Io sto con Robecchi: contro i fascisti di Fratelli d’Italia

C’è chi si presenta in divisa nazista, chi organizza una cena celebrativa della marcia su Roma, chi sceglie per i propri manifesti elettorali lo slogan «me ne frego». Tutti di Fratelli d’Italia. Ma se Robecchi scrive un articolo ricordando la Resistenza anche la sedicente sinistra s’indigna.

I decreti sicurezza, l’inerzia della politica, la Corte costituzionale

A un anno dalla nascita la nuova maggioranza non ha trovato il tempo di intervenire sui “decreti sicurezza” emanati dal Governo giallo-verde. Nell’inerzia del legislatore, tocca alla Corte costituzionale eliminare almeno le norme in più aperto contrasto con la Carta fondamentale.

Attenti al lupo! I presupposti necessari per lo stato d’emergenza

La dichiarazione dello stato di emergenza incide nell'assetto dei poteri e sui diritti fondamentali dei cittadini. Per questo richiede presupposti oggettivi univoci. Certamente non può bastare la semplice possibilità di una recrudescenza della pandemia.

NO al referendum sul taglio dei parlamentari

Le ragioni del NO riassunte in 10 schede. In sintesi: votare sì significa conservare l'Italia com’è, anzi limitare ancor più la partecipazione; votare no, significa opporsi a un ulteriore smantellamento di questa democrazia (imperfetta ma senza alternative per tentare di costruire una società più giusta).

Domenico Lucano. Come procede un processo politico

Il processo contro Domenico Lucano continua e tutto lascia pensare che durerà ancora a lungo. Intanto quel che accade nel dibattimento e intorno ad esso dimostra sempre più che siamo di fronte a un processo politico che rischia di segnare la storia di questa prima parte del secolo.

Orientamento sessuale e identità di genere: contro i discorsi e i crimini d’odio

L’approdo in Commissione alla Camera del disegno di legge teso a contrastare odio, violenze e discriminazioni per motivi di genere, identità di genere e orientamento sessuale ha suscitato ostruzionismo e polemiche di diverso segno. Qui un appello a sostegno di un gruppo di femministe.

commenti

Grandi opere. Piccole idee

Il “Decreto semplificazioni” produce una sgradevole sensazione di déja vu, come se lo shock del coronavirus fosse passato invano. Domina ancora il mito della Grande Opera come condizione di sviluppo, mentre si ignorano gli interventi di territorio che potrebbero davvero creare lavoro e cambiare la vita. Senza una sostanziale inversione di tendenza si finisce male.

L’azzardo immorale di Bonomi

controcanto

Conte e il “decreto semplificazioni”: il vecchio che avanza

Nulla è cambiato. Il “decreto semplificazioni” e le Grandi Opere ripropongono la ricetta di sempre. La diversità del Movimento 5 Stelle è definitivamente archiviata, Berlusconi e Renzi gongolano e Conte inaugura il Mose. In attesa delle prossime frane e alluvioni.

I buchi neri nel nostro futuro

Economia, fisco, lavoro: nulla di nuovo sotto il sole

Il Covid-19 ha messo a nudo le fragilità e le ingiustizie del nostro Paese. Ciononostante il Piano nazionale di riforma varato in questi giorni è inchiodato a un eterno presente. Parla di rilancio dell’economia, di fisco, di produttività del lavoro ma propone di uscire dalla crisi nello stesso modo in cui ci siamo entrati.

Scudetto virtuale Juve: cui prodest?

Il campionato di calcio italiano è quella corsa in cui partono tutti alla pari ma alla fine vince sempre la Juventus. Anche quest’anno la “vecchia signora” si avvia alla conquista del nono scudetto consecutivo. È l’effetto del calcio-affare che la Juventus ha cavalcato meglio degli altri. Ma è un bene per lo sport più amato dagli italiani?

Welfare: i progetti contrapposti di Keynes e di Beveridge

Di fronte ai limiti del liberismo, Keynes pensava all’intervento pubblico soprattutto in termini di investimenti per garantire il massimo dell’occupazione, Beveridge vedeva, invece, nella previdenza sociale, fornita dallo Stato, il mezzo attraverso il quale si poteva proteggere l’individuo dall’andamento generale dell’economia.

Democrazia diretta o requiem per la politica?

Da tempo la politica sta perdendo la capacità di fare sintesi delle diverse posizioni e di fondere gli interessi particolari in uno sfondo definito dall’interesse comune, degradando la volontà generale a semplice somma delle volontà individuali. Ma se la politica è malata, la democrazia diretta è la cura perfetta per uccidere il paziente.

Non arrendersi

Sono passati nove anni da quando, a Chiomonte, migliaia di persone difesero per ore la “Libera Repubblica della Maddalena” dall’aggressione delle forze di polizia. Dopo nove anni la resistenza e la ribellione contro devastazioni e autoritarismo continuano: e accanto ai presidianti con i capelli bianchi ci sono centinaia di ragazzi e ragazze.

Sull’utilità e il danno dell’ombrello per la nostra vita

“Un giorno di pioggia a New York”, ultimo film di Woody Allen, torna nei cinema riaperti dopo l’intervallo della pandemia. Una storia agile e divertente con una morale semplice e provocatoria: la vita reale richiede di sapersi aprire coraggiosamente all’inaspettato, anche se, di base, non si è nemmeno in grado di uscire di casa senza l’ombrello.

Dove andrà la cultura dopo la quarantena?

Dove andrà la cultura? Nel lavoro culturale è sia necessaria sia desiderabile una gigantesca collettiva imprevista mossa del cavallo da parte degli attori che a vario titolo e in diversa forma creano cultura nel senso di produrre umanità: uno strappo collettivo nel vestito che l’opinione dominante vuole cucirci addosso.

Girare in monopattino in un Paese sempre più devastato

Il Governo sembra incoerente. Da un lato promuove la mobilità dolce, favorendo l’acquisto di biciclette e monopattini, dall’altro introduce semplificazioni per realizzare più velocemente le grandi opere. Ma non è incoerenza. È un calcolo per coprire, con l’apparenza di una svolta verde, il sempiterno partito del cemento.

La Guardia Costiera Libica e il partito unico del disonore

Il Senato, col voto congiunto di maggioranza e opposizione ha rifinanziato la Guardia Costiera Libica. I voti contrari sono stati poche unità. «L’Italia – ha osservato la senatrice Bonino – continua a pagare un riscatto al contrario: paga i carcerieri, non per liberare gli ostaggi, ma per tenerli prigionieri, facendo finta di non sapere».

Torino rinegozia i mutui. Le banche ringraziano

Nei mesi scorsi il Comune di Torino ha rinegoziato alcuni mutui stipulati alla fine degli anni Novanta del secolo scorso prolungandone di un anno la scadenza. Per un po’ di denaro fresco si è aumentato in modo significativo il debito per interessi. Ancora una volta un affarone per le banche a spese dei contribuenti.

Tre crisi americane

La radicale mobilitazione scatenata dal brutale assassinio di George Floyd incrocia le altre due linee di crisi costituite dall’emergenza sanitaria Covid-19 e dalla conseguente emergenza economica, facendo centro sulla figura di Donald Trump, la cui pessima gestione della pandemia pone una forte ipoteca sulla rielezione. Molto dipenderà dai lavoratori bianchi e dal loro voto.

rimbalzi

Non sono tutte rose per sindaci e amministratori

Secondo “Avviso Pubblico”, ogni giorno in Italia un amministratore locale viene intimidito e minacciato per le ragioni più diverse. Per lo più tocca ai maschi ma aumentano le intimidazioni nei confronti delle donne che nel 2019 sono state ben 92 (il 16,5% del totale), spesso accompagnate da offese a sfondo sessuale.

materiali

Dopo il virus. Cambiare davvero

Come sarà il mondo dopo la pandemia di Coronavirus? migliore? peggiore? uguale a prima? Se lo chiedono 12 autori che fanno il punto sul futuro del pianeta, del nostro Paese e di ciascuno di noi da svariati punti di vista. Una raccolta di 11 interventi – e una vignetta – per riflettere su cosa e come cambiare dopo la pandemia.

Le migrazioni fra noi