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Logistica

La logistica che uccide

La morte di Adil Belakhdim, sindacalista Si cobas, ha rivelato l’abisso di sfruttamento e di violenza che domina le politiche padronali nel settore della logistica. E nel contempo il fallimento del sindacalismo confederale, incapace di difesa dei lavoratori e a volte colluso. Su tutto, c’è una responsabilità diretta del governo Draghi

Una ripartenza senza freni

controcanto

Draghi: difesa e ideologia dello status quo

La cosa è sempre più evidente: Draghi è l’espressione più autorevole del pensiero che ha condotto il mondo sull’orlo del baratro ambientale, sociale e politico. Lo si può, ovviamente, sostenere, ma non far passare la sua politica come l’ordine naturale delle cose.

Parigi o cara

L’ambivalenza del diritto e la Costituzione

Il diritto riflette i rapporti di forza e, in ultima istanza, l’ambiguità dell’umano. Può essere veleno e cura: può esprimere il dominio, essere strumento di soggezione e di controllo e, allo stesso tempo, può veicolare emancipazione, sancire diritti, limitare il potere, garantire l’espressione del pluralismo e del dissenso.

Mele marce o crimini di sistema?

Il susseguirsi di fatti gravissimi nei quali l’avidità ha causato morti e disastri ambientali rimanda a un’Italia che annovera nella sua storia un lungo elenco di crimini eseguiti non da sistemi mafiosi ma da una borghesia cialtrona che sull’altare del dio denaro sacrifica tutto. Più che a mele marce siamo di fronte a crimini di sistema.

Come sfruttare le giovani generazioni (e non solo)

Guido Barilla, rampollo del colosso alimentare omonimo, rivolge un appello ai giovani: «Rinunciate ai sussidi facili e mettetevi in gioco!». I termini sono meno brutali di quelli di Carlo Bonomi ma la musica è la stessa. No al reddito di cittadinanza e a misure simili, i sussidi devono andare sempre e solo alle imprese.

Infortuni sul lavoro. Le relazioni del dottor Kafka

«Gli ispettori prescrivono protezioni che impediscono il funzionamento delle macchine e devono essere rimosse dagli operai». Così un industriale del primo ‘900 a Franz Kafka, grande scrittore e responsabile dell’Ufficio legale dell’Istituto delle Assicurazioni per gli infortuni sul lavoro boemo. Non è davvero cambiato molto.

Tigro Libero!

Il magistrato di sorveglianza vieta a un veterinario della Val Susa di visitare Tigro, il gatto di Dana! Solo un veterinario torinese è legittimato a farlo. Non è chiarito se la pericolosità che osta alla visita stia nel gatto (pur anziano e acciaccato) o nel veterinario… Ma tant’è. Di chi viene dalla Val Susa, bipede o quadrupede, è sempre bene diffidare.

Presidente del Consiglio o premier?

Presidente del Consiglio o premier? Non è una questione terminologica. Il primo è il coordinatore di un organo collegiale, il secondo il titolare di un potere autonomo che può sostituirsi agli stessi ministri. Il modello costituzionale è il primo, ma la gestione del Piano di ripresa e resilienza sta trasformando Draghi in un premier.

Diritto o barbarie

Il presente è preda di poteri selvaggi, la società è frantumata, la barbarie alle porte: comprendere il presente e tracciare una via per un futuro possibile è l’oggetto del percorso che Gaetano Azzariti propone nel suo recente libro Diritto o barbarie. Il costituzionalismo moderno al bivio.

Suicidi e contenti

Uno sviluppo fine a se stesso è come un tumore. E una crescita del PIL globale al 2-3% annuo (il dogma del capitalismo contemporaneo) pretende di “raddoppiare le dimensioni dell’economia globale ogni 23 anni e poi raddoppiarle di nuovo…, e poi ancora, e ancora”. In un libro di Jason Hickel una condanna senza appello dei dogmi del presente.

Caro Cingolani, perché contesti la decrescita?

«Credo che nessuno sia così folle da pensare che la risposta sia la decrescita». Il ministro per la transizione ecologica Cingolani dimentica due dati fondamentali: primo, la decrescita, volenti o nolenti, dovremo affrontarla e probabilmente con governi come l’attuale sarà tutt’altro che felice; secondo, niente è gratuito a questo mondo.

La “causa del secolo” per salvare il Pianeta

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, diverse articolazioni della società civile, analogamente a quanto accaduto in 40 paesi nel mondo, hanno citato in giudizio lo Stato italiano chiedendo al Tribunale di Roma di condannarlo ad assumere le iniziative necessarie a contrastare seriamente il cambiamento climatico. Finalmente!

Morire in CPR nell’indifferenza delle istituzioni

Dopo oltre 15 giorni dal suicidio di Moussa Balde nel CPR di Torino la ministra dell’interno ha fornito alla Camera la sua ricostruzione dei fatti. Una ricostruzione da cui emerge – come mostra in una lettera aperta il difensore di Moussa – che quella morte è frutto di omissioni e inadempienze che avrebbero dovuto essere evitate.

Torino: in mezzo al traffico, per il clima

Contro la crisi climatica ed ecologica, sempre più acuta in tutto il mondo e ignorata nei fatti dai Paesi del G7 (responsabili di un quarto delle emissioni di CO2), attivisti e attiviste di Extinction Rebellion hanno messo in atto una singolare forma di protesta sedendosi in mezzo al traffico fino a rallentarlo o bloccarlo. Anche a Torino.

Biden e la strumentalità dei diritti umani

Concludendo una settimana di incontri europei il presidente Biden, contrapponendosi a Russia e Cina, si è esibito in una celebrazione dei diritti umani e dello Stato di diritto. Parole condivisibili, ma accompagnate da silenzi e omissioni che mostrano come ad essere in gioco non è la causa della libertà ma quella della supremazia.

Kurdistan. Reportage da Shengal e Makhmour

Girzerik era una città di 25 mila abitanti. Durante l’assedio di Daesh, gli abitanti hanno resistito a lungo prima di arrendersi e di essere sterminati. Oggi è una città disabitata. Un silenzio spettrale avvolge come un sudario le case ridotte in macerie. È solo una delle tappe di un viaggio di solidarietà tra kurdi e yazidi.

rimbalzi

Tricoteuses

Un media-evo d’ingiustizia

Come moderne tricoteuses assistiamo davanti al video alla decapitazione mediatica del colpevole di turno, in un rito di rassicurazione collettiva che nulla ha a che fare con la giustizia. Ma una società in cui la dignità del singolo è valore sempre subvalente rispetto al bisogno di rassicurazione è una collettività a rischio di imbarbarimento.

materiali

Il ponte sullo stretto di Messina: un progetto insostenibile e devastante

Di nuovo, incredibilmente, si parla di un ponte sullo stretto di Messina. A sostenerlo c’è uno schieramento politico bipartisan e la relazione di un Gruppo di lavoro istituito dal Ministero delle infrastrutture. Un dossier di associazioni ambientaliste mostra l’impraticabilità del progetto e le lacune e incongruenze della relazione.