I palazzi abbandonati vanno definiti beni sociali

I palazzi abbandonati vanno definiti beni sociali

In una interpretazione coerente con il dettato costituzionale i “beni abbandonati” devono essere considerati proprietà pubblica . Ed è compito dell’Amministrazione utilizzarli a fini sociali: ove si tratti di immobili destinandoli a chi ha titolo a concorrere all’edilizia popolare.
Sorvegliare e punire: l’impietosa radiografia di Antigone

Sorvegliare e punire: l’impietosa radiografia di Antigone

Non esce bene, l’Italia, dal quadro delineato dall’ultimo Rapporto di “Antigone” sulle carceri. Mentre in tutta Europa i detenuti diminuiscono, in Italia la popolazione del carcere continua a crescere anche se i reati sono in calo. È l’effetto delle spregiudicate campagne securitarie alla ricerca di un facile consenso.
L’ultima crociata: chiudere i cannabis shop

L’ultima crociata: chiudere i cannabis shop

Il principio attivo contenuto nella canapa in libera vendita è minimo e non procura alcuna dipendenza. I cannabis shop non incentivano l’uso di droga e non facilitano il passaggio a un comportamento illecito ma contribuiscono a limitare il richiamo del mercato illegale. Chiuderli è solo un favore agli spacciatori.
Salvini e la galassia nera

Salvini e la galassia nera

“I demoni di Salvini. I postnazisti e la Lega”, di Claudio Gatti è un libro impressionante. In America avrebbe la forza del Watergate. E in un qualunque Paese europeo porterebbe a una crisi di governo. Ma in Italia un vicepremier e ministro dell’interno circondato da post-nazisti sembra non fare notizia.
Una tassa sul salvataggio di vite umane

Una tassa sul salvataggio di vite umane

La bozza del “decreto sicurezza bis” predisposta dal ministro dell’interno supera ogni immaginazione spingendosi a istituire una “tassa sul salvataggio in mare”. Ogni vita umana ha un prezzo: dai 3500 ai 5500 euro. Una vergogna forse senza precedenti che criminalizza il diritto alla vita.
Scuola: il grembiulino della discordia

Scuola: il grembiulino della discordia

Reintrodurre il grembiulino a scuola? Lo vuole il ministro dell’interno (sic!) come veicolo «di ordine e disciplina» per evitare di avere «ragazzi che a vent'anni sono solo dei casinisti». L’obiettivo è esplicito: trasformare la scuola in caserma per esorcizzare il pensiero critico ed educare al conformismo.
Riace: qui si fanno miracoli

Riace: qui si fanno miracoli

«Esiliato per paura come in una dittatura, lo vogliamo qui a Riace il paese della pace»: così recita lo striscione sopra l’anfiteatro pieno di gente e di artisti. Poi tutti in corteo per raggiungere Mimmo nel comune vicino. Ed è festa grande fino a sera per dire quel che Riace è stato e continuerà a essere.

commenti

Salone del libro: una vittoria su cui pensare

L’esclusione dell’editore fascista Altaforte dal Salone del libro di Torino è una vittoria di quegli intellettuali che hanno fatto valere la propria indignazione, ma lo scandalo maggiore permane: la presenza al ministero dell’interno di chi a quell’editore fascista ha affidato il proprio manifesto politico.

controcanto

Una storia già vista: la Costituzione a rischio

L’attuale maggioranza segue l’esempio del Governo Renzi: approva una legge elettorale per accompagnare una modifica costituzionale ancora in corso. Questa volta l’obiettivo è ridurre il numero dei parlamentari e marginalizzare il Parlamento. Di nuovo ci vorrà un referendum per respingere l’operazione al mittente.

Firenze al tempo della Lega

A Palermo sono state punite anche la storia e la Costituzione

La sanzione disciplinare inflitta alla professoressa colpevole di non aver censurato un lavoro dei suoi studenti sulle leggi razziali di ieri e di oggi vìola la libertà di manifestazione del pensiero, la libertà di insegnamento, il diritto all’istruzione. Ma offende anche la storia e la Costituzione.

Pubblico e privato nei servizi sanitari

Gianluigi Trianni, Aldo Gazzetti e Anna Baroncini riprendono una ricerca svolta nel Regno Unito che dimostra come la gestione pubblica dei servizi sanitari sia più conveniente rispetto a quella privata. C’è di che riflettere anche nel nostro Paese di fronte alla sempre più intensa deriva privatistica del Servizio sanitario.

Come ci siamo ridotti così? Risvegliamoci!

Negli ultimi anni ha prevalso la tesi della intrinseca corruzione e inefficienza del settore pubblico. Ciò ha prodotto un vero e proprio tracollo culturale. Occorre cambiare paradigma e cominciare, se non altro, ad analizzare l’efficienza reale del privato e pubblico. Almeno per risvegliarsi, per prendere atto della realtà.

Verso il salario minimo garantito per legge?

Nel nostro Paese una buona parte degli occupati guadagna meno che in passato e vive in una situazione di estrema precarietà. La contrattazione collettiva non è riuscita a contrastare il fenomeno e ciò ha posto al centro del dibattito, non senza polemiche, la questione del salario minimo garantito per legge.

Non fare il TAV fa bene alla democrazia

C’è, oltre a quelle ambientali ed economiche, una ragione politica a sostegno dell’abbandono della Torino-Lione: restituire ai cittadini della Val Susa e a tutto il Paese un minimo di fiducia nella democrazia e nella politica. Anche per questo il movimento di opposizione al TAV deve vincere.

Il lupo, l’agnello e il regionalismo differenziato

L’espressione “attuazione del regionalismo differenziato” nasconde lo stravolgimento della Costituzione. Se non è ancora una secessione a tutto tondo è certamente una frattura profonda tra le diverse regioni, con l’ambizione di ottenere più risorse e poteri per Lombardia e Veneto, abbandonando a sé stesso il Sud.

Disordinate considerazioni di un lettore

“Si è perduta la capacità di scambiare esperienze”, scriveva Benjamin, e quindi abbiamo perduto anche le persone “che sappiano raccontare qualcosa come si deve.” Nell’epoca del narcisismo dilagante forse l’informazione (vera o truffaldina) ha sostituito la narrazione. O forse no, alla fine qualcosa resiste.

Come muore una libreria

Dopo 43 anni la storica libreria Comunardi, nel cuore di Torino, chiude per fare posto a un supermercato. In questa intervista il suo titolare di sempre ne spiega i passaggi e le ragioni. Inevitabilmente il discorso si estende alla situazione delle librerie e della cultura nel nostro Paese.

Il nuovo sciopero climatico degli adolescenti, i media, la politica

Cosa aspettarsi da media e politica di fronte al nuovo “sciopero climatico” degli adolescenti? La provocatoria stupidità dei portatori di smog alla “Libero” che negano la crisi ecologica oppure l’ode ipocrita ai nuovi leader adolescenti che si faranno carico di “salvare la Terra” entro 11 anni altrimenti moriamo tutti?

Un nuovo “decreto sicurezza” contro i migranti

La guerra del ministro dell’interno contro i migranti e le ONG continua. Il cosiddetto “decreto sicurezza bis”, proposto al Consiglio dei ministri, rappresenta un ulteriore salto di qualità, che monetizza addirittura la vita dei migranti. In attesa delle reazioni dei partner di governo e dei vertici della Repubblica. Se ci saranno.

Roma, Casal Bruciato: Suzana è una di noi

A Casal Bruciato va in scena, con la regia di Casa Pound, l’ennesimo episodio di rifiuto nei confronti di una famiglia Rom, assegnataria di una casa popolare. Ma va in scena anche la solidarietà, ferma e concreta, dei genitori e degli insegnati della scuola frequentata dalle bambine più piccole del nucleo familiare.

Cambiare per sopravvivere: l’Europa alla vigilia del voto

L’Unione europea è una costruzione incompiuta in cui le decisioni fondamentali sono assunte in modo non democratico: dal Consiglio dei capi di governo o dalla Commissione o addirittura in sedi informali anziché dal Parlamento. Dopo il voto si vedrà se c’è qualcuno che vuole, almeno, provare a cambiare la situazione.

rimbalzi

Quando si avvelenano i pozzi dell’umanità e della cultura

Quando, come avviene in questi mesi, si avvelenano i pozzi dell’umanità, della solidarietà, della civiltà, della cultura non si può stare a guardare. C’è bisogno che ognuno senta la responsabilità del momento e prenda posizioni esplicite perché il silenzio è complicità e, intanto, l’oscurantismo autoritario avanza.

materiali

Il XV Rapporto sul carcere in Italia

I dati sul carcere smentiscono i luoghi comuni. Il numero dei detenuti cresce nonostante la diminuzione dei reati: ci sono oggi in carcere 60.439 detenuti, 8.000 in più rispetto a tre anni e mezzo fa. Ma a crescere sono gli italiani, mentre diminuisce il numero degli stranieri (1.000 in meno di dieci anni fa) nonostante l’aumento dei residenti.