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Operai

Nonostante tutta l’innovazione tecnologica, l’automazione, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale, restano sempre, in Italia, almeno cinque milioni di operai. Eppure da più di trent’anni essi sono come cancellati dalla scena pubblica. E, per l’informazione, la questione operaia è sostanzialmente dimenticata, tanto da essere una non-notizia.

commenti

La lingua biforcuta della guerra

Austin che parla di cessate il fuoco mentre la sua amministrazione stanzia 40 miliardi per la guerra, Draghi che dice di aver convinto Biden a cercare una soluzione di pace e fa un deccreto per mandare in Ucrania armi pesanti sono la lingua biforcuta della guerra, quella che prepara uno scenario da incubo con lo smantellamento di tutti i dispositivi di sicurezza creati al tempo della guerra fredda

La maledizione di Ramstein

controcanto

L’Occidente e il vizio di considerarsi superiore

Custode dell’ordine mondiale e titolare di una supremazia indiscutibile. È la considerazione che ha di sé l’Occidente e che ne sta determinando un progressivo isolamento nello scenario mondiale. Bisogna rendersene conto. Se non vogliamo un futuro di guerra continua, non tappiamoci le orecchie, non copriamoci gli occhi.

Una sinistra plurale, radicale e riformista a un tempo. Forse uno spazio c’è

Culture diverse, credenti, femministe, militanti di sinistra, docenti e ricercatori, animatori e animatrici di associazioni e movimenti stanno riprendendo la parola cercando una lettura delle realtà e tentando di trovare il filo che consenta di leggerne la complessità e la drammaticità. Forse ci sono le condizioni per un incontro largo.

Contro il fascismo vecchio e nuovo

Di fronte al dilagare di manifestazioni e movimenti fascisti una risposta democratica ed efficace deve articolarsi su più piani. Va applicato il divieto costituzionale di «riorganizzare, sotto qualsiasi forma, il disciolto partito fascista». Ma non basta. Occorre contrastare il liberismo e costruire una democrazia conflittuale, pluralista e sociale, che è l’unico vero antidoto contro ogni autoritarismo.

Lo sport femminile tra professionismo e ipocrisia

Dopo una lunga attesa, si è infine arrivati all’introduzione del professionismo nel calcio femminile. Il consenso è stato generale, ma le contraddizioni, nel mondo dello sport, restano intatte: con trattamenti diversi tra le diverse discipline e con il consolidarsi del finto dilettantismo. Ma l’importante è l’esaltazione del calcio, anche se i risultati sono ben inferiori alle attese.

Un pensiero in tuta mimetica

Le immagini hanno un ruolo fondamentale nei processi di formazione del pensiero, per il mondo di significati che costruiscono. Così la tuta mimetica, indossata dai politici in attività o in visita a Kiev e dai protagonisti degli spot televisivi più mielosi, è diventata il simbolo del modo di pensare in tempo di guerra e il veicolo del peggior militarismo.

Catasto, pensioni e fisco nel Meloni-pensiero

Chiudendo la convention di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ha lanciato due messaggi: no alla riforma del catasto e innalzamento delle pensioni minime a 1.000 euro mensili. Ottima la seconda proposta, che dovrebbe essere ripresa da tutti. Ma dove trovare i soldi per realizzarla se non si razionalizza il sistema fiscale: sulla casa e non solo?

La decrescita, l’egualitarismo, la sinistra

Anche se non può essere considerata una componente della sinistra, la decrescita si inserisce nel sistema dei valori che la sinistra ha interpretato negli ultimi 250 anni della storia. Per riportare le parole di Bobbio, si colloca dalla parte «di chi ritiene che gli uomini siano più eguali che diseguali» e «parte dalla convinzione che la maggior parte delle diseguaglianze sono sociali e, in quanto tali, eliminabili».

Vi toglieremo i TIR dai paesi…

Dicono che la nuova linea ferroviaria Torino-Lione toglierà i TIR dai paesi. È quanto dicevano, ieri, per l’autostrada. Eppure i TIR, magari per risparmiare i pedaggi, continuano ad attraversare la Val Susa e a provocare incidenti. Intanto si prospettano decine di licenziamenti in casa Sitaf, quell’autostrada che proprio come il TAV avrebbe dovuto garantire posti di lavoro per sempre…

Ucraina. Per una soluzione di pace

I funesti effetti di Versailles nella prima metà del ‘900 hanno insegnato che dai conflitti e dalle tragedie belliche si esce soltanto con accordi che guardino al futuro e coinvolgano l’intera comunità internazionale. Per la guerra in Ucraina occorre, con urgenza, una Conferenza di pace. A quando una iniziativa dell’Unione Europea e dell’Italia?

Perché l’Italia è così subalterna a NATO e Stati Uniti?

A questo punto della guerra due cose sono ormai chiare: la Russia ha incontrato una resistenza superiore a quella attesa e gli Stati Uniti puntano a una guerra di lunga durata. Meno chiaro è perché l’Italia è così subalterna a NATO e Stati Uniti e non si muove autonomamente per una soluzione di compromesso. Le ragioni sono diverse e concorrenti.

Ancora l’Ucraina

“La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati” scriveva Gramsci. La guerra in Ucraina testimonia di una crisi dell’Europa arresa a un dominio americano che sintetizza il tramonto di un Occidente autoreferenziale e cieco.

Alberto Cavaglion e la filosofia del “ciononostante”

«Nonostante la sofferenza patita, la speranza domina l’abominio». In questa citazione Alberto Cavaglion sintetizza il senso della testimonianza dei sopravvissuti di Auschwitz che affidarono al proprio racconto dell’orrore un valore pedagogico.Una filosofia rivisitata ora alla luce di una nuova guerra e di nuovi orrori.

L’Italia e i migranti. Parola d’ordine: bloccare gli ingressi

Non inganni l’accoglienza dei rifugiati ucraini. La politica dell’immigrazione del governo italiano resta il blocco degli ingressi. Comunque. Finanziando e appoggiando la guardia costiera libica, cercando di fermare le partenze nel cuore dell’Africa, eliminando ogni soccorso in mare, criminalizzando le ONG che operano nel Mediterraneo, prevedendo flussi d’ingresso regolari irrisori.

Come liberarsi dei rifugiati e vivere felici

Dopo la Danimarca è la volta del Regno Unito, il cui premier annuncia di aver concordato con il Governo del Rwanda il trasferimento nel paese africano dei richiedenti asilo approdati sul territorio di sua maestà britannica. Saranno le autorità ruandesi a esaminarne le richieste e a provvedere alla loro sistemazione. Così funziona la tutela dei diritti nella più risalente democrazia europea.

Torino. Sfruttamento in Università

L’appalto di molti servizi dell’Università abbatte le tutele di lavoratrici e lavoratori. Da ultimo la ditta vincitrice dell’appalto per i servizi di portineria aggira gli obblighi contrattuali in tema di retribuzione prevedendo un salario più ridotto, integrato con indennità e incrementi che spariscono in caso di ferie, mutua, permessi. Di qui una diffida per dire che “il re è nudo”.

Torino tra rischio di dissesto e sovvenzioni statali

Torino è, con Napoli, Reggio Calabria e Palermo, il comune più indebitato d’Italia. Ma la giunta annuncia l’apertura di una nuova fase, vantando il risanamento strutturale del bilancio con conseguente possibilità di investimenti. In realtà, il miglioramento dei conti è dovuto solo all’iniezione di liquidi da parte dello Stato, mentre nessuno dei nodi critici è stato affrontato e risolto.

Da Gerusalemme a Berlino: una settimana di passione

Il mondo sembra impazzito. Da Gerusalemme a Berlino dove, nel summit dei ministri degli esteri dei paesi della NATO, è stata annunciata la richiesta di adesione di Svezia e Finlandia. Se la richiesta venisse accolta la Russia e la NATO si fronteggerebbero lungo un confine di oltre 1300 chilometri con gravi rischi di una terza guerra mondiale. Per evitare tutto questo basterebbe che un solo leader europeo dicesse: No!

Il tradimento. L’ America e noi

Un imprenditore che ha lavorato per quasi cinquant’anni in Russia e in Ucraina rilegge, alla luce della propria esperienza, i documenti fondamentali della politica di potenza americana che ha portato oggi il mondo sull’orlo della catastrofe. Sullo sfondo della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina la dottrina Wolfowitz e la teoria dell’eccezionalismo americano.

rimbalzi

Indignazione

Guerra e indignazione

Uno dei più influenti intellettuali tedeschi ed europei riflette sui dilemmi provocati dalla guerra d’aggressione russa in Ucraina e in particolare sulla natura e la portata dell’aiuto militare a un’Ucraina duramente colpita, nell’alternativa tra una sconfitta dell’Ucraina o l’escalation di un conflitto limitato in una terza guerra mondiale. Sullo sfondo la conversione degli ex pacifisti tedeschi.

materiali

Il carcere visto da dentro

Il XVIII Rapporto di Antigone sul carcere evidenzia cambiamenti significativi nella popolazione ristretta. In particolare, aumentano i detenuti e le pene inflitte sono sempre più lunghe. Cresce anche il numero degli ergastolani: 1.810 a fronte dei 408 di trent’anni fa. Il tutto mentre i reati, soprattutto quelli più gravi, continuano a diminuire: per esempio, nel 2021 gli omicidi sono stati 289, a fronte dei 3.012 del 1990.