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L’autonomia regionale differenziata: domande e risposte

Con l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri della bozza Calderoli sulla autonomia regionale differenziata parte la corsa verso la secessione delle regioni ricche. Per ora è solo uno spot elettorale ma già ne sono chiari i guasti istituzionali. È dunque necessaria da subito un’opposizione senza sconti: per eliminarne la possibilità o, quantomeno, per ridurne l’ambito di applicazione.

commenti

Se cento giorni vi sembran pochi

Alfredo Cospito ha superato i 100 giorni di sciopero della fame contro il regime del 41 bis: ha perso 42 kg, è fortemente debilitato, si muove su una sedia a rotelle e non è dato sapere fino a quando il suo fisico reggerà. Spetta al ministro della giustizia decidere se lasciarlo morire o revocare, anche solo in via interlocutoria, il regime cui è sottoposto. Ma il ministro, garantista “double face”, tace e si defila.

controcanto

Non sono solo canzonette

L’intervento nel festival di Sanremo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky non farà che veicolare parole di odio contro il nemico e di esaltazione della guerra. È per questo, non per la commistione tra politica e canzonette, che va evitato. Dalla musica infatti ci aspettiamo, come spesso è accaduto, parole di pace e di speranza e non messaggi di propaganda bellica.

Il tempo delle rivolte

Dappertutto nel mondo occidentale la democrazia sembra assumere le forme di un sistema senza prospettive. Pare che la società contemporanea non abbia più bisogno di garanzie e rappresentanza e si affaccia sempre più una democrazia autoritaria. Solo le rivolte sembrano in grado di riscrivere i contorni della politica. Ma le rivolte non si programmano e non hanno “gruppi dirigenti” né “avanguardie” che le guidino.

Le “case dei poveri”: appunti per una storia

La questione, oggi esplosiva, delle case dei lavoratori, dei meno abbienti, dei “poveri” (per usare un termine evocativo) non è certo nuova in Europa. Al contrario, nel corso dell’Ottocento e del Novecento, essa ha assunto una particolare evidenza dando vita a un vero e proprio laboratorio di innovazione del progetto di città in cui si sono cimentati i migliori architetti e progettisti dell’epoca.

Scuola. Almanacchi per l’anno nuovo

La scuola sembra immobile. A scorrere i titoli delle principali testate giornalistiche e scolastiche sembra proprio di aver già letto e riletto tutto in tempi precedenti. I luoghi comuni vengono spacciati per idee e, intanto, i problemi restano irrisolti. Così si consolida il pensiero conformista, prima causa dell’immobilismo che tocca la scuola, il lavoro, la società e tutti i sistemi complessi.

Fulvio che detestava i funerali

Fulvio non c’è più. Se ne è andato investito da un’auto davanti al presidio di Venaus, il luogo dove aveva scelto di vivere e di accogliere tutti i no Tav che transitavano da quelle parti. Il suo funerale è stato, come lui avrebbe voluto, un incontro privo di retorica, all’insegna di ricordi, di prese in giro, di risate. Perché, come ha detto qualcuno, abbiamo la fortuna, nonostante tutto, di vivere in una comunità bella e forte.

Il potere per il potere e la fine della politica

La scelta delle candidature e il dibattito sollecitato dalle elezioni regionali in Lazio e Lombardia conferma la trasformazione dei partiti politici in aggregazioni di interessi unite solo dall’obiettivo di conquistare (o di mantenere) il potere, diventato da strumento per raggiungere dei risultati a oggetto del contendere fine a se stesso. Non si parla più di contenuti ma, al massimo, di vecchio e nuovo (entrambi indistinti).

Quel che dobbiamo ricordare il Giorno della Memoria

Ciò che è successo potrebbe succedere ancora. Ora, Giorno della Memoria 2023, abbiamo il dovere di ricordare che il fascismo non è morto, e non è cambiato. E che, oggi, chi rivendica quelle idee atroci (che non sono separabili dai campi di sterminio cui portarono) è tornato al potere in Italia, e si appresta a calpestare la Costituzione antifascista del 1948, per ridare il potere nelle mani di uno solo.

Questa destra al governo viene da lontano

Il successo di Fratelli d’Italia non è attribuibile solo alla presenza mediatica della sua leader. C’è, insieme, un blocco sociale di interessi e un solido radicamento territoriale costruito nel tempo lungo tre rivoli principali: appartenenti alla “destra storica” e/o “extraparlamentare”, transfughi di Forza Italia e una schiera di sindaci, assessori e consiglieri appartenenti alla piccola e media borghesia dei servizi.

Il fondamento della violenza nazista

«Che razza di esseri umani sono, che razza di mostri quelli che non sono mai sazi di uccidere, per i quali ogni miseria che riversavano sugli ebrei altro non era che uno stimolo a spingerli in una miseria ancora più profonda e più spietata?». La domanda di Thomas Mann rimanda al fenomeno dell’autoalimentazione della violenza che è stata il connotato più profondo dell’irrazionalismo nazista.

L’ultima follia: sciare al coperto

Dopo gli sprechi delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, di cui stiamo ancora pagando i danni, l’ultima trovata è quella di uno Ski Dôme interrato lungo 870 metri e largo 60 con due piste per la discesa da realizzare a Cesana per inverno ed estate. Il progetto di sciare sottoterra ancora ci mancava. Intanto si pensa di realizzare in Veneto, per le Olimpiadi di Cortina 2026, un’altra inutile e costosa pista di bob…

I sommersi e i salvati. L’umanità dispersa tra i naufragi nel Mediterraneo

Nel Mediterraneo centrale il mare è più denso. Il blu profondo ha smarrito le sfumature, mescolato alla linfa vitale di chi è sepolto senza un nome, di chi è caduto senza scampo, di chi vi è sommerso perché non tratto in salvo. MEM.MED offre supporto alle famiglie nella ricerca e identificazione delle persone scomparse.

Violenza di Stato e guerra civile in Perù

In Perù il rovesciamento del presidente Pedro Castillo, reo di aver sottratto la vittoria elettorale alla leader dell’estrema destra Keiko Fujimori, ha dato la stura a una repressione violenta e indiscriminata che sta minando lo stato di diritto e facendo precipitare il Paese in una vera e propria guerra civile. Lo denuncia, in un drammatico appello, un folto gruppo di docenti, ricercatori e studiosi.

rimbalzi

La destra italiana che guarda a Trump e Bolsonaro

I regimi presidenziali mostrano in tutto il mondo segni di involuzione. La lezione di Trump e Bolsonaro è univoca: il presidente sconfitto non riconoscere l’esito del voto e aizza i suoi sostenitori affinché insorgano contro le istituzioni. Ma il Governo Meloni guarda ammirato e accelera sulla riforma istituzionale per passare alla repubblica post-parlamentare.

materiali

Gli infortuni sul lavoro in Italia e in Europa

Nel 2020 nell’Ue ci sono stati 1.446 infortuni ogni 100mila lavoratori, di cui 2,1 con esito fatale. In Portogallo, Francia e Spagna gli infortuni sono stati più di 2mila ogni 100mila lavoratori. In Italia l’incidenza maggiore di denunce per infortunio la registra la provincia autonoma di Bolzano. Il numero più elevato di denunce per incidenti mortali lo detiene il Molise (17 ogni 100mila lavoratori).

Rapporto 2023 e Controfinanziaria