M’hai detto un prospero!*

"M'hai detto un prospero!" è un detto romanesco per rispondere a chi presenta come facile un’azione in realtà difficile o impossibile. Questo governo che incarna nel suo stesso capo la natura di quello che Luciano Gallino definì il Finanzcapitalismo non si presta a nessuna speranza di cambiamento di un modello distruttivo e fallimentare.

L’ecologia che serve l’economia

Tutti plaudono al nuovo Ministero per la transizione ecologica. Fingendo di ignorare che di nuovo c’è solo il nome, a coprire il (solito) tentativo tecnologico delle lobbies di sostituire (invano) l’uso dei fossili con invenzioni fantasmagoriche che ad esso infine riconducono. Peccato che l’ecologia non possa essere beffata.

Marco Minniti approda a “Leonardo”

L’approdo dell’ex ministro degli interni Marco Minniti alla presidenza di Med-Or, nuova fondazione di Leonardo, non è solo il compimento di un percorso politico individuale. È anche la conferma di un processo che ha portato l’ex-sinistra italiana a diventare il principale referente delle lobby militari e di polizia.

La Procura di Milano e i rider

La Procura di Milano ha disposto il controllo delle condizioni di lavoro di 60 mila rider. L’esito è stato univoco: la loro considerazione come lavoratori occasionali e autonomi è impropria e ha prodotto, tra l’altro, la violazione della normativa sulla sicurezza del lavoro. Sembra un revival degli anni Settanta.

Governo Draghi: come in Svizzera?

La legislatura si chiude con un paradosso: un governo che marginalizza partiti e cittadini, all’esito di un percorso iniziato con un progetto di maggior partecipazione. Non siamo al modello svizzero: all’apparenza simile ma in realtà fondato sulla forza dei partiti. Triste risveglio per i fautori della democrazia diretta.

commenti

Caveau e pollaio – La mediocrazia funzionale di Mario Draghi

Alla “prova dei 39” il “governo dei migliori” si rovescia nel suo opposto: una kakistocrazia, spaccata tra una cupola di tecnocrati e una suburra di litigiosi questuanti. Ma è una schizofrenia apparente: in realtà la mediocrazia che ne risulta è la regola del modello sociale e ideologico prevalente.

Mario Draghi e i polli di Renzi

controcanto

È possibile criticare Mattarella?

Con la formazione del Governo Draghi l’asse della politica italiana si è ulteriormente spostato a destra. E – cosa del tutto anomala – ciò è accaduto non per effetto di elezioni, ma per una decisione politica del presidente della Repubblica. Che, come tutte le scelte politiche, deve poter essere discussa e anche, se del caso, criticata.

All’ascolto della pandemia: poche domande semplici per Draghi

La pandemia e i relativi interventi di contrasto sono un test, una scuola, una verifica, una sfida epocale per la politica e per la società. Ma come procedere? Occorrono trasparenza, integrazione europea, consapevolezza della dimensione globale della partita, confronto aperto e intelligente senza deleghe impossibili a big-data e algoritmi.

Genova 2001: una storia, tanti processi, un collettivo

Dal 2004 SupportoLegale ha sostenuto, con un lavoro di ricerca e di documentazione, la difesa dei manifestanti imputati per i fatti connessi con il G8 di Genova del luglio 2001 e ha contribuito a scrivere una storia di quei giorni non appiattita sulla verità processuale. Oggi, nel chiudere quell’esperienza, si accinge a scrivere la sua storia.

Università. Agli studenti piace la didattica a distanza?

L’università non è solo il susseguirsi di lezioni. È anche relazioni, incontri, biblioteche, scoperte, politica. Superfluo dirlo: anche prima della pandemia la situazione non era idilliaca e i problemi erano molti e gravi. Ma certo non sarà l’istituzionalizzazione della DAD a risolverli.

Le tasse, la progressività e gli “infortuni” del presidente del Consiglio

Sulla riforma fiscale Draghi copia, senza citarlo, Francesco Giavazzi, campione dell’ultraliberismo nostrano. Altro che “keynesiano di ritorno”! Il tutto mentre un lucido libro di Francesco Pallante (“Elogio delle tasse”) ci ricorda che i padri del fisco progressivo sono stati dei seri liberali.

Successione “feudale” nella CISL

La staffetta tra Annamaria Furlan e Luigi Sbarra alla guida della CISL ha un che di “feudale”. Programmata nei piani alti del sindacato, senza alcun confronto tra i lavoratori sui contenuti, la sostituzione è l’ennesimo segnale di una crisi che solo un “sindacato nuovo” può (forse) arrestare. In ogni caso occorre discuterne.

Marziani in Val di Susa

I no Tav sono imprevedibili. Otto anni fa, si erano messi in fila in 1054, sotto la neve, per acquistare il loro fazzoletto di terra nella zona dove sarebbe sorto il cantiere in modo da potersi opporre, a tempo debito, agli espropri. Ora quel tempo è arrivato. Gli espropri sono cominciati e sembra proprio una cosa da marziani.

Per un soggetto politico nuovo e di sinistra

La consapevolezza è sempre più diffusa. È necessario un nuovo soggetto politico di sinistra. Non un’altra “ammucchiata” elettorale, inutile e improduttiva, ma un soggetto che nasca da un vero processo costituente. Ma intanto? Intanto occorre un’unità d’intenti e di azione intorno a obiettivi concreti e qualificanti.

Le contraddizioni del capitale e la politica da ricostruire

I tempi cupi in cui viviamo chiedono di frenare la catastrofe e, insieme, di formulare un ideale alternativo di convivenza. Ciò impone di evitare il ritiro dalla politica e di collegare i piccoli ai grandi nodi intessendo nuove trame di rapporti. Anche per comporre una visione globale unitaria, in nome della lotta al capitalismo.

Memoranda/ La lezione dello sguardo

Il recente saggio di Gianluca Cinelli, Il paese dimenticato, si focalizza sul legame tra Nuto Revelli e la campagna povera cuneese e italiana, con i suoi vinti, la sua crisi e la sua lenta agonia legata a una gestione politica al meglio indifferente quando non scientemente cinica, mettendone in evidenza l’originalità dello sguardo.

Lettera al Governo Draghi. È tempo di creare un’Italia davvero inclusiva

«Dimostrateci che possiamo darvi anche noi la fiducia di cui questo nostro Paese ha bisogno». Si conclude così la lettera aperta indirizzata dal Movimento italiani senza cittadinanza al presidente del Consiglio e al nuovo governo, in occasione del primo marzo, Giornata internazionale contro le discriminazioni.

Oulx. Le “verità nascoste” delle migrazioni

L’alta Val Susa è la rotta alpina per i migranti che cercano di raggiungere la Francia. E lì c’è Oulx, luogo di transito e di sosta. E anche di un’accoglienza nella quale si integrano, in un mix inedito e virtuoso, Caritas, Rainbow4Africa, No TAV, Soccorso Alpino, anarchici e antagonisti italiani e stranieri, cattolici e valdesi, volontari e cittadini.

Iraq. L’invito al Papa delle donne Yazidi

Mentre il Papa si accinge alla visita in Iraq è utile rilanciare l’accorata lettera indirizzatagli a gennaio dal Consiglio delle Donne Yazidi di Sinjar con l’invito a fare tappa, durante il viaggio, nella loro città distrutta e razziata dall’Isis, sede di una comunità di fede vittima di un genocidio e tuttavia intenzionata a resistere.

rimbalzi

Legittimare un despota? E per un piatto di lenticchie?

L’adulazione dei despoti non è consentita a un politico di un Paese democratico. Per questo il viaggio di Renzi in Arabia Saudita per rendere omaggio a Muhammad bin Salman, uomo forte del regime, e intrattenersi con lui sul “Rinascimento” arabo offende e compromette la nostra credibilità internazionale.

materiali

«Facciamo sì che la transizione ecologica guidi l’economia e non viceversa»

In una lettera al Presidente del Consiglio Draghi il Forum “Salviamo il Paesaggio” sottolinea la necessità di una politica organica che sappia collegare economia, occupazione, benessere sociale e tutela ambientale e formula una serie di proposte concrete con particolare riferimento all’edilizia e alle opere pubbliche.

Il virus della disuguaglianza