Il nazionalismo di sinistra in Europa

Il nazionalismo e le politiche di chiusura nei confronti dei migranti si fanno strada nella sinistra europea, che rinnega così le proprie origini. Negli Stati Uniti sta accadendo esattamente il contrario e il Partito democratico si sta schierando a favore dell’apertura dei propri confini. È una ragione di speranza anche per i movimenti europei.

Da Saddam a Maduro, il delirio dei liberal

L’atteggiamento dei nostri liberal sul Venezuela è a dir poco singolare. Oggi si compiacciono per l’accordo raggiunto tra gli Stati Uniti e i Talebani (quelli che mozzavano le teste allo stadio di Kabul) e considerano Maduro peggio di Saddam Hussein. È l’esito dell’adesione acritica alle politiche americane, qualunque esse siano.

Non sono più gli ultras di una volta…

La fotografia del ministro dell’interno Salvini in atteggiamento amichevole con il capo di un gruppo ultras milanista è il segnale della trasformazione della galassia degli ultras intervenuta negli ultimi 25 anni: non più espressione antisistema ma fenomeno inquadrato nel sistema dominante e ad esso funzionale.

Forti con i deboli

All’indomani del decreto sicurezza e della finanziaria, una cosa è chiara. Deboli con i poteri forti (interni ed esterni) il Governo e la sua maggioranza mostrano la faccia feroce con i deboli. Come tutti i regimi autoritari, inflessibili verso le minoranze sociali e politiche, additate come causa di tutti i problemi.

Alla radice dell’odio

«Quanto più la paura non trova luoghi sociali di decantazione e di elaborazione emotiva, tanto più tende a trasformarsi in rancore e odio verso l’altro da sé».  Il libro di Bonomi e Majorino, Nel labirinto delle paure, ruota intorno a questo focus. Un viaggio «di lavoro» dentro il «labirinto del sociale muto» alla ricerca del punto germinale di un’ inedita cattiveria.

Una svolta autoritaria senza opposizione

C’è, in Italia, un problema democratico senza precedenti: la svolta autoritaria contro i diritti fondamentali (dei migranti e non solo) si accompagna alla mortificazione del Parlamento, costretto ad approvare la legge di bilancio senza neppure conoscerne il testo. Il tutto nel vuoto di quel che resta della sinistra e del sindacato.

Gilet gialli, la povertà cambia volto

La rivolta dei “gilet gialli” francesi è un fenomeno inedito e composito. C’è chi (a destra e a sinistra) cerca di intestarsela e chi la definisce una fiammata destinata a spegnersi presto. Sbagliano entrambi. Quel che emerge è una nuova forma di povertà che non cerca rappresentanza e che segnerà la prossima stagione politica.