Davide Casaleggio e i “paradossi” della democrazia

Davide Casaleggio e i “paradossi” della democrazia

In un articolo sul “Corriere della Sera” Davide Casaleggio denuncia i “paradossi” della democrazia rappresentativa e tesse l’elogio della e-democraty. Ma dimentica che democrazia è, anzitutto, confronto, e che prendere decisioni politiche non equivale a comprare un biglietto del treno o a fare un bonifico on-line.
Elezioni in Terra Santa

Elezioni in Terra Santa

Le seconde elezioni israeliane di quest’anno non sembrano promettere granché. C’è una flebile speranza che con esse si concluda il lungo regno di Bibi Netanyahu. Ma, dopo anni di nefasta propaganda e di autentico lavaggio del cervello, è difficile pensare che possa progredire anche la sola idea dello Stato binazionale.
Elogio del sistema proporzionale

Elogio del sistema proporzionale

I sistemi elettorali non sono neutri ma rimandano a diverse concezioni della democrazia. Il proporzionale investe sulla rappresentanza e sulla partecipazione mentre il maggioritario spoliticizza la società e rompe la coesione sociale. Certo, se manca la politica anche il proporzionale non funziona, ma la colpa non è dello strumento…
Inizia l’anno scolastico: insegnare è fare politica

Inizia l’anno scolastico: insegnare è fare politica

Comincia l’anno scolastico, si ritorna in classe. Le interpretazioni riduttive della scuola si moltiplicano ma fare l'insegnante resta un mestiere profondamente politico, una sfida educativa dirompente, una quotidiana ribellione allo status quo, un progetto di crescita ed emancipazione.
«Preferirei di no»: lo scrivano Bartleby e i social media

«Preferirei di no»: lo scrivano Bartleby e i social media

Il tema è quello di “Bartleby lo scrivano”, racconto di Herman Melville del 1853, e della improvvisa scelta di disobbedienza del protagonista, sintetizzata nella frase “preferirei di no”. La domanda viene spontanea: cosa significa quell’opposizione radicale? E quali conseguenze comporta?
Mostra d’arte cinematografica di Venezia – 76ª edizione / 5

Mostra d’arte cinematografica di Venezia – 76ª edizione / 5

Tre le opere innovative spiccano, nelle sezioni collaterali della Mostra, “Atlantis” dell'ucraino Valentyn Vasyanovych, “Blanco en blanco” del cileno Théo Court e “Sanctorum” del messicano Joshua Gil. Con loro una perla di cinema diverso: “La mafia non è più quella di una volta” di Franco Maresco.  

commenti

Governo. Non basta un’ordinata gestione degli affari

L’uscita di Salvini dal Viminale è fonte di sollievo per chiunque non  consideri normali le disuguaglianze e la povertà. Ma ci troveremmo in una situazione ancor più grave se il nuovo Governo scegliesse la strada di “un’ordinata gestione degli affari” e pensasse che il popolo italiano si raccolga felice attorno allo scampato pericolo.

controcanto

Per un’opposizione da sinistra (e dal basso) al Governo Conte bis

L’orizzonte, anche con il Governo Conte bis, è assai grigio. È sempre meglio che nero. Ma da qua a dire che questo Governo possa piacere a una qualunque sinistra, ce ne corre. Se durerà, sarà vitale costruire una opposizione da sinistra e dal basso che non lasci tutto lo spazio dello scontento ai bracci tesi di Salvini e Meloni.

Governo: ricominciare da tre

Le insicurezze ignorate

Da decenni nel nostro Paese sono in voga “tolleranza zero” e aumento della penalità. Senza che ciò aumenti il senso di sicurezza dei cittadini. Ciò perché crescono e restano prive di contromisure le “sicurezze ignorate” a cominciare dai rischi di malattie da contaminazioni tossiche e dagli incidenti sul lavoro.

Debito pubblico: 40 mila euro a testa

L’indebitamento delle nostre amministrazioni pubbliche era, al 31 luglio 2019, di 2.410 miliardi di euro corrispondente a un debito di 40 mila euro per ogni cittadino. Per arginarlo si dovrebbe ridurre l’evasione fiscale. Ma il personale preposto ai controlli è passato negli ultimi vent’anni da 36mila a 26mila unita…

Il marcio del marketing etico

Alla Tavola Rotonda del business, 180 capitani d’impresa hanno firmato una carta “etica” per dire che non si preoccuperanno più solo di fare stratosferici profitti con qualsiasi mezzo: peccato che negli ultimi 18 anni le imprese firmatarie abbiano avuto multe di 197 miliardi di dollari per illeciti e violazioni di ogni genere.

Tutele per i riders: il cerchio si chiude… ma non è rotondo

Con uno dei suoi ultimi provvedimenti in materia di lavoro il Governo giallo-verde ha dettato un pacchetto di disposizioni a tutela dei lavoratori della gig economy e, in particolare, dei ciclofattorini impegnati nella consegna di beni e cibo a domicilio. Ma la soluzione è ben al di sotto delle aspettative maturate nel corso di una lunga trattativa.

La vicenda esemplare di Luca e la giustizia nel paese del TAV

La repressione del movimento No TAV continua. Il Tribunale di sorveglianza di Torino ha negato a Luca Abbà l’affidamento in prova per una vecchia condanna nonostante il buon inserimento sociale, l’attività lavorativa e l’assenza di precedenti e pendenze. Essere No TAV è, per i giudici torinesi, una colpa imperdonabile.

Tempeste politiche e lampi di guerra

Le miserie della politica italiana (che ha visto nei giorni scorsi la nascita di un nuovo partito personale e altri movimenti a dir poco bizzarri) si accompagnano a una situazione internazionale piena di tensioni nella quale si sovrappongono incerte prospettive, instabilità e guerre in atto con rischi di ulteriore espansione.

“Potere alle parole”. Intervista a Vera Gheno

Il rapporto tra parole e potere è centrale nelle società: «La democrazia, come ammoniva Tullio De Mauro, ha bisogno di persone che capiscano ciò che succede loro attorno, non di succubi che possono facilmente essere incantati dal primo imbonitore che sceglie oculatamente le parole per colpire alla pancia invece che alla testa».

L’inganno della green economy

Ormai lo dicono anche le più importanti ricerche internazionali. La cosiddetta “green economy”, fondata sulla scommessa di conciliare gli interessi del capitalismo e della Terra è un grande inganno. Per evitare il crescente, drammatico deficit ecologico c’è solo una strada: consumare meno e ridimensionare molti settori produttivi.

Quei migranti da aiutare a casa loro

Buona parte dei migranti che tentano la fortuna sui barconi nel Mediterraneo non sono mossi da persecuzioni o guerre, ma dalla invivibilità del loro territorio. Soprattutto per ragioni climatiche. Ma di ciò si preferisce non parlare e spesso gli interventi proposti dai Paesi ricchi non fanno che peggiorare la situazione.

Caulonia: dove Domenico Lucano «non riusciva mai a pagare»

Caulonia dista da Riace meno di 20 chilometri. Lì, così vicino e così lontano, Domenico Lucano ha vissuto i suoi 11 lunghi mesi di esilio impostogli dai giudici di Locri. Circondato – e non era per nulla scontato – da un affetto popolare straordinario. Questa “lettera aperta” al titolare della pizzeria “da Mimmo” ne è una testimonianza.

Brasile: guardare l’albero, ma vedere la foresta

Ciò che avviene in Amazzonia in questo agosto-settembre 2019 sta all’interno di un percorso di occupazione eversiva delle istituzioni brsasiliane da parte di una élite insofferente a qualunque spiraglio di inclusione che sta smantellando lo stato sociale e realizzando un’aggressione ambientale senza precedenti.

rimbalzi

Il maggioritario farlocco di Romano Prodi

La riforma della legge elettorale è nell’agenda del Governo Conte bis insieme al taglio dei parlamentari, posto da M5Stelle come priorità. Se il taglio si facesse a legge elettorale invariata, la distorsione della rappresentatività delle assemblee sarebbe fortissima e anche incostituzionale. Anche per questo occorre un ripristino del proporzionale.

materiali

La repressione del popolo curdo. Una lettera aperta

In Turchia il Governo Erdogan procede nella sua attività sistematica di repressione del popolo curdo. Con una lettera aperta ai loro colleghi europei tre sindaci eletti il 31 marzo 2019 e rimossi dai loro incarichi denunciano la situazione e chiedono una mobilitazione internazionale di solidarietà e sostegno.

ENI nemica del clima