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L’autonomia differenziata fa male anche al Nord

L’autonomia differenziata è, all’apparenza, un tema tecnico e complesso ma, in realtà, è un potente volano di diseguaglianze e incide profondamente sulla qualità della democrazia e sul sistema dei diritti. Affrontarlo non è, dunque, un discorso astratto da giuristi attenti ai cavilli, ma un contributo al necessario ragionamento sulla materialità dell’esistenza di ciascuno, e di tutti. Anche dei cittadini delle ricche regioni del Nord.

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Il terzo mandato tra nostalgie feudali e questione democratica

Lo scontro sul terzo mandato ha un che di surreale. I governatori coinvolti non contestano l’inopportunità di trasformare la democrazia in una somma di feudi, ma vogliono applicare questo principio a tutti, men che a loro. E la sinistra? Sarebbe ora che prendesse atto che la democrazia richiede la costruzione di un progetto politico capace di diventare maggioritario e non la legittimazione di un capo.

In morte di un oppositore politico

controcanto

Si apre una stagione referendaria: non c’è posto per “pontieri”

I referendum non piacciono alla destra (e non ad essa soltanto). Mentre c’è chi si affanna a sostenere l’inammissibilità di una consultazione popolare sull’autonomia differenziata, altri mettono le mani avanti per aggiungere voti a quelli già pacifici per il premierato, in modo da evitare il referendum “confermativo”. Ma i “pontieri” intorbidano solo le acque. Sul premierato non c’è mediazione possibile.

Internet. La promessa tradita

Dicono che Internet sia sempre esistita. No, l’abbiamo creata noi Boomer. Ci ricordiamo bene l’entusiasmo con cui abbiamo accolto i primi vagiti della Rete e la sua crescita, in una stagione di grandi ideali. E ahimè sentiamo cocente la delusione per come è finita, spalancando ai mercanti le porte della nuova casa per tutti che noi pensavamo di costruire e ristabilendo in peggio i privilegi e le discriminazioni del passato.

Fermiamo i “robot-killer”

I robot-killer sono armi in grado, una volta attivate, di selezionare e attaccare un obiettivo senza ulteriori interventi dell’uomo. Per questo la loro progettazione e la loro utilizzazione pongono profondi interrogativi tecnici, etici e legali. E cresce, anche tra i computer professionals, la convinzione che il sistema di armi letali non può essere lasciato alle macchine perché non possono essere loro a decidere chi uccidere e chi no.

La saga di Sam Altman, l’intelligenza artificiale e la vittoria del profitto

La vicenda del licenziamento e dell’immediata riassunzione del leader di OpenAI Sam Altman nasconde lo scontro tra chi considera l’intelligenza artificiale un leviatano che deve essere tenuto a bada e chi la ritiene semplicemente un nuovo strumento tecnologico da utilizzare senza limiti. Hanno vinto questi ultimi e la legge del profitto.

Il grido della Lega (e non solo): liberalizziamo la caccia!

Sparare sette giorni su sette, sparare anche di notte, divieto di impugnativa al TAR dei calendari venatori sono solo alcune delle chicche contenute nella proposta di legge leghista di liberalizzazione della caccia. Con i tempi che corrono, probabilmente passerà. Non solo per conservare i voti della lobby dei cacciatori, ma perché la caccia sembra essere il paradigma di una società egoista e schiacciata sull’oggi.

La riforma della destra e la Costituzione sfigurata

Il disegno di legge di riforma costituzionale della destra introduce una torsione monocratica e maggioritaria del sistema senza precedenti. Se fosse approvato, ci consegnerebbe una Costituzione sfigurata. La destra non ha i numeri per approvarlo con la maggioranza dei due terzi, richiesta per impedire il referendum “confermativo”. Per questo la presidente Meloni già cerca di trasformare il referendum in un plebiscito.

Meloni-Zelensky: un accordo bilaterale per scongiurare la pace

La presidente del Consiglio è volata a Kiev per firmare un accordo bilaterale sulla “sicurezza” con l’Ucraina. Si tratta, in tutta evidenza, di un’alleanza militare: quanto di più insensato e pericoloso si possa immaginare. Significa vincolare il nostro futuro alle sorti di un conflitto che noi stessi stiamo alimentando in virtù dei patti stipulati.

Vista sul male

Dal film “Zona d’interesse” all’attualità. La bella famiglia del comandante di Auschwitz si cura dei figli e si gode il suo giardino ricolmo di fiori. Sa cosa sta accadendo al di là del muro, sotto le torrette, ma non avverte il tanfo dei propri privilegi. Qual è, oggi, il nostro muro? Le violenze chiuse nelle carceri, nelle fabbriche, nei cantieri, nel mare aperto, a Gaza sono lontane. Basta accusare di “buonismo” chi le evoca.

L’effervescenza del quotidiano. “I segreti di tutti” di Benedetto Saraceno

Nella pregevole attività letteraria di Benedetto Saraceno si stagliano, da ultimo, “I segreti di tutti”. 30 storie, vicende all’apparenza semplici, di vita quotidiana, di gente comune: ognuno di noi potrebbe essere un personaggio di queste pagine, il cui fascino consiste nella percezione del non detto, nella discrezione del racconto.

“Non cittadini”: la vita precaria e la morte ignorata di Ousmane Sylla

La morte di Ousmane Sylla nel Centro per il rimpatrio di Ponte Galeria mostra che la colonizzazione non è finita. In Europa l’“ordine delle cose” annulla i cittadini extracomunitari in posizione irregolare, considerandoli solo come problema di ordine pubblico. Per questo è morto, nel disinteresse dei più, Ousmane Sylla.

Riportare in Libia i naufraghi raccolti in mare è un reato

La Cassazione, definendo il processo a carico del comandante della nave Asso 28, ha stabilito che, non essendo la Libia un posto sicuro, costituisce reato per qualunque imbarcazione riportarvi i naufraghi raccolti in mare e che è infondata l’accusa alle navi delle ONG di non chiedere il coordinamento dei soccorsi alla Guardia costiera libica.

Catania: la più grande speculazione edilizia del dopoguerra in Italia

La nostra storia nazionale mostra che spesso le pubbliche amministrazioni lasciano mano libera alle iniziative imprenditoriali a scapito dell’interesse della collettività. Con un seguito di disordine, degrado e consumo di suolo. Un intervento urbanistico nel centro storico di Catania in atto da 70 anni (!) ne costituisce esempio scolastico.

La sinistra e l’Europa: se si è insieme è bene, ma se si è chiari è meglio

Nel giro di pochi anni sono diventate emergenze quotidiane questioni che pensavamo estranee all’Europa, fino ai nazionalismi e alla guerra. Ma di tutto questo sembra che abbiamo perso cognizione. Su questi temi, invece, deve misurarsi la sinistra, nella consapevolezza che l’unità è un valore, ma ancor più conta la chiarezza.

Lettera agli “amici” di Israele

Sono molti gli “amici” di Israele che operano per negargli ogni possibilità di pace oggi e in futuro: tra gli altri le comunità ebraiche, i politici che si oppongono al cessate il fuoco, i socialisti europei, il Governo italiano. Ad essi pongo una domanda: ma pensate davvero che, con le sue scelte di distruzione del popolo palestinese, Israele costruisca uno Stato sicuro e in pace e non alimenti invece un crescente antisemitismo?

Libraria

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Ronan Hession, Leonard e Hungry Paul (Keller, 2023)

Quella tra Leonard e Hungry Paul è un’amicizia semplice, una complicità garbata, che scelgono di rispettarsi e volersi bene, di provare a stare al mondo senza perdere la loro genuina essenza. In questi tempi aggressivi, urlati e maleducati, l’amorevole affetto che affiora da queste pagine è un’iniezione potente di speranza e di amore.

Rimbalzi

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«I manganelli sono l’inizio dei regimi». Intervista a Gustavo Zagrebelsky

«Se episodi di cariche e manganelli come quelli di Pisa si ripeteranno e se si è in quella parte del popolo italiano, io penso maggioritaria, che vuole evitare di imboccare la strada di involuzioni autoritarie, è buona cosa che ci si mobiliti. Manifestare per poter manifestare. Mi pare che qualcosa stia già accadendo»

Cutro. I morti e i vivi

È passato un anno dalla notte del 26 febbraio, quando il caicco Summer Love, lasciato senza soccorsi, si schiantò sulla spiaggia di Cutro. A bordo c’erano 180 persone. Morirono in 94, tra cui 34 bambini. Il ministro Piantedosi commentò che «non avrebbero dovuto partire» e la presidente del Consiglio lasciò la Calabria con una fuga ingloriosa. I superstiti e i parenti delle vittime aspettano ancora giustizia.

Israele. «Sono ancora vivi»: il silenzio delle carceri è rotto solo da chi esce

Dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre ci sono, nelle carceri di Israele, 6.220 arrestati tra cui 70 donne, 200 bambini e 50 giornalisti. Da allora, le visite dei familiari sono sospese. Si sa di oltre 10 morti in carcere. Per il resto le informazioni vengono solo da chi esce e parlano di torture, pestaggi, ossa rotte, fame, persino violenze sessuali.

Andiamo al cinema

“Suspiria”. In Germania va in scena la favola del male

Torna nelle sale, in versione restaurata, “Suspiria”, il film del 1977 che vide il passaggio di Dario Argento dal thriller all’horror. Poco compreso all’atto della sua uscita, il film è pieno di dissonanze e di apparenti incongruenze che rimandano al nazismo e all’attualità e hanno sullo sfondo una domanda: davvero il male può essere considerato semplicemente un disvalore morale?