani, musicisti, cantanti, scrittori, intellettuali, montanari – che il TAV è vecchio e inutile.

Genova: la strada vietata ai senza tetto

A Genova un clochard è stato multato di 200 euro per essere stato sorpreso a dormire in una piazza. Non è un caso isolato ma la tessera di un mosaico che prevede l’espulsione dalle città dei poveri e dei marginali a tutela del “decoro urbano”. A questo mirano i vari “decreti sicurezza”. L’Ungheria di Orban, ahimé, è vicina!

Albugnano, fare agricoltura biologica

La Cooperativa agricola “Terra e Gente” di Albugnano (AT) è una delle realtà agricole più interessanti del Piemonte. Attiva da diversi decenni, essa soffre oggi per la mancanza di ricambio nei soci. In questa intervista Franco Fischetti, che della cooperativa è stato uno dei fondatori, racconta e guarda al futuro.

Senza Cosenza

La città vecchia di Cosenza, che culmina nella splendida cattedrale, è in gran parte disabitata. Con le assi inchiodate sulle porte, come in una città bombardata o decimata da una pestilenza. E il corpo urbano monumentale si sbriciola: crollo dopo crollo. Nel disinteresse e nell’assenza di visione di chi la governa.

Torino e Genova: si mangia e si beve. Ma poi?

Il fronte porto a Genova e San Salvario a Torino sono un analogo pullulare di esercizi del settore terziario: in particolare locali dove si mangia e si beve. Quanto potrà durare tutto questo? Questa economia del terziario facile, e banale, in un’epoca in cui acquistiamo sempre più beni “importati” anziché “fabbricati”?

Giugliano: non c’è posto per i Rom

«Sto facendo preparare un dossier al Viminale sulla questione dei Rom. Quelli che possiamo espellere, li espelleremo. Gli italiani purtroppo ce li dobbiamo tenere». Queste parole del ministro Salvini suscitarono, un anno fa, l’indignazione dell’Europa. Ma a Giugliano è peggio: non c’è posto nemmeno per i Rom italiani.