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Riecco il nucleare…

Di nuovo si affaccia, sia pure in tempi medi, il nucleare. Lo invoca il ministro Cingolani e lo prospetta l’ENI versione green. Le promesse e le assicurazioni sono tante: un’energia pulita, sicura e inesauribile. In realtà non è così. Nulla di tutto questo è assicurato e nessun miracolo tecnologico può consentire la crescita infinita e sicura in un mondo finito.

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Green pass, PNRR, Afghanistan: cronache da un mondo inumano

Viviamo in un mondo capovolto. Fatti che vanno dalla banalità alla tragedia sono coperti nella cronaca e nella realtà con un’attenzione inversamente proporzionale alla loro rilevanza: per la nostra vita pubblica e per quella globale. Il modo in cui vengono affrontate le questioni del Green pass, del PNRR e dell’Afghanistan ne sono un esempio.

controcanto

Foibe: la macchina dell’oblio. Strumentalizzazioni del Giorno del Ricordo

Restituire alla verità anche le pagine più oscure del passato è dovere degli storici. È necessario ricordarlo di fronte agli attacchi a cui è sottoposto in questi giorni, nel silenzio delle istituzioni, Tomaso Montanari, per aver messo correttamente in discussione la narrazione tossica oggi dominante sulle foibe.

Il vaccino e gli adolescenti

Ancora su green pass e obbligo vaccinale

Green pass e obbligo vaccinale appaiono, nella attuale situazione della pandemia, coerenti con la Costituzione. È dubbio quale sia preferibile ma il green pass sembra scaricare il peso sui singoli, senza un’assunzione politica di responsabilità, e con una qualche mistificazione connessa con l’obbligo mascherato ad esso sotteso.

Il green pass e la Costituzione

Le critiche di incostituzionalità rivolte al green pass non sembrano avere un consistente fondamento, né sul piano formale, né sul piano sostanziale. Ciò non toglie che alcuni rilievi di merito, specie sulla circoscritta estensione dello strumento, possano risultare condivisibili. Occorre concentrarsi su tali profili, anche per non indebolire il contrasto alla pandemia.

Noi stiamo con Montanari

Tomaso Montanari è oggetto di una campagna denigratoria per la sua denuncia della fascistizzazione dello Stato in atto. Ciò che non gli viene perdonato è che, in quanto rettore di una Università, non si senta parte dell’establishment culturale e politico dominante. Per questo occorre sostenerlo e chiedergli di proseguire nel suo atteggiamento critico.

Fermiamo le delocalizzazioni!

Delocalizzare un’azienda in buona salute per aumentare il profitto degli azionisti, magari dopo aver fruito di interventi pubblici di sostegno, non costituisce libero esercizio dell’iniziativa economica privata, ma un atto in contrasto con il diritto al lavoro. È, dunque, dovere dello Stato intervenire con norme vincolanti per arginare questi abusi.

Ma l’occupazione aumenta o diminuisce?

Neppure le rilevazioni dell’Istat sull’andamento dell’occupazione sono lette in modo omogeneo. Eppure i numeri parlano chiaro. La crisi sta cambiando in peggio la struttura dell’occupazione e del mercato del lavoro: più precarietà e inattività, i giovani a spasso, le donne a casa. Una sintesi sbrigativa, ma almeno non menzognera.

Un rettore può ancora essere antifascista?

Un attacco forsennato e scomposto si sta abbattendo in queste ore su Tomaso Montanari per mano delle tante destre che popolano il nostro Paese. La sua colpa? Aver denunciato il clima di revisionismo di matrice neofascista che sta facendo venir meno, una a una, le fondamenta resistenziali dell’Italia nata dalla lotta contro il nazifascismo.

“Marx può aspettare” di Marco Bellocchio

Il finale di questo ultimo film di Bellocchio è il suo riassunto simbolico, con l’incontro solo sfiorato tra il regista ottantenne e il per sempre giovane Camillo, sul ponte Gobbo di Bobbio. Film come ponte, in un certo senso l’opposto della cecità.

Il ministro, le lobby, il nucleare

L’apertura del ministro Cingolani al nucleare, già bocciato da due referendum, ha dell’incredibile. Il nucleare, di qualunque dimensione e di qualunque generazione, è pericoloso per ambiente e cittadini, è soggetto a incidenti, costa un’enormità, per non parlare delle scorie il cui smaltimento è un rompicapo senza soluzioni accettabili.

Afghanistan: oltre le parole

La drammatica situazione in Afghanistan impone all’Italia e all’Unione europea un dovere generalizzato di accogliere le persone in fuga dal paese, di garantire in ogni modo l’ingresso dei cittadini afghani anche in esenzione di visto e di fornire loro tutte le informazioni utili per poter accedere alla richiesta di protezione internazionale.

Le amministrative a Roma: una sfida surreale

A meno di un mese dal voto la situazione romana è, a dir poco, surreale. I candidati con qualche chance di successo sembrano personaggi di Crozza assai più che potenziali amministratori di una città sempre più disastrata. E il clima che si respira tra la gente è quello della fuga dal voto accompagnata dalla convinzione che Roma sia irredimibile.

Firenze. Il Lebowski e un “altro mondo possibile”

Un altro mondo è possibile. Borja Valero, trentaseienne centrocampista già Real Madrid e Fiorentina, lascia il calcio professionistico per giocare nel Lebowski, cooperativa sportiva dilettantistica fiorentina. Strabiliante la motivazione: «Perché il Lebowski è un progetto di comunità contro la solitudine che contiene anche un messaggio politico di rottura».

Da Torino a Riace per impastare umanità

Attraversare l’Italia in bus, conoscere la realtà di Riace, incontrare chi si è messo in gioco seguendo i propri ideali di umanità e legalità, tessere relazioni sociali in un periodo complicato, divertirsi e formare giovani cittadini. Ecco cos’è “Spostiamo mari e monti”: una palestra di cittadinanza attiva per chi non vuole arrendersi alla realtà odierna.

La fine dell’occupazione afgana e la questione dei diritti

La conclusione della vicenda afgana non lascia dubbi: i diritti che viaggiano al seguito delle armate poggiano sulla sabbia e si sgretolano quando l’interesse delle armate viene meno. I diritti solidi e stabili nascono nei conflitti e sono radicati nella storia di ciascun popolo. Possono essere sostenuti e appoggiati, non imposti.

L’unico futuro per l’Afghanistan è nelle sue donne

RAWA, la più antica organizzazione di tutela delle donne e della democrazia in Afghanistan, rispondendo alle domande fondamentali sulla situazione del Paese, smaschera gli obiettivi reali delle forze USA/NATO, nega che i talebani siano cambiati e preannuncia una forte resistenza delle donne in difesa dei propri diritti e per una democrazia laica.

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Firme

Firme online, un successo problematico

L’enorme successo della raccolta di firme per promuovere il referendum sulla legalizzazione della cannabis è un fatto positivo. Ma con le firme online l’istituto referendario è cambiato, il rischio di inflazionarne l’uso e lasciare spazio ai demagoghi è forte, fare finta di non vederlo non è saggio. Anche se questa volta è per una buona causa.

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Mal’aria 2021. I costi dell’immobilismo

Sono molte le città europee in cui la qualità dell’aria è molto scarsa. In Italia la maglia nera appartiene a Cremona, Vicenza, Brescia e Pavia. Ormai la stagione delle parole è finite. E la strada verso “l’inquinamento zero” richiede sia provvedimenti urgenti che riforme o opere strutturali. In realtà è già tardi ma occorre almeno limitare i danni.