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Francesco Pallante è professore associato di Diritto costituzionale nell’Università di Torino. Tra i suoi temi di ricerca: il fondamento di validità delle costituzioni, il rapporto tra diritti sociali e vincoli finanziari, l’autonomia regionale. In vista del referendum costituzionale del 2016 ha collaborato con Gustavo Zagrebelsky alla scrittura di "Loro diranno, noi diciamo. Vademecum sulle riforme istituzionali" (Laterza 2016). Da ultimo, ha pubblicato "Per scelta o per destino. La costituzione tra individuo e comunità" (Giappichelli 2018) e "Contro la democrazia diretta" (Einaudi 2020). Collabora con «il manifesto».

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Piemonte: difficile fare peggio di così

Il Piemonte è la Regione d’Italia con più casi attivi di coronavirus rispetto alla popolazione (e la seconda per numero assoluto di contagiati). Non per caso, ma per le gravi deficienze, passate e recenti, del suo sistema sanitario e per le scelte di questi mesi, che hanno imitato quelle dei “peggiori della classe” a cominciare dalla Lombardia.

Una strana idea di democrazia

Confindustria e stampa di riferimento sollecitano il Governo a usare i poteri che lo «stato d’eccezione» gli attribuisce per accogliere le pretese imprenditoriali oggi limitate da provvedimenti a tutela della salute. Dimenticando che la Costituzione non prevede stati di eccezione e definisce «fondamentale» solo il diritto alla salute.

L’Italia non è più un porto sicuro?

Davvero in epoca di Coronavirus l’Italia non è più un porto sicuro? Lo dichiara un decreto interministeriale che vieta l’approdo in Italia dei migranti salvati in mare da navi straniere perché «comprometterebbe il contenimento della diffusione del contagio». In sordina e senza esibizioni muscolari ha vinto la linea Salvini.