Le cose dimenticate nel concerto del primo maggio

Il concerto del primo maggio è un fatto musicale ma anche un evento civile. Bene ha fatto, dunque, Fedez a denunciare l’ostruzionismo contro la legge Zan. Ma non è un bel segnale che siano rimaste in secondo piano le questioni dei migranti morti in mare e dei brevetti sui vaccini.

Il mio rapporto con Israele

Israele ha il pieno diritto di esistere e di difendere i propri confini. Non sono certo io a contestarlo. Quel che contesto sono le politiche dei Governi di Israele. I territori palestinesi sono stati occupati e colonizzati e oggi, nelle zone controllate dagli israeliani, c’è un vero e proprio apartheid. Questa è la situazione. E io dovrei tacere?

Lettera aperta al generale Figliuolo

Lei, carico com’è di impegni e preoccupazioni, non può nemmeno immaginare attraverso quale odissea burocratica si debba passare per ottenere quanto da Lei annunciato, e cioè che è possibile vaccinarsi praticamente dappertutto. Se ha la pazienza di seguirmi cerco di illustrarLe la situazione reale.

Una nuova bufera sulla magistratura

Un conflitto interno alla Procura di Milano, un’impropria circolazione di verbali coperti da segreto d’indagine, le omissioni di un autorevole componente del Csm. Questi gli ingredienti della nuova bufera che si è abbattuta sulla magistratura. Che ha una sola via d’uscita. Il rigoroso rispetto delle regole. Da parte di tutti.

Assemblea di Volere la Luna 2021

L’assemblea annuale di Volere la Luna si è tenuta il 29 aprile. Le restrizioni connesse con la pandemia ne hanno imposto lo svolgimento via web e la limitazione ai soli temi urgenti, mentre la discussione politica e sulle prospettive è rinviata, speriamo in presenza, a giugno. Qui la relazione introduttiva del presidente e il verbale.

1° maggio 2021: la solitudine dei lavoratori

Non sarà un bel primo maggio. Non solo perché la pandemia impedisce festa e cortei ma soprattutto perché la crisi del lavoro è sempre più grave e le condizioni dei lavoratori peggiorano. Occorre esserne consapevoli e rilanciare una diversa politica del lavoro. Ma per farlo occorre, prima, una nuova cultura del lavoro.

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Ombre rosse

L’arresto a Parigi e la conseguente procedura per l’estradizione di alcuni italiani riparati in Francia per sottrarsi all’esecuzione di pesanti condanne per delitti risalenti ai cosiddetti anni di piombo hanno suscitato polemiche aspre, fondate su opposti pregiudizi. Deve essere, invece, l’occasione per un confronto laico sul senso della giustizia e della pena.

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Parigi o cara

Parigi o cara

Nonostante il plauso quasi unanime, anche a sinistra, quella di Parigi denominata “Ombre rosse” rimane un’operazione di destra, simbolica e spettacolare, decisa da Macron e Draghi per tener buoni i rispettivi elettorati reazionari. Non serve né a fare giustizia né a favorire la verità. Al contrario: vuol essere una pietra tombale su una seria riflessione storica su quegli anni.

Andrea Agnelli al conto finale

È difficile, per un presidente della Juventus, inanellare in una sola stagione insuccessi su tutti i piani (tecnico, organizzativo, politico, giudiziario etc.). Eppure Andrea Agnelli ci è riuscito e ha avviato un imprevedibile ballottaggio con Matteo Renzi per la palma dell’impopolarità. Difficile pensare che resterà ancora a lungo al vertice della società.

Noi e il Covid-19

È trascorso più di un anno dalla pandemia e siamo al “ritorno dell’identico”. La forza trasformativa della libertà femminile ha scommesso sulla presa di parola per trasformar in radice la realtà del presente. È questa libertà che vogliamo agire affinché la cura come desiderio e come conflitto produca una diversa politica.

La follia di non avere un’imposta patrimoniale

Tassare i ricchi con un’imposta patrimoniale sarebbe giusto, necessario e possibile. E allora, perché non lo si fa? Certo perché la cosa non è gradita a chi dovrebbe pagarla. Ma c’è una ragione politica più forte: se mancano le risorse “bisognerà” privatizzare ulteriormente, i lavoratori saranno più ricattabili e così via.

Lavoro e cura della casa comune

Abbiamo bisogno di manutenzione non solo delle cose e dei territori, ma anche delle relazioni sociali. Per questo occorre rivedere la gerarchia tra lavoro produttivo, che riguarda merci e profitti, e lavoro riproduttivo, che è cura della casa comune e che è proiettato verso l’ambiente, la vita, le generazioni future.

La Val Susa tra legalità e giustizia

Un’altra zona della Val Susa militarizzata, nel comune di San Didero. È l’ultima tappa di un percorso trentennale di spreco di denaro pubblico e di mancato ascolto dei territori e degli amministratori locali. La reazione, ancora una volta, è stata immediata e forte. Inevitabile quando la legalità (eventuale) si scontra con la giustizia.

A sinistra, feconda passione

Essere a sinistra non è, principalmente, una questione di collocazione sociale, di classe, di reddito, di cultura. È, piuttosto, la tensione morale e politica verso la realizzazione del «pieno sviluppo della persona umana». È un’idea sempre davanti al cammino umano. È essere insoddisfatti ma non rassegnati, fiduciosi e mai scettici.

L’infrastruttura più importante è quella umana

«L’infrastruttura più importante non è quella economica ma quella umana che, negli Stati Uniti, il Paese più ricco nella storia del mondo, è gravemente inadeguata. È tempo che il Paese funzioni per tutti e non solo per pochi miliardari. La priorità è garantire la dignità e la sicurezza alle persone».

Bianca tra i banchi di scuola

Nel centenario della nascita di Bianca Guidetti Serra sono stati proposti alle scuole piemontesi vari temi per favorire la conoscenza dei settori della società e dei problemi nei e per i quali Bianca si è più spesa: dal rifiuto delle leggi razziali alla lotta partigiana per la libertà, dalla professione forense per la giustizia all’impegno politico per la democrazia.

Musica e quotidiano nella formazione della personalità

Con gli anni ’70 fu messa in discussione l’idea di Adorno secondo cui la popular music non potesse esprimere la critica del potere che solo la musica alta possedeva. Jazz, pop ma soprattutto il rock espressero una rivolta generazionale ampiamente riconosciuta ma raramente studiata in chiave pedagogica. Ora un libro propone il tema.

Perché il bio della grande distribuzione non basta

Perché è importante consumare prodotti biologici? Cosa c’è dietro il biologico della grande distribuzione? E come immaginare un modello economico e sociale diverso? Ne parla in questa intervista Riccardo Bocci, direttore tecnico della Rete Semi Rurali, che raccoglie associazioni attive nella gestione della biodiversità agricola.

Traffico e qualità dell’aria nelle nostre città

Lo scorso anno la pandemia ha portato un momentaneo sollievo alla congestione urbana e allo smog nelle nostre città, ma le misure adottate e quelle previste dal PNRR non sono sufficienti a stabilizzare il risultato né all’ammodernamento dei servizi di mobilità, come mostra il rapporto Mobilitaria 2021 a cura di Kyoto Club e CNR-IIA.

Omissione di soccorso

«È il momento della vergogna» ha suggerito il papa di fronte all’ennesima, terribile strage di migranti nel Mediterraneo. Ma l’Italia e l’Europa si sono limitate a parole di circostanza e ad accusare i trafficanti, tacendo sul mancato invio di navi per soccorrere i migranti in balia delle onde pur nella piena consapevolezza della situazione.

Salvini, la “difesa della Patria” e lo Stato di diritto

«Nessun giudice può condannarmi – dichiara Salvini dopo il rinvio a giudizio per la vicenda della nave Open Arms ‒ perché ho agito nell’interesse pubblico». Dimentica l’ex ministro che ciò è stato già escluso dal Senato e che i giudici dovranno solo accertare se ha violato la legge penale.

Come ti svendo il motovelodromo di Torino

Mentre dà il via al Giro d’Italia, Torino svende, al prezzo di 6.000 euro l’anno per 60 anni, il proprio motovelodromo (la struttura sportiva più vecchia fra quelle esistenti in Piemonte e unica architettura sportiva superstite dei primi trent’anni del Novecento). Così si tutelano, nella città della Mole, la nostra storia e i beni comuni.

Il genocidio armeno e il neo-imperialismo turco

Il riconoscimento del genocidio degli armeni, per sinistra ironia, avviene proprio mentre una nuova pulizia etnica colpisce gli armeni del Nagorno Karabakh nel silenzio della “comunità internazionale”, e mentre la Repubblica di Turchia è impegnata in un espansionismo di tipo neo-imperiale che prosegue una lunga tradizione di repressione del dissenso e di sterminio delle minoranze.

Il dittatore turco. Una guida per il presidente Draghi

Il nostro presidente del Consiglio ha definito Erdogan un dittatore. Definizione giusta che, peraltro, richiede comportamenti coerenti. Lo sottolinea un giornalista turco, che invita Draghi a visitare alcuni luoghi simbolo della dittatura: dal campus di Bogazici al carcere di Edirne, dove da cinque anni langue Selahattin Demirtas.

rimbalzi

Destra pandemica copertina

La fretta di togliere i limiti con i rischi per la solidarietà

La sinistra nasce per contrastare l’ordine costituito, la destra per conservarlo con le sue regole. Con la pandemia, il campo si è invertito: la destra preme per affrancare dalle restrizioni della libertà, compresa quella di infettare il prossimo, e la sinistra resiste nel nome della prudenza civile e della solidarietà.

We care

materiali

L’Impresa sociale in Italia

Le imprese sociali sono da tempo soggetti di particolare importanza nella vita sociale e tali restano in tempo di Covid. Alla ricostruzione del loro insieme è dedicato il IV Rapporto di Iris Network che ne analizza anche il contributo alla crescita economica-occupazionale e alle politiche sociali del paese nonché la reazione alla pandemia.