Jocelyn Bell, come rendere invisibile il lavoro femminile nella ricerca

Nella notte del 28 novembre 1967 Jocelyn Bell, ventiquattrenne dottoranda irlandese, scoprì la prima pulsar (una stella di neutroni che invia segnali radio a intervalli regolari). Nel 1974 quella scoperta fruttò il Nobel, ma per il suo professore Antony Hewish e per Martin Ryle. Bell fu “derubricata” e per anni – racconta – visse con la “sindrome dell’impostore”, cioè con l’incapacità di interiorizzare i propri successi.

«Sulle ONG Piantedosi ha detto il falso»

Il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, riferendo al Parlamento, ha accusato le ONG impegnate in operazioni di salvataggio nel Mediterraneo, di avvertire le autorità a cose fatte. Gli risponde il capo missione della nave Geo Barents, Juan Matias Gil: «Il ministro mente. Gli Stati ricevono l’allarme di imbarcazione in pericolo nell’istante in cui arriva a noi. È tutto documentato. È l’Italia che, come Malta, ignora le segnalazioni».

Il Governo preme l’acceleratore sull’autonomia differenziata

Nella storia della Repubblica nessun Governo ha fatto tanto danno in un tempo così breve. L’esecutivo sarà pure targato Meloni, ma nella fase di avvio la Lega ha preso il volante, con un Salvini d’annata. Concorre al danno il ministro Roberto Calderoli, che consegna alla Conferenza delle regioni un progetto di legge di attuazione per l’autonomia differenziata che mette il turbo al motore separatista.

L’ammiraglio Alessandro: «Ai naufraghi va assegnato un porto vicino e sicuro»

«Una “nave pirata” contravviene alle norme internazionali ed esercita violenza su imbarcazioni e persone che solcano il mare. Le navi delle ONG, invece, salvano vite. Qui parliamo di persone che soccorrono altre persone. Come in terremoti, pandemie, guerre. Il soccorso è un’emergenza che comincia quando prendo a bordo persone in pericolo e si conclude quando toccano terra. In un porto vicino e sicuro».

Decreto anti-rave, quando la disubbidienza è consapevole

Di fronte alla legge ingiusta c’è modo di reagire legalmente? È possibile essere “ribelli secondo il diritto”, secondo la Costituzione? La risposta è “sì”, anche sotto il profilo giuridico. Anzi, la disobbedienza alle leggi ingiuste, nei casi in cui sono in questione valori essenziali come la vita, la libertà, la dignità delle persone, la democrazia, non è mera illegalità, ma è una virtù repubblicana.

​Migranti. Le urla di Abdul, torturato in quel lager chiamato Libia

Un video: un ragazzo tigrino viene torturato lungamente, in una luce pallida, malata, gialliccia da mani senza volto con scariche elettriche al collo, al petto, dappertutto. Vogliono soldi dalla sua famiglia, per liberarlo o forse solo per non torturarlo più. Conosco, mio malgrado, quei luoghi, le prigioni per i migranti, gli uomini feroci a cui noi, che diciamo di odiare l’ingiustizia, li abbiamo consegnati da anni.

La Sapienza: dopo le cariche, occupata la facoltà di Scienze politiche

Il 25 ottobre, in non casuale contemporaneità con la fiducia accordata dalla Camera al governo Meloni, la polizia ha disperso con ingiustificata violenza gli studenti e le studentesse della Sapienza intenti a protestare contro un’iniziativa del movimento post-fascista Azione Universitaria. La reazione è stata immediata: prima il grido “Vostro il governo, nostra la rabbia”, poi l’occupazione di Scienze politiche.

Le carte truccate di un lessico che punta all’egemonia culturale

Nei nomi dei ministeri e dei ministri chiamati a dirigerli il nuovo governo mostra quali sono i corni del problema che abbiamo di fronte, e del pericolo che corriamo, nel presente e per l’avvenire. Imprese, made in Italy, natalità, merito, sport. È l’offensiva di un lessico contemporaneo che non ha più bisogno di ricorrere al vecchio e oggi improponibile armamentario del “libro e moschetto”.

Biden cancella la pena a 6.500 condannati per detenzione di marijuana

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato la cancellazione delle pene dei condannati per il reato federale di detenzione di marijuana. È un cambiamento fondamentale nella risposta dell’America a una droga che è stata al centro di uno scontro ideologico e politico per più di mezzo secolo. Anche se è ancora presto per dirlo potrebbe essere un primo passo verso la legalizzazione.

La senatrice Segre e le vertigini della storia

È toccato a Liliana Segre investire della presidenza del Senato Ignazio La Russa. Ma il suo discorso ha fissato alcuni punti fermi: l’ancoraggio della vita pubblica alla Costituzione («testamento di centomila caduti nella lotta per la libertà»), da attuare più che da modificare, e la celebrazione non rituale delle ricorrenze «scolpite nel grande libro della storia patria», il 25 aprile, il 1 maggio, il 2 giugno.