Primo Piano

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La guerra e il tradimento della democrazia

La guerra è (anche) la spia del tradimento della democrazia. Oltre due secoli fa Kant segnalava che a decidere sulla pace e sulla guerra devono essere i cittadini e non i governanti. Ma così non è stato prima della invasione dell’Ucraina da parte della Russia e così non è oggi. I cittadini sono esclusi da ogni processo decisionale e le nostre classi dirigenti continuano a preferire le armi alla politica.

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Miracolo

Il miracolo francese e i suoi nemici

La Francia ha fatto il miracolo. Perché la Francia i miracoli li sa fare, la sua storia insegna. Con uno scatto d’orgoglio che noi non sapremmo neppure immaginare, ha fermato l’onda nera che sembrava inarrestabile. Ma ora incomincia un altro gioco, che sarà lungo e duro. Macron, lo sconfitto delle europee e del primo turno, cercherà di neutralizzare la vittoria della sinistra antifascista. E intanto l’onda nera di Le Pen e Bardella è ancora forte nella Francia profonda.

controcanto

Ilaria Salis e gli improbabili difensori della legalità

Vecchi arnesi del fascismo, giovani virgulti neonazisti e compagni di merende di corrotti ed evasori fiscali inneggiano alla legalità e si stracciano le vesti per l’elezione al Parlamento europeo di Ilaria Salis, attivista del movimento per la casa. Una destra paladina della legalità è una contraddizione in termini ma c’è, in questa operazione, un tentativo di modificare il senso comune che merita di essere analizzato.

Quando risuona “si salvi chi può!”, servono calma e sangue freddo

Nell’attuale, deprimente, situazione sociale e politica il rischio è la ricerca individuale di vie di fuga. I risultati delle ultime tornate elettorali sono un segnale in questa direzione. Lo si tocca con mano anche a sinistra, dove prevale la spinta a improvvisate alleanze antifasciste. Non basta: bisogna affrontare i problemi alla radice, individuando le ragioni della sfiducia e del panico e dando vera speranza alle persone.

È la pace la bussola della sinistra

La sconfitta alle elezioni europee della lista “Pace Terra Dignità” non travolge gli obiettivi per cui era nata. Occorre dunque, evitando i personalismi e gli errori commessi, ritessere le fila di un impegno contro la guerra e l’economia di guerra, destinata nei prossimi anni a divorare risorse destinabili alla salute, al lavoro, alla riconversione ecologica. Una proposta viene da un appello di Costituente Terra.

Evitare che la crisi dell’Unione Europea travolga la sinistra

L’Unione Europea si sta sgretolando. E con essa la sinistra, il cui distacco dalla base popolare è determinato da un europeismo cieco e dogmatico. Per salvare l’Europa e la sinistra bisogna trasformare l’Unione in una Confederazione che unisca gli Stati su obiettivi comuni ma che non li sovrasti e che rispetti le democrazie nazionali.

Costruiamo l’Europa dei diritti

«Fermiamo l’Europa dei muri e delle stragi, costruiamo l’Europa dei diritti, ascoltiamo la società civile. Rilanciamo la mobilitazione perché ciò avvenga». Con questo appello, comprensivo di 10 proposte operative, il “Forum per cambiare l’ordine delle cose” chiede ai parlamentari europei e italiani un radicale cambiamento delle politiche migratorie.

Firat Ceweri: il ragazzo che scriveva poesie in kurdo

Firat Ceweri, reduce dal conferimento del Premio Ostana per le Scritture in lingua madre, ricorda la sua fuga dalla Turchia in Svezia nel 1979, a 19 anni: «Non potevo portare con me le mie poesie. Così le imparai tutte a memoria. Avere addosso poesie in kurdo era un reato più grave del contrabbando di droga». Da allora la lingua e la cultura kurda vivono nei suoi racconti, nelle sue traduzioni, nelle sue imprese culturali.

Levi, Heidegger e la molecola fuori controllo

Il racconto di Primo Levi “La sfida della molecola” è folgorante. C’è un fenomeno chimico (il congelamento precoce della vernice) che non dovrebbe succedere. Eppure accade e lascia il segno. Per Levi – come per Heidegger – l’irreversibilità e l’irrimediabilità di eventi inattesi, in cui l’irrazionale materico ha la meglio sul razionale spirituale, rappresentano un pericolo che può cancellare del tutto il nostro futuro.

La guerra del linguaggio e la terapia della conversazione

Il linguaggio brutalista dell’estrema destra traduce la frustrazione in aggressione contro i più deboli. Basta vedere come parlano Milei e Trump. Vogliono solo vincere, e usano il linguaggio come arma. Come proteggersi? Con un altro linguaggio: quello della conversazione, che presuppone l’uguaglianza e l’interazione tra parlanti.

La residenza è un diritto

L’articolo 5 del decreto Renzi-Lupi del 2014 impedisce a chi occupa abusivamente un immobile di chiedere la residenza e l’allacciamento a pubblici servizi e di partecipare alle procedure di assegnazione di alloggi di edilizia pubblica. Così viene escluso il riconoscimento di diritti fondamentali, come quello alla salute, a fasce consistenti di cittadini in condizioni di disagio. Dopo 10 anni è tempo che la norma venga abrogata.

Controllare e disciplinare. Un apologo

Un rappresentante sindacale accompagna un compagno di lavoro affetto da una grave patologia invalidante a un colloquio, in azienda, con il medico. Il preavviso alla direzione non basta a evitargli una contestazione di presenza ingiustificata «fuori turno all’interno delle aree aziendali». È un segnale del revival degli interventi disciplinari in funzione di controllo delle dinamiche nei luoghi di lavoro.

Torino, la salute e l’aspettativa di vita: la variabile sociale

I dati epidemiologici torinesi sono univoci: la salute è legata agli investimenti – o ai mancati investimenti – in welfare (case popolari dignitose, scuole, associazioni culturali e sportive e relativi impianti). Ciò vale per gli italiani e, soprattutto, per gli stranieri, con variazioni dell’aspettativa di vita che arrivano sino a tre anni.

Contro l’autonomia differenziata e gli errori del passato, un’inedita unità a sinistra

Il deposito del quesito referendario per l’abrogazione della legge sull’autonomia differenziata mostra, finalmente, un’avversione unitaria al progetto della destra di rompere l’unità della Repubblica. È una scelta necessaria per rimediare ai gravi errori del passato. Ed è un primo passo per una difesa e un rilancio dei valori costituzionali.

Spetta sempre alla sinistra salvare la democrazia

La propensione di moderati e liberali a ritrovarsi con la destra reazionaria è una costante. Lo abbiamo visto, in Italia, con Berlusconi ma lo stesso sta accadendo in gran parte d’Europa. In Svezia, in Olanda e oggi in Francia. Qui, peraltro, c’è una novità: la costituzione del Nuovo Fronte Popolare, con un programma comune riformatore. A salvare la democrazia deve pensarci sempre la sinistra…

Saluti romani e inni al duce: l’altra faccia dell’afascismo di Meloni

L’afascismo proclamato da Giorgia Meloni, votato a un “pragmatismo del fare” svuotato di contenuto ideologico, è funzionale all’annichilimento dell’impianto costituzionale. Ma non basta ai militanti del partito, legati alla cultura, ai riti e ai simboli della destra eversiva. Il mix di questi elementi realizza un progetto di postdemocratica devastante.

Silvano se ne è andato a vedere cosa c’è dietro la curva

Venerdì pomeriggio è mancato Silvano Giai, compagno di Nicoletta Dosio, simbolo di una valle in lotta. Con Nicoletta ha gestito per decenni “La Credenza”, trattoria e associazione culturale di Bussoleno, luogo di riferimento e di accoglienza per i no Tav di tutt’Italia (e non solo). Lascia “un vuoto che anche al trapano resiste”.

Dopo la débâcle Biden è davvero intoccabile?

Il confronto con Trump, che Biden aveva voluto per mostrare quanto la sua età non costituisse un problema, è stato un boomerang devastante. Oggi Biden viene dato perdente dai sondaggi in tutti gli Stati chiave e la sua candidatura è apertamente discussa anche dal “New York Times” e da molti donors. Il cambio di cavallo in corsa sarebbe doloroso e dall’esito incerto ma ormai molti lo chiedono in modo esplicito.

Rimbalzi

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Una società più violenta: perché più povera e disuguale

Il 27 per cento degli italiani denuncia l’aumento di violenza nel proprio quartiere. Un incremento simile è avvenuto in Svezia, Francia e Germania, Spagna, Gran Bretagna e Usa, in un range di percentuali che va dal 27 al 24. La crescita della violenza e della criminalità – reale e percepita – va di pari passo con l’aumento delle diseguaglianze, delle povertà e del malessere sociale. È il liberismo che presenta il conto.

Zoff, Pertini e la dedica della coppa del mondo al popolo palestinese

Da Nablus a Gaza è ovunque la foto di Dino Zoff che alza la coppa del mondo del 1982. Venne dedicata alla Palestina «in segno di solidarietà con la nostra sofferenza». Sul punto storia e leggenda si intrecciano. Ma quel che certo è che qualcuno – il presidente della Federazione calcio, il presidente Pertini o un portiere silenzioso – ha dato voce a un’intenzione condivisa: regalare una coppa del mondo al popolo delle tende.

Andiamo al cinema

Hit Man – Killer per caso

Ispirato a una personaggio reale (un poliziotto specializzato nell’incastrare potenziali mandanti di assassini offrendosi loro come sicario), “Hit Man – Killer per caso” di Richard Linklater è una divertentissima commedia nella quale la finzione prende sempre più il sopravvento, inducendo il protagonista a comportamenti distantissimi dal suo standard e imprevedibili.

Libraria

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Nathan Hill, Wellness (Rizzoli, 2024)

Chi ama il grande romanzo americano sulla famiglia e il matrimonio non può perdersi “Wellness”. Nathan Hill scandaglia (con il giusto sarcasmo e una narrazione profonda e serrata) la psicologia della vita di coppia ma soprattutto mette in luce la capacità squisitamente umana di ingannare e ingannarsi per sopravvivere, per convincersi di aver compiuto le scelte giuste.

Materiali

Il gioco si fa duro. 15° Libro Bianco sulle droghe

Il 15° Libro Bianco sulle droghe promosso da La Società della Ragione e da altre realtà dell’associazionismo descrive una realtà sconfortante. Dopo 34 anni di applicazione del Testo Unico sugli stupefacenti, i dati sono sempre gli stessi. In assenza di detenuti per il reato previsto dall’articolo 73 legge stupefacenti o di quelli dichiarati tossicodipendenti, non vi sarebbe il problema del sovraffollamento carcerario.