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E allora le foibe? E allora i no Tav?

Il direttore di “Repubblica”, Maurizio Molinari, definisce i no Tav un’organizzazione terroristica. È un falso grossolano, smentito anche in sede giudiziaria, e Molinari ne risponderà in tribunale. Ma è anche il segno della spregiudicatezza con cui i grandi giornali sedicenti indipendenti (e le loro firme) criminalizzano chi non asseconda il potere e i suoi interessi.

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Il fascismo è fuori dalla Costituzione

La Costituzione è, nel contempo, un atto di unificazione tra le forze antifasciste e di esclusione del fascismo, della sua idologia e dei suoi metodi. Secondo la nostra Carta fondamentale la contesa politica deve svolgersi «liberamente» e «con metodo democratico». Per questo il fascismo – neo, para o post che sia – non ha diritto di cittadinanza nella Repubblica e non può godere delle libertà costituzionali.

controcanto

L’università: una comunità aperta, critica, antifascista

“Nel programma di mandato mi sono impegnato a dedicare 12 aule ai 12 professori che non giurarono fedeltà al fascismo, nel 1931: ho capito a mie spese quanto quell’idea fosse attuale. Se guardiamo a quella generazione, la resistenza che ci è richiesta, è ben poca cosa: non farla – per convenienza, viltà, malinteso amore di pace – sarebbe una vergogna imperdonabile”.

C’è un’urgenza: modificare i nostri stili di vita

Va bene preoccuparsi per le disuguaglianze, per le derive autoritarie, per i migranti ma, a monte di tutto, ci sta il nostro adagiarci su uno stile di vita incompatibile con l’orbe terracqueo. Detto in parole povere, a monte di tutti i problemi c’è uno stile di vita che depreda, che inquina, che costringe a migrare, e di ciò siamo tutti totalmente partecipi: vittime e carnefici.

Stare nei territori, ma anche ridefinire un progetto

Stare nei territori e costruire reti è fondamentale ma non basta. È necessario, insieme, definire un progetto alternativo di società, senza il quale i tanti movimenti settoriali non possono produrre cambiamento. Per gran parte del secolo scorso quel progetto è stato il socialismo. Poi è calato il silenzio. Oggi occorre recuperare progettualità e memoria.

Perugia: «Il fascio non ce lo lascio!»

A Perugia, nel Mercato coperto, sono stati restaurati e messi in bella mostra due fasci littori: non opere d’arte ma simboli del fascismo, riesumati dopo 70 anni. La reazione delle forze democratiche è stata immediata. È un buon segno, in contrasto con la benevola tolleranza delle istituzioni locali, incapaci di cogliere la pericolosità attuale del fascismo.

Non arrendersi mai!

Come un secolo fa il Paese è affollato di fascisti dichiarati e di fascisti in doppiopetto. E in troppi assistono a questa deriva indifferenti o compiaciuti. Non abbiamo saputo immettere nella società, a tempo debito, i necessari anticorpi, ma non è mai troppo tardi per reagire. Per farlo dobbiamo capire ciò che siamo stati e ciò che dobbiamo essere; capire e non arrendersi: mai.

Lobby nera. Fascisti del Terzo millennio

Non ci hanno stupito le rivelazioni sulla “Lobby nera”. Se sorpresa c’è stata (positiva) sta nel fatto che finalmente, dopo un lungo sonno, anche i media mainstream sembrano essersi accorti della cosa e della sua intollerabilità. Per questo apriamo questa sezione, per non arrenderci.

No all’ipocrisia: proposte per la sanità nel PNRR

La vulgata mainstream promette un futuro radioso, grazie al PNRR, del sistema sanitario e della salute dei cittadini. In realtà c’è, in questa narrazione, molta ipocrisia come si vede dall’analisi delle questioni della trasparenza informativa (inesistente) e della cosiddetta centralità del territorio (evocativa di prossimità, cura, domiciliarità, infermieri di famiglia etc.).

Lo spettro del fascismo che si aggira per l’Europa

Il clima sociale si sta riscaldano e molti (non solo i fascisti di Forza Nuova) soffiano sul fuoco di un conflitto assurdo e irrazionale. Come nel 1919 il mito della “vittoria mutilata” costituì un volano per l’avvento del fascismo, così oggi il mito della “dittatura sanitaria” può essere un veicolo per il successo di forze politiche che vogliono smantellare le conquiste della democrazia.

Una Nadef a passi di gambero

Di fronte al delinearsi di una chiusura d’anno poco felice per l’economia si profila un bivio: tirare il freno della spesa pubblica o giocare con coraggio la sfida di un incremento degli investimenti e dei consumi? La Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza dice che la scelta del Governo va nella prima direzione. Ma non è quella giusta.

Sempre più ricchi, sempre più poveri

I numeri non mentono: i poveri sono sempre più poveri, i ricchi sempre più ricchi. È la sintesi di quanto emerge dal confronto delle dichiarazioni dei redditi degli italiani negli ultimi cinque anni, dal 2015 al 2019. E ad avere i maggiori incrementi di reddito sono le fasce più elevate. Eppure la progressività fiscale resta un tabù.

Si riapre la questione del salario minimo

Sul salario minimo ci sono oggi, in Italia, solo messaggi a distanza per sondare le reazioni dei diversi attori. Non così in Europa, dove l’intervento della legge sul punto è una realtà in molti paesi. In Italia il sindacato è tradizionalmente ostile e punta sulla contrattazione. Ma è tempo di scendere nel merito e verificare il senso della proposta, sotto cui si celano impostazioni opposte.

Ago e filo contro il TAV e la repressione

“No Tav – No smarino” sta scritto su due maxibandiere cucite da centinaia di donne a Caprie, in Val Susa, in una grande sartoria all’aperto. Mentre i fascisti assaltano impunemente sedi sindacali, la repressione continua ad abbattersi sui No Tav (da Eddi a Dana, da Nicoletta a Fabiola). Ma la Val Susa reagisce con una fantasia contagiosa che coinvolge chi ha a cuore la democrazia.

La Torino-Lione sott’acqua

Nei giorni scorsi l’avveniristica galleria geognostica di Chiomonte si è improvvisamente allagata. Ciò, al di là dell’ironia e delle cupe previsioni per il futuro, pone all’attenzione un dato: lo scavo di una piccola parte del tunnel della Torino-Lione ruba alla valle e ai suoi abitanti ogni due minuti e mezzo un metro cubo di acqua (pari al fabbisogno di un quartiere di 500 persone).

Martone / Non ci resta che ridere

“Qui rido io”, ultimo film di Mario Martone scandalosamente ignorato dalla giuria di Venezia, ci dice, attraverso un Pulcinella morente, che solo sul palcoscenico del teatro c’è la vera libertà.

Il caro energia e i ritardi della transizione. Chi paga?

L’incremento del costo dell’energia è legato al costo per la CO2 emessa sostenuto dai grandi emettitori, centrali a carbone e gas in testa, e alla corsa del prezzo del gas naturale sui mercati internazionali. Il caro energia è anche la conseguenza dei ritardi, delle sottovalutazioni e delle opposizioni alla transizione: non il contrario!

Dolce Lucano

Io a Riace ci sono stato, con tutta la famiglia, per toccare con mano l’esperienza straordinaria di Mimmo Lucano. E oggi mi viene spontaneo chiedere a prefetti e alti funzionari dello Stato: perché avete usato per anni la disponibilità del sindaco di Riace a risolvervi i problemi di accoglienza di profughi e migranti e poi, alla prima occasione, lo avete “scaricato”?

Mimmo Lucano condannato a 13 anni: la legge è uguale per tutti?

La condanna di Mimmo Lucano e degli altri imputati di Riace è la sintesi perfetta di una giustizia che viaggia su due linee parallele: una di dura repressione per tutti quelli che fanno parte delle categorie non omologate al sistema e una indulgente e permessiva per tutti gli altri che del sistema fanno parte, in maniera diretta o indiretta che sia.

16 ottobre: in piazza per i diritti e la giustizia sociale

La crisi economica e sociale è sempre più evidente. E il PNRR è un’occasione mancata, difende lo status quo e non promuove né equità sociale né sostenibilità ambientale. La situazione può cambiare solo se le persone diventano protagoniste. Per questo bisogna riprendersi le piazze, molte piazze. Cominciamo il 16 ottobre.

Clima e nucleare: le contraddizioni della Turchia

La Turchia era l’unico paese del G20 a non aver firmato l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici del 2015. Il 6 ottobre questo vuoto è stato riempito. Ma la stessa sera sono stati approvati due disegni di legge che definiscono i rifiuti nucleari come prodotti che possono essere rigenerati e utilizzati, con il rischio di trasformare la Turchia in una discarica nucleare.

rimbalzi

astensione

Amministrative / Se si parlasse dell’astensione

Ci troviamo nel passaggio da una stagione a dominante populista a una stagione a dominante tecnocratica. L’astensione di massa dell’ultima tornata elettorale dice che non si tratta tanto di un consolidamento moderato riformista ma di una divaricazione tra decisioni e partecipazione.

materiali

Povertà ed esclusione sociale nel 2021

Il Rapporto 2021 della Caritas offre uno spaccato drammatico della povertà nel nostro Paese. Particolarmente rilevante il dato dei “nuovi poveri”, cioè delle persone che si sono rivolte alla Caritas per la prima volta nel 2020, che tocca il 44% mentre passa dal 25,6% al 27,5% rispetto all’anno precedente la quota di poveri cronici, in carico da cinque anni e più.