L’Europa, l’Italia e il Medioevo prossimo venturo

L’Europa, l’Italia e il Medioevo prossimo venturo

La scenografia messa in onda a Milano da Salvini e dai leader delle destre europee per le elezioni del 26 maggio mostra un progetto politico sanfedista, illumina un'antropologia in cui sono annichilite le conquiste del pensiero moderno dalla rivoluzione francese e prefigura un nuovo Medioevo.
Al voto! Come fermare la destra?

Al voto! Come fermare la destra?

Ha ragione Marco Revelli, e non solo lui: la priorità, anche nelle prossime elezioni europee e amministrative, è fermare la destra. Ma come? Non sostenendo chi ha fatto e annuncia di voler continuare a fare politiche di destra. La destra si ferma non con un’altra destra: ma con la sinistra o, comunque, con politiche diverse.
Il voto del 26 maggio: scegliere tra opzioni invotabili

Il voto del 26 maggio: scegliere tra opzioni invotabili

Le elezioni sono prossime e le opzioni che ci stanno di fronte sono tutte invotabili: nessuna raccoglie le nostre simpatie e, anzi, ognuna produce in noi serie antipatie. Eppure quel che sta accadendo nel Paese è davvero mostruoso e occorre reagire. Come? Così comincia il dibattito in “Volere la luna”.
Votare, non votare, per chi votare?

Votare, non votare, per chi votare?

Alla vigilia delle elezioni europee “Volere la luna” ha promosso a Torino un confronto sul che fare. Non per dare indicazioni di voto ma perché la drammaticità della situazione politica nel Paese lo impone (in attesa di riuscire a cambiare la politica). Il confronto è stato franco e utile. Eccone un sintetico report.
I palazzi abbandonati vanno definiti beni sociali

I palazzi abbandonati vanno definiti beni sociali

In una interpretazione coerente con il dettato costituzionale i “beni abbandonati” devono essere considerati proprietà pubblica . Ed è compito dell’Amministrazione utilizzarli a fini sociali: ove si tratti di immobili destinandoli a chi ha titolo a concorrere all’edilizia popolare.
Sorvegliare e punire: l’impietosa radiografia di Antigone

Sorvegliare e punire: l’impietosa radiografia di Antigone

Non esce bene, l’Italia, dal quadro delineato dall’ultimo Rapporto di “Antigone” sulle carceri. Mentre in tutta Europa i detenuti diminuiscono, in Italia la popolazione del carcere continua a crescere anche se i reati sono in calo. È l’effetto delle spregiudicate campagne securitarie alla ricerca di un facile consenso.
L’ultima crociata: chiudere i cannabis shop

L’ultima crociata: chiudere i cannabis shop

Il principio attivo contenuto nella canapa in libera vendita è minimo e non procura alcuna dipendenza. I cannabis shop non incentivano l’uso di droga e non facilitano il passaggio a un comportamento illecito ma contribuiscono a limitare il richiamo del mercato illegale. Chiuderli è solo un favore agli spacciatori.

commenti

Salone del libro: una vittoria su cui pensare

L’esclusione dell’editore fascista Altaforte dal Salone del libro di Torino è una vittoria di quegli intellettuali che hanno fatto valere la propria indignazione, ma lo scandalo maggiore permane: la presenza al ministero dell’interno di chi a quell’editore fascista ha affidato il proprio manifesto politico.

controcanto

Partire, e non morire

“Meno sbarchi, meno morti” dice il ministro Salvini. In realtà è vero il contrario. Se l’obiettivo fosse davvero quello di salvare vite umane, la strada sarebbe quella di prevedere canali umanitari legali e sicuri per chi fugge da guerre e persecuzioni e permessi di soggiorno per la ricerca di lavoro. Il resto è solo cinica (e falsa) propaganda.

A Palermo sono state punite anche la storia e la Costituzione

La sanzione disciplinare inflitta alla professoressa colpevole di non aver censurato un lavoro dei suoi studenti sulle leggi razziali di ieri e di oggi vìola la libertà di manifestazione del pensiero, la libertà di insegnamento, il diritto all’istruzione. Ma offende anche la storia e la Costituzione.

Come ci siamo ridotti così? Risvegliamoci!

Negli ultimi anni ha prevalso la tesi della intrinseca corruzione e inefficienza del settore pubblico. Ciò ha prodotto un vero e proprio tracollo culturale. Occorre cambiare paradigma e cominciare, se non altro, ad analizzare l’efficienza reale del privato e pubblico. Almeno per risvegliarsi, per prendere atto della realtà.

Verso il salario minimo garantito per legge?

Nel nostro Paese una buona parte degli occupati guadagna meno che in passato e vive in una situazione di estrema precarietà. La contrattazione collettiva non è riuscita a contrastare il fenomeno e ciò ha posto al centro del dibattito, non senza polemiche, la questione del salario minimo garantito per legge.

Il paradigma del TAV

Per mezzo secolo, che mi occupassi di industria delle armi o di progetti sostenuti dall’Unione Europea, di aiuti al terzo mondo o di grandi opere, mi sono sempre imbattuto negli stessi processi degenerativi che oggi ritrovo nel TAV. Forse sono stato sfortunato ma tendo a escluderlo. E non sono ottimista sul futuro.

Il lupo, l’agnello e il regionalismo differenziato

L’espressione “attuazione del regionalismo differenziato” nasconde lo stravolgimento della Costituzione. Se non è ancora una secessione a tutto tondo è certamente una frattura profonda tra le diverse regioni, con l’ambizione di ottenere più risorse e poteri per Lombardia e Veneto, abbandonando a sé stesso il Sud.

Disordinate considerazioni di un lettore

“Si è perduta la capacità di scambiare esperienze”, scriveva Benjamin, e quindi abbiamo perduto anche le persone “che sappiano raccontare qualcosa come si deve.” Nell’epoca del narcisismo dilagante forse l’informazione (vera o truffaldina) ha sostituito la narrazione. O forse no, alla fine qualcosa resiste.

Come muore una libreria

Dopo 43 anni la storica libreria Comunardi, nel cuore di Torino, chiude per fare posto a un supermercato. In questa intervista il suo titolare di sempre ne spiega i passaggi e le ragioni. Inevitabilmente il discorso si estende alla situazione delle librerie e della cultura nel nostro Paese.

Il nuovo sciopero climatico degli adolescenti, i media, la politica

Cosa aspettarsi da media e politica di fronte al nuovo “sciopero climatico” degli adolescenti? La provocatoria stupidità dei portatori di smog alla “Libero” che negano la crisi ecologica oppure l’ode ipocrita ai nuovi leader adolescenti che si faranno carico di “salvare la Terra” entro 11 anni altrimenti moriamo tutti?

Un nuovo “decreto sicurezza” contro i migranti

La guerra del ministro dell’interno contro i migranti e le ONG continua. Il cosiddetto “decreto sicurezza bis”, proposto al Consiglio dei ministri, rappresenta un ulteriore salto di qualità, che monetizza addirittura la vita dei migranti. In attesa delle reazioni dei partner di governo e dei vertici della Repubblica. Se ci saranno.

Torino, 25 maggio: “ragazzi verdi”

Anche in questo venerdì di fine anno scolastico le strade si riempiono di ragazze e ragazzi che manifestano per “salvare la terra”. A fianco, sotto i portici, una signora distribuisce santini di Chiamparino per le elezioni regionali e, sempre sotto i portici, tre miseri chiedono la carità. È Torino.

Riace: qui si fanno miracoli

«Esiliato per paura come in una dittatura, lo vogliamo qui a Riace il paese della pace»: così recita lo striscione sopra l’anfiteatro pieno di gente e di artisti. Poi tutti in corteo per raggiungere Mimmo nel comune vicino. Ed è festa grande fino a sera per dire quel che Riace è stato e continuerà a essere.

Cambiare per sopravvivere: l’Europa alla vigilia del voto

L’Unione europea è una costruzione incompiuta in cui le decisioni fondamentali sono assunte in modo non democratico: dal Consiglio dei capi di governo o dalla Commissione o addirittura in sedi informali anziché dal Parlamento. Dopo il voto si vedrà se c’è qualcuno che vuole, almeno, provare a cambiare la situazione.

rimbalzi

Gli insegnanti e “l’obbligo di fedeltà” al regime

La rimozione della professoressa di Palermo per l’accostamento operato dai suoi studenti tra decreto Salvini e leggi razziali non è solo frutto della volontà di “colpirne una per educarne cento”. È anche una “prova” per testare fin dove ci si può spingere e un precedente. Occorre averne coscienza e reagire in modo adeguato.

materiali

Il XV Rapporto sul carcere in Italia

I dati sul carcere smentiscono i luoghi comuni. Il numero dei detenuti cresce nonostante la diminuzione dei reati: ci sono oggi in carcere 60.439 detenuti, 8.000 in più rispetto a tre anni e mezzo fa. Ma a crescere sono gli italiani, mentre diminuisce il numero degli stranieri (1.000 in meno di dieci anni fa) nonostante l’aumento dei residenti.