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Casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra!

In Ucraina la guerra cresce di intensità, intorno a Taiwan si dispiegano manovre militari della Cina e nel Medio Oriente si sono accesi i motori dei Jet israeliani che hanno iniziato incursioni “preventive” su Gaza, con il seguito di 45 morti (fra cui 16 bambini). Il mondo sta implodendo, ma ciò non interessa la grande maggioranza delle forze politiche italiane, ormai in campagna elettorale.

commenti

Il programma del PD: correre a rilento

Che il Pd sia un partito centrista e conservatore è un fatto noto da tempo (salvo che per Fratoianni e per i verdi nostrani). Ma il suo programma per le elezioni del 25 settembre vi aggiunge una buona dose di ipocrisia e la mancanza di ogni lettura critica del passato. Il risultato è un renzismo senza Renzi spacciato per progressismo del nuovo millennio. Con l’inevitabile effetto della crescita del populismo e della fuga dalla politica.

controcanto

L’ossessione di Letta: garantire lo status quo

La stella polare di Letta è chiara: garantire il sistema di potere in atto sia sul versante nazionale che su quello internazionale. Anche a costo di accantonare l’antifascismo di facciata, di perdere le elezioni e di arrivare a patti con la destra. Si spiega così la sua scelta di flirtare con tutti e di escludere solo il M5S, unica forza in qualche modo (e pur con molte contraddizioni) anti-sistema.

Un fronte unico contro la destra?

La grande fuga

La ribellione sociale per fare politica

Coalizioni, voto utile, contenimento delle destre… Formule vuote, nel momento in cui, in questi anni, “destra” e “sinistra” hanno spesso governato insieme e, comunque, hanno espresso linee economiche, sociali e politiche assai simili. Il 25 settembre ciascuno farà come crede. Ma per cercare di voltar pagina l’unico strumento che abbiamo a disposizione è la ribellione sociale.

A chi è utile il voto utile?

È almeno dalla primavera del 2001 che riceviamo appelli al voto utile contro il pericolo della destra. Oggi quel pericolo è più acuto che mai. Ma, senza un salto di qualità sui contenuti, il cosiddetto voto utile sarà un ulteriore inganno: la destra vincerà comunque le elezioni, beneficiando per di più dell’ennesimo spostamento a destra del quadro politico.

Destra e sinistra: appropriazioni indebite

Mentre la destra si appropria (deformandole) di parole d’ordine della sinistra e quest’ultima insegue principi e progetti della prima, va in scena lo spettacolo imbarazzante di una sinistra “responsabile” impegnata in un farsesco e suicida “t’amo, non t’amo” che coinvolge Letta, Calenda, Fratoianni, Bonelli, Di Maio e gli ultimi transfughi di Forza Italia. Occorre ben altro per combattere l’egemonia della destra.

Finale di partita per la scuola: il “docente esperto”.

L’ultimo (si spera) regalo per la scuola del Governo Draghi è il “docente esperto”. Cosa farà questo nuovo severo docente non è dato conoscere. Per ora sappiamo solo che sarà uno ogni cento colleghi, che dovrà aver superato tre percorsi formativi non sovrapponibili e che vedrà la luce nel 2032. Si, proprio così, nel 2032. C’era proprio bisogno che fosse varato da un governo in carica solo per gli affari correnti?

Considerazioni di un medico malato di Covid

Alla fine mi sono preso anch’io il Covid (con manifestazioni di un certo rilievo). E ho capito alcune cose. Che il malato a casa è mediamente abbandonato a se stesso e che il ricorso a terapie appropriate è un terno al lotto. Di più, che la campagna vaccinale è stata condotta in maniera scadente e che il depauperamento del Servizio sanitario nazionale ha prodotto un disastro. Non è poco.

Il salario minimo per legge e i ritardi dell’Italia

In Italia la mancanza di una legge sul salario minimo impedisce una discussione sul suo adeguamento al tasso d’inflazione. Intanto non si rinnovano più i contratti collettivi nazionali o si rinnovano con anni di ritardo. Ci si deve accontentare dei bonus di Stato o della riduzione dei contributi a carico delle imprese. In attesa della prossima direttiva europea.

Aumenta l’occupazione? Quella avvelenata

La strombazzata crescita occupazionale di giugno 2022 occulta una realtà assai meno brillante: le posizioni a tempo indeterminato aumentano in modo molto modesto, crescono le posizioni in somministrazione e i lavori intermittenti, diminuisce il numero medio di giornate retribuite, crescono i contratti di breve e brevissima durata. La linea di tendenza è chiara: cresce lo sfruttamento e diminuiscono i diritti.

Agli italiani non far sapere…

Si preannuncia una campagna elettorale in cui i due poli contrapposti si affronteranno, sul piano della collocazione internazionale del Paese, lanciandosi accuse reciproche di putinismo e rivendicando ciascuno per sé i galloni della maggior fedeltà atlantica. Senza alcun barlume di indipendenza e senza alcuna capacità critica (pur nel quadro delle alleanze date). E, soprattutto, espellendo chi manifesta qualche dubbio.

Salvare la dignità. Piergiorgio Bellocchio e il Diario del Novecento

Piergiorgio Bellocchio (1931-2022) è stato forse il più disincantato degli intellettuali italiani, di sinistra e non solo. In questa sorta di zibaldone o di “contro-giornale” (come lo definisce), colpisce il rigore morale sostenuto da un’acutissima sensibilità per il kitsch, la sgangheratezza delle mode culturali, lo snobismo da quattro soldi che ha contaminato la cultura della sinistra diventata classe media.

Cortina: ci manca solo l’aeroporto

«A Cortina serve un aeroporto!» parola della senatrice Santanchè, a suo dire “amica della montagna”. Non bastano il proliferare di seconde case e di alberghi, rifugi-alberghi, strade, impianti di risalita, piste da sci (con illuminazione notturna), bob olimpico e chi più ne ha più ne metta. Torna alla mente l’antica saggezza: «Dagli amici – almeno da certi amici – ci guardi Iddio…».

Turchia. Un genocidio all’ombra della Nato

Mentre si schierano in armi in difesa dell’Ucraina, invasa dalla Russia, l’Occidente e l’Europa sono complici attivi del genocidio del popolo kurdo da parte del regime turco (realizzato anche attraverso l’occupazione di parti di Stati sovrani come l’Irak e la Siria). Ma la Turchia fa parte della Nato e la geopolitica interessa più dei diritti e delle libertà dei popoli.

Rohingyas e Rojava: il crimine del silenzio    

In questa estate, in cui il dibattito pubblico è occupato dalla siccità e dalla guerra in Ucraina, ci sono alcuni grandi assenti. Tra questi i Rohingyas e i popoli del Rojava, nei cui confronti è in atto un vero e proprio genocidio ad opera del Myanmar e della Turchia nel silenzio (interrotto solo da qualche dichiarazione di facciata) e con la complicità della comunità internazionale.

rimbalzi

Il pericolo del presidenzialismo, intervista a Gustavo Zagrebelsky

Il presidenzialismo è una forma di estremismo da usare con cautela. A differenza dei regimi parlamentari, che si fondano sull’interlocuzione e sul confronto, quelli presidenziali prevedono uno che vince e uno che perde, o si sta di qua o di là. E fino alla nuova elezione si resta servi dei vincitori. Per questo mi preoccupa la riforma proposta da Giorgia Meloni, che rischia di portarci in un regime alla Orbán.

materiali

La condotta di guerra delle forze ucraine e la popolazione civile

Nel contrastare l’invasione russa, le forze ucraine hanno collocato basi e usato armamenti in centri abitati, scuole e ospedali. Ciò viola il diritto internazionale umanitario perché trasforma obiettivi civili in obiettivi militari (come è in concreto avvenuto). È quanto ha accertato Amnesty International con una ricerca condotta tra aprile e luglio nelle regioni di Kharkiv, del Donbass e di Mykolaiv.

2022: Un Paese in grave sofferenza