Morire a Nairobi

Mentre siamo tutti concentrati su di noi, sul Coronavirus e sulle nostre paure, una testimonianza dal Kenya di Gianna e Lallo, che tante volte sono stati insieme a noi, ci riporta al senso delle cose e delle proporzioni. C’è tutto: l’abbandono, la sofferenza, la malattia ma anche una voglia di riscatto che si fa strada.

Memoranda/ Io resto a casa

Uno dei più noti interpreti dell'”antropologia della restanza” descrive cosa significhi per lui – famiglia di migranti, nomade e sempre fuori luogo – “restare a casa” al tempo del Coronavirus. E propone, come antidoto, il ricupero e lo scambio di memorie: quali fatti accaduti vorremmo portare con noi nella “valigia della memoria e della speranza”.

Come svendere Firenze, la «ben guidata»

«Funicolare Boboli-Forte: il sogno fa un passo avanti». Così «la Repubblica» presenta l’ultima, incredibile, scelta della giunta Nardella, ignorando che questa teleferica per milionari è l’ennesima ferita al buonsenso. E anche alla democrazia, considerata, in una città ormai in mano a capitali stranieri, un ostacolo allo “sviluppo”.

Chiesanuova, dalla solidarietà ai progetti

Un paese con poco più di 200 anime ha accolto, in 14 anni, ben cento migranti, diventando un modello di accoglienza. Così ha praticato la solidarietà e, insieme, salvato, per tutti, i servizi di trasporto pubblico e la scuola. Negli ultimi mesi questa comunità è diventata anche capofila di un prestigioso progetto europeo.

Torino. Quando l’insensibilità è bipartisan

A Torino la crisi si vede a occhio nudo: aumentano i clochard per le strade, molti negozi chiudono, crescono gli accessi alla Caritas e ai servizi sociali. Ma le istituzioni locali preferiscono accendere le luci del centro e ostacolano le iniziative spontanee di aiuto e di sostegno. E le cose non cambiano con il succedersi delle giunte.

Feste di Natale, dalla Val Susa a Riace

Le feste invernali hanno portato con sé, come sempre, curiosità e stranezze. Ma anche fatti di rilievo: in Val Susa la mobilitazione per Nicoletta e gli altri No TAV in carcere (che culminerà nella manifestazione di Torino dell’11 gennaio) e, a Riace, la pacifica invasione delle Sardine. Dunque un buon inizio d’anno.

I colori di Gioiosa Jonica

Il progetto di accoglienza a Gioiosa è cominciato nel 2013 come ampliamento dello SPRAR di Riace ed è diventato autonomo l’anno successivo. Presto gli ospiti hanno superato i 70 ridando vita a un paese di emigrati. Poi il ridimensionamento degli SPRAR e la crisi: fino a ieri quando c’è stato un piccolo segnale di ripresa.