Riace non si ferma

Riace non si ferma

Il colpo è stato duro ma ora sta iniziando la ripresa. In queste settimane c’è stato un grande lavoro e a breve sarà attiva, grazie all’aiuto di molti, una Fondazione di partecipazione che lavorerà su progetti di “accoglienza spontanea” e riaprirà le botteghe, il ristorante, le case del turismo. Riace continua…
Il TAV, l’inquinamento e la cura che fa morire il paziente

Il TAV, l’inquinamento e la cura che fa morire il paziente

La realizzazione della Torino-Lione comporterebbe, nel prossimi 20 anni, una crescita massiccia di inquinamento. I suoi fautori prospettano benefici a partire dal 2040. Ma il clima è in crisi adesso e, se non si riducono subito le emissioni, il punto di non ritorno è dietro l’angolo.
Il razzismo di Salvini e le ipocrisie della sinistra

Il razzismo di Salvini e le ipocrisie della sinistra

Il decreto Salvini è una legge profondamente razzista. Ma quel decreto è stato favorito e preparato dalle politiche attuate dal centrosinistra quando ha governato le città e il Paese. O si capisce questo, e si agisce di conseguenza, o l’egemonia di Salvini è destinata a durare a lungo.
TAV, no grazie

TAV, no grazie

Il progetto economico e politico sottostante al TAV Torino-Lione non è la soluzione della crisi che attraversa Torino ma ne è una parte. Per questo dire di no alla sua realizzazione significa tutelare l’ambiente e la salute e, insieme, aprire un nuovo capitolo di ripresa sobria, sostenibile e duratura.
Verso un nazionalismo autoritario

Verso un nazionalismo autoritario

Il decreto legge n. 113 in tema di immigrazione e sicurezza, convertito in legge il 28 novembre 2018, non solo lede diritti fondamentali dei migranti ma spinge il sistema verso un pericoloso nazionalismo autoritario estraneo al modello costituzionale.
La resistenza intima

La resistenza intima

Due recenti articoli, di Melania Mazzucco e di Gustavo Zagrebelsky invitano alla resistenza. Ma come? E con chi? Ora che la sinistra si è suicidata e gli operai sono stati messi a tacere. Ma su almeno un tema, quello dei migranti e dei loro diritti un modo ancora c'è: rispondere alla loro domanda "Eccomi".
Italia: una rivoluzione apparente al servizio dell’egemonia neoliberale

Italia: una rivoluzione apparente al servizio dell’egemonia neoliberale

Le vicende italiane permettono di identificare il tratto falso e fuorviante del conflitto tra l’europeismo del blocco borghese e la coalizione sovranista: nell’impossibilità di consolidare la propria base sociale, il neoliberismo prolunga la propria egemonia tramite la produzione di rivoluzioni apparenti.

commenti

Torino – Il futuro non è TAV

Finalmente si può tornare a respirare a Torino. L’enorme manifestazione dell’8 dicembre ha ristabilito la natura di un confronto tra la vecchia Torino, delle madamine e degli imprenditori questuanti, e un movimento che rappresenta il futuro e non cede alla logica delle falsificazioni e della post-verità.

Questioni di donne?

Le “fate ignoranti” di Torino

controcanto

La voglia matta di privatizzare

Anche il Governo M5Stelle-Lega, come i precedenti, si appresta a fare cassa privatizzando il patrimonio immobiliare pubblico. Operazione velleitaria ma soprattutto sbagliata ché quel patrimonio è la vera ricchezza del Paese e la risorsa strategica per mettere in atto qualunque politica sociale.

La piazza della Torino perduta

Torino e la Valle di Susa

Quando il silenzio è d’oro (anche per Salvini)

Dopo avere diffuso un tweet con notizie improprie sull’esecuzione di una misura cautelare, il ministro Salvini ha reagito in modo scomposto al richiamo alla correttezza rivoltogli dal Procuratore di Torino Spataro. Come spesso gli accade, ignorando le regole e l’autorevolezza del richiamo.

TAV, crescita e povertà

Quale legame c’è fra un treno e la povertà? Semplice: l’illusione, abilmente indotta dall’establishment, che una nuova linea ferroviaria faccia aumentare il PIL e che l’aumento del PIL provochi più benessere per tutti. Peccato che le vicende del mondo degli ultimi decenni dimostrino esattamente il contrario…

Lavorare per il re di Prussia

Sulle pensioni, o meglio sui contributi versati dai lavoratori italiani, è stata caricata in questi anni una quota significativa del debito pubblico. Contemporaneamente si è presentata la previdenza come un grande sperpero. Il tutto per mettere impunemente le mani sulle risorse dei lavoratori.

No TAV contro le ambiguità della politica e del sindacato

Da quando ho visto Trump firmare la riapertura delle miniere di carbone ho un incubo: quello di vedere Salvini a capo di un governo di destra senza se e senza ma, dare il via definitivo al TAV fra lavoratori plaudenti. Spero che l’8 dicembre un’imponente manifestazione No Tav mi liberi dall’incubo.

Il decreto Salvini e il diritto penale del nemico

Il modello che ispira il decreto Salvini non è una variante isolata ma l’espressione di un pensiero diffuso (e ormai dominante) che predica una contrazione dello Stato sociale e la sua sostituzione con lo Stato penale. È, dunque, prima di tutto sul piano culturale che occorre costruire un’alternativa.

Il decreto sicurezza: guai agli ultimi e a chi dissente

Con la stretta repressiva in tema di occupazione di stabili, blocco stradale, accattonaggio e DASPO urbano il decreto Salvini (ormai convertito in legge) completa il quadro del nuovo Stato penale: respingere i migranti (non importa dove), reprimere il dissenso, rendere invisibile il disagio sociale.

Riace, una storia italiana

In un nuovo libro di Chiara Sasso la ricostruzione, intensa e partecipe, dell’“utopia realizzata” di Riace. Ma, questa volta, la dolcezza del racconto è preceduta dall’amaro dell’attacco potente che lo Stato italiano, la sua burocrazia, i suoi giudici hanno sferrato al microcosmo riacese e al suo sindaco.

Magistratura democratica e il rinnovamento della cultura giuridica

L’irruzione sulla scena, negli anni Sessanta, di Magistratura democratica portò con sé la critica della falsa neutralità della giurisdizione e l’affermazione del primato della Costituzione presa sul serio. Quest’ultima resta oggi, pur in condizioni molto diverse, il lascito maggiore di quell’esperienza.

La crescita illimitata è impossibile e dannosa

Gli scienziati non hanno dubbi: l’economia della crescita continua è in conflitto insanabile con i limiti della natura e della materia e con l’obiettivo dell’uguaglianza sociale. Senza un diverso modello di sviluppo la distruzione ambientale e un ulteriore degrado sociale sono dietro l’angolo.

Non saremo complici

Siamo un nonno e una nonna arrivati bambini a Torino dal Sud. Abbiamo conosciuto la discriminazione, ma anche la ricchezza dello scambio fra differenti culture. Per questo ci opporremmo attivamente alle norme del decreto Salvini. Non insegneremo a nostro nipote l’indifferenza e il rifiuto per i più deboli!

Roma: lo sgombero di Baobab, l’umanità alla porta

Baobab è stato di nuovo sgomberato. I migranti chi vi sono passati hanno sperimentato, insieme alla solidarietà di tanti romani, l’indifferenza dell’amministrazione e l’arroganza del Governo. Umanità, giustizia e buon senso chiedono il conto a questa legalità.

Ungheria: la dignità dei senzatetto, il Governo, la Corte costituzionale

Secondo il Governo ungherese i senza tetto costituiscono un pericolo per la società, sono indesiderabili e vanno puniti per tale loro condizione. È un segnale assai grave anche perché ogni regime, prima di manifestarsi in tutta la sua violenza, si accanisce sulle minoranze che nessuno considera.

rimbalzi

Gilet gialli, la povertà cambia volto

La rivolta dei “gilet gialli” francesi è un fenomeno inedito e composito. C’è chi cerca di intestarsela e chi la definisce una fiammata destinata a spegnersi presto. Sbagliano entrambi. Quel che emerge è una nuova forma di povertà che non cerca rappresentanza e che segnerà la prossima stagione politica.

materiali

Fisco & debito

La promessa di tagliare le tasse è la carta principale (apparentemente vincente) di ogni campagna elettorale, a destra come a sinistra. Non importa se a scapito della giustizia sociale. Eppure esistono letture della realtà e proposte alternative a quelle dominanti. Lo dimostra un recente accurato dossier dell’Associazione CADTM Italia.

No TAV, voci dalla CGIL