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La lezione dell’atletica: italiano è chi vuole esserlo

C’è un messaggio contrario a quello, orribile, del mezzo milione di voti presi dal generale Vannacci. Viene dagli europei di atletica leggera di Roma dove oltre la metà delle molte medaglie conquistate dagli atleti italiani è di “non autoctoni” (nati altrove o da genitori provenienti da altri continenti). L’atletica manda un segnale chiaro alla politica: italiano è chi vuole esserlo.

commenti

Elezioni

Elezioni. A che punto è la notte

Domenica 9 giugno è un giorno da segnare nigro lapillo. Per l’Italia e per l’Europa. Il giorno in cui le peggiori destre nostrane e continentali possono vantare una legittimazione popolare che la Storia ha negato loro finora. Ma Giorgia Meloni non ha avuto il trionfo che si attribuisce. La sua è una vittoria in retromarcia. Senza i giovani. Senza le grandi città. Col sostegno di periferie rancorose e isolate. Con un astensionismo senza precedenti.

L’Ungheria è vicina

controcanto

IL G7 in Puglia: un finto dialogo a copertura del riarmo

Il prossimo G7 in Puglia, apparente incontro di vecchi amici in masseria, punta in realtà a rilanciare la forza e gli armamenti come regola nelle relazioni internazionali. È ben peggio del G8 di Genova 2001 che provocò la ben nota ondata di proteste. Oggi alle contestazioni si sostituisce un finto dialogo, rotto solo da qualche associazione locale. Non sarebbe il caso che le opposizioni e i sindacati battessero un colpo?

Migranti: il fallimento dei decreti flussi

La politica tesa a regolamentare gli ingressi dei migranti in Italia attraverso il sistema delle quote prestabilite è fallito. Per molte ragioni, la più importante delle quali è che le assunzioni a distanza di persone sconosciute (su cui i decreti flussi si fondano) non funziona e non può funzionare. Bisognerebbe puntare su ingressi e permessi di soggiorno in attesa di occupazione, ma il governo preferisce finzioni e demagogia.

A cosa servono le scorte? Un caso esemplare a Torino

Le scorte hanno la finalità di assicurare protezione a persone esposte a situazioni di rischio di natura terroristica o correlate al crimine organizzato. Ma non è sempre così: a volte servono solo ad assicurare uno status symbol, altre a sovradimensionare, sul piano dell’ordine pubblico, fenomeni di conflittualità sociale. Torino è, sul punto, all’avanguardia…

I medici e la guerra (a Gaza e non solo)

L’articolo 3 del codice deontologico dei medici italiani prevede che «dovere del medico è la tutela della vita, della salute fisica e psichica dell’Uomo e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana, in tempo di pace come in tempo di guerra». Non sarebbe conseguente promuovere una campagna per l’immediato cessate il fuoco in Palestina e in Ucraina e contro la guerra in generale?

“Cristina Mittermeier. La grande saggezza”: una mostra per l’ecosistema

La mostra fotografica “Cristina Mittermeier. La grande saggezza”, in corso a Torino, è una finestra sul mondo sottomarino, terrestre e delle popolazioni indigene. Con il riferimento all’“enoughness” (o sufficienza): la via per farci riflettere su cosa sia per noi “abbastanza” e per indurci a compiere scelte quotidiane più consapevoli.

La forza del dialogo contro la protervia del sé. Una lezione da “I miserabili”

Oggi la violenza prevale su qualsiasi altro atteggiamento: tra persone, come tra Stati. E nelle città si moltiplicano i conflitti tra benestanti e “scarti” umani. Il dialogo, ovvero il metodo per raggiungere la concordia e la pace, sembra bandito. In questo contesto è utile la rilettura di un brano in controtendenza de “I miserabili” di Victor Hugo.

Messico. Claudia Sheinbaum: una vittoria nel segno di Amlo

Claudia Sheinbaum è il nuovo presidente messicano, in continuità con il predecessore Amlo. Gli ambienti progressisti hanno accolto con favore la sua vittoria: prima donna al governo del Paese, amministratrice sperimentata a Città del Messico, coartefice di una politica economica che ha ridotto la povertà. Ma non mancano le incertezze.

“Trump è colpevole!”, ma la democrazia negli Stati Uniti è a rischio

Il verdetto di colpevolezza di Donald Trump per tutti e 34 i capi di imputazione contestati apre scenari inquietanti per la democrazia degli Stati Uniti. Il rischio è che il diritto e la giustizia vengano considerati in modo diffuso come strumenti di lotta politica. È quello che, in parte, sta accadendo, anche per la pressione dell’ex presidente.

Lo sguardo del mare sul cambiamento climatico

Una recente decisione del Tribunale Internazionale per il Diritto del Mare àncora le scelte politiche degli Stati a specifici obblighi di protezione dell’ambiente. Come in un gioco di vasi comunicanti, un “effetto farfalla” alimenta infatti una circolarità di fenomeni nel pianeta, con gravi rischi per le popolazioni più fragili e vulnerabili, sempre più esposte ai danni causati dalle economie delle aree più produttive.

Il boicottaggio: uno strumento di lotta nonviolenta alla portata di tutti

Il boicottaggio, teso a sottrare consenso o a danneggiare a livello economico persone, aziende o istituzioni responsabili di comportamenti ritenuti illegittimi, si intreccia con la non violenza e incrocia vicende e personaggi fondamentali nella storia: la rivolta delle colone americame, il Sudafrica, l’India, Gandhi, la Nestlé, la Nike… E, oggi, Israele.

L’ossessione repressiva e la cannabis light

La cannabis light, in vendita dal 2016, con il suo 0,2% di principio attivo di THC, è priva di qualsivoglia nocività ed ha, come effetto, non l’alterazione e lo sballo, ma il rilassamento e la tranquillità. Ciononostante un emendamento governativo al decreto sicurezza ne prevede il ritorno nell’area dell’illecito. È l’ennesima manifestazione di una opzione repressiva tutta ideologica.

Un angolo di paradiso in pericolo: il Vallone di Sea

C’è, in Val Grande di Lanzo, una delle ultime aree incontaminate dell’arco alpino occidentale, un angolo di paradiso e, in qualche modo di inferno, fuori dall’umano. È il Vallone di Sea. Manco a dirlo, il Comune progetta di costruirci una strada: una “bella” strada sterrata per raggiungere alcune baite abbandonate e con la prospettiva di proseguirla. La speranza è che, ancora una volta, la mobilitazione fermi lo scempio.

A Firenze e per le europee: cosa voterò

Confesso che, questa volta, sono stato tentato dall’astensione. Per senso di rigetto, di inutilità, di resa. Ma anche per la convinzione che la politica, per come la intendo, non abita più nei processi elettorali. Eppure, no: non ci riesco. E allora, alla fine, ho scelto, pur consapevole che le mie sono scelte deboli, cercando le singole persone, non i partiti. Per Firenze e per le europee: non a caso in modo diverso.

L’8 e il 9 giugno si vota. Per chi?

Ancora una volta, come sinistra, arriviamo alle elezioni impreparati, divisi, demotivati. Proprio quando la drammaticità della situazione imporrebbe unità e capacità propositiva. Eppure occorre scegliere, anche se i partiti e le aggregazioni esistenti non sono uno strumento utile ma, piuttosto, un ostacolo. Dunque bisognerà orientarsi a tentoni tra i candidati, combinando coerenza, possibilità di successo e futuro.

In Italia il salario reale diminuisce. Ma come ci si è arrivati?

L’Italia è l’unico paese europeo in cui il salario reale è diminuito rispetto al 1990. Ciò non è accaduto per caso ma anche per una linea sindacale delle Confederazioni tesa a contenere le lotte più che a promuoverle. L’analisi degli errori del passato è un passo necessario per un percorso di difesa e incremento delle retribuzioni dei lavoratori.

Rimbalzi

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Per Nestlé i bambini non sono tutti uguali

Secondo un’analisi della Ong Public Eye gli alimenti per bambini e neonati venduti dalla multinazionale svizzera Nestlé in Africa, Asia e America Latina contengono più zuccheri rispetto alle loro controparti commercializzate nei mercati europei. Un doppio standard che porta a un “aumento esplosivo dell’obesità e spinge i bambini a sviluppare una preferenza per i prodotti zuccherati che durerà tutta la vita”.

Sciopero: la prima volta alla Samsung in Corea del Sud

Venerdì scorso, per la prima volta, i lavoratori di Samsung, il gigante sudcoreano, sono scesi in sciopero per protestare. Fino ad allora i lavoratori del gigante sudcoreano avevano calato la testa, nonostante i ritmi di lavoro asfissianti e lo stress psicofisico. La lotta sindacale rischia di bloccare la produzione di chip di memoria e, per questo, è seguita con apprensione anche dal Governo.

Andiamo al cinema

Valerio Zurlini, la grazia nonostante tutto

Valerio Zurlini, seppur non sempre riconosciuto, è uno dei registi più talentuosi della sua generazione: non una generazione qualunque, ma quella di Federico Fellini, Francesco Rosi e Pier Paolo Pasolini. In questi giorni la “Cinémathèque française” gli dedica un’importante retrospettiva. L’auspicio è che anche gli spettatori scoprano il piccolo, prezioso patrimonio di film che ci ha lasciato.

Libraria

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Alessandro Piperno, Aria di famiglia (Mondadori, 2024)

Il professor Sacerdoti, docente di Letteratura Francese all’Università, vive una vita tranquilla. Fino a quando non gli accadono eventi destabilizzanti: un’accusa di misoginia, la prospettiva di doversi occupare di un lontano parente di otto anni… Un romanzo da cui si fa fatica a staccarsi, commovente, divertente e ben scritto.

Materiali

Otto cose da sapere sui fogli di via

Il foglio di via obbligatorio, misura di prevenzione applicata dal questore che incide pesantemente sulla libertà di movimento, viene utilizzato sempre più frequentemente per colpire attivisti per la giustizia climatica, sindacalisti, lavoratori in protesta o persone che hanno semplicemente espresso il proprio dissenso. Per questo Amnesty International ha predisposto una scheda conoscitiva al riguardo