Spegnere la tivù

Spegnere la tivù

Solo chi ha un’opinione sventata, apodittica, non argomentata, è il benvenuto nei talk-show; chi invece procede in modo dubitativo, o facendo leva su un ragionamento complesso, viene gentilmente accompagnato alla porta. L’esito ultimo, neanche a dirlo, è manicomiale. Che fare, dunque? Prima di tutto spegnere la tivù.
Quando la ragione è dalla parte del torto

Quando la ragione è dalla parte del torto

Oggi, guardandoci attorno, cogliamo la realtà di un mondo diseguale, ingiusto, inquinato, violento, tutt’altro che democratico. Ciò impone di mettere in discussione le certezze di cui sinora ci siamo acriticamente beati. L’ultimo libro di Tomaso Montanari è un guida straordinariamente attuale in questo percorso.
Il vecchio e la bambina

Il vecchio e la bambina

Le strade, a Firenze, sono quasi deserte. Silenzio, una pulizia nuova dell'aria: una meraviglia e, insieme, un'angoscia di fondo che entra nell'anima. La sensazione limpida dell'assenza. Del lutto. Resta, come collegamento con la vita, il rapporto diretto con la mia nipotina e quello, indiretto ma intenso, con i miei ex studenti.
C’è una sola soluzione: la giustizia ecologica e sociale

C’è una sola soluzione: la giustizia ecologica e sociale

L’epidemia ci sta facendo toccare con mano che la vita nel pianeta, di cui siamo parte, evolve non attraverso la competizione esasperata ma grazie alla cooperazione e alla solidarietà. È sempre più chiaro che il futuro sarà vivibile solo se saprà coniugare giustizia ecologica e giustizia sociale.
Coronavirus, chi pensa ai bambini?

Coronavirus, chi pensa ai bambini?

L’epidemia in atto e le connesse restrizioni hanno stravolto le vite di bambini e ragazzi. In questa intervista il pedagogista Raffaele Mantegazza segnala i rischi della situazione e le condizioni per una ripresa positiva, soffermandosi anche sulla controversa questione dell’“ora d’aria” per i bambini.
Cronache da un Ospedale in tempo di Covid-19

Cronache da un Ospedale in tempo di Covid-19

La vita di tutti è cambiata; la vita di molti è stata stravolta. Tra questi, vi sono – oltre ai malati e ai loro familiari – i medici. Qui la testimonianza di un medico del San Giovanni Bosco di Torino: un racconto essenziale e drammatico di giorni apparentemente irreali.

commenti

A volte ritornano

L’attribuzione dei pieni poteri al presidente Orbán in Ungheria non realizza una “democrazia illiberale”. È la riproposizione letterale del metodo del fascismo italiano nel 1925. Forse per questo piace tanto alla destra nostrana di Salvini e Meloni. L’Ungheria è vicina: occorre esserne consapevoli per evitare che il passato ritorni.

controcanto

Draghi, lupi, faine e sciacalli

L’articolo di Mario Draghi sul Financial Times segna davvero una svolta dall’ultra-liberismo al keynesisimo? E’ lecito nutrire dei dubbi. Appare più una riconversione del vecchio paradigma in tempi difficili: ancora una volta un modo per ribadire la centralità del “privato” socializzando i costi dopo aver privatizzato i benefici.

Preparare il “dopo-virus”

Calcio. Come ti trasformo il Coronavirus in un alibi

Le boccheggianti società di calcio, travolte da perdite miliardarie per capricci di mercato (tipo l’acquisto di Ronaldo), chiedono ora, per superare la crisi prodotta dal Coronavirus, l’abrogazione del divieto di pubblicità delle aziende di scommesse. L’obiettivo è quello di stipulare lucrosi contratti con i broker dell’azzardo.

Coronavirus: i numeri che non quadrano

In futuro diventerà sicuramente un caso da studiare. Ci si domanderà perché i numeri diffusi ufficialmente in relazione alla pandemia dovuta al coronavirus fossero così diversi dalla realtà. E soprattutto ci si chiederà perché si è continuato a informare la popolazione utilizzando statistiche palesemente poco significative.

Reddito di base e Helicopter money: contro e oltre l’emergenza Covid-19

La pandemia da Covid-19 pone rischi gravissimi di esclusione e marginalizzazione sociale dei segmenti più vulnerabili della società. Sono molte le misure, di diversa natura, proposte per contenerli. Tra queste l’“Helicopter Money” (moneta distribuita senza creare debito) e una misura universalistica di protezione come il reddito di base.

Legislazione e lavoro al tempo del Coronavirus

Le disposizioni lavoristiche della legislazione relativa al Covid 19 sono ambigue e, in qualche misura, sperimentali. Totalmente irrisolta resta, in ogni caso, la questione dei lavoratori senza tutele, quelli emarginati, somministrati, precari, in cui la paga è strettamente legata alla prestazione.

Il carcere, Nicoletta e gli altri

Da ieri, dopo tre lunghi mesi, Nicoletta è uscita dal carcere. È in detenzione domiciliare e con molti vincoli ma è a casa. C’è voluta l’epidemia per raggiungere questo risultato! Ora sono necessari – lo chiede per prima Nicoletta – provvedimenti per assicurare la scarcerazione di un più ampio numero di detenuti. Subito!

Le parole e il bene comune

Questa terrificante pandemia rimette al centro della scena la battaglia politica più importante: quella a favore del bene comune. Non deve trattarsi, però, di parole di maniera, di “buoni sentimenti”. Quel che occorre è un confronto duro e aspro contro le sopraffazioni tuttora largamente prevalenti nei diversi snodi del potere.

Libertà e buona sorte

Di fronte alle molte restrizioni di questi giorni risuona forte la domanda «è necessario?», che rimanda agli interrogativi di sempre sulla libertà di ciascuno e sui suoi limiti. Per le risposte soccorrono i poeti, a cominciare da Walt Whitman e dal suo “Canto della strada aperta”, magnifico inno alla vita e alla libertà.

Le “società dense” e la sfida da vincere dopo la crisi

Per Gramsci, la “densa società” è una società civile organizzata, attiva, capace di un rapporto conflittuale con il potere politico, in cui siano possibili processi collettivi di emancipazione sociale. Per molti aspetti l’opposto della nostra attuale, soprattutto dopo la sfida del coronavirus. Che la reazione a questa crisi sia all’altezza del rischio.

E i morti per inquinamento?

Il Coronavirus uccide. Ma uccide anche l’inquinamento. Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente nella sola Italia muoiono ogni anno per le polveri sottili circa 80.000 persone. Quando il virus sarà debellato (e sperando che non ritorni) ci occuperemo anche di loro? O resteranno nel dimenticatoio?

Cattivi pensieri di un guardiaparco in servizio in Valsusa

Durante il servizio in quota, più solitario del solito, la testa del naturalista produce riflessioni in libertà. Sui confini, sulla vita e sulla morte, sulla “normalità”, sulla natura e i suoi spazi. E sul fatto che, in tempo di emergenza, la montagna e i parchi diventino un rifugio, indicativo della nostra incancellabile appartenenza.

I crimini contro l’umanità lungo le rotte dell’Egeo e dei Balcani

Centinaia di migliaia di migranti vengono brutalmente respinti nell’Egeo e sulle rotte balcaniche per responsabilità concorrente di Turchia, Grecia e Unione Europea. Le violazioni massicce e sistematiche dei diritti umani di intere popolazioni di migranti e rifugiati integrano ormai un vero e proprio genocidio in atto.

Milano. Piccoli segni di comunità

Nel condominio milanese dove abito è arrivata una famiglia cinese. Ieri ho trovato nella cassetta delle lettere un foglio A4 con ai bordi dello scotch che permette di chiudere il foglio a busta. Sul fronte, una scritta: «Forza Italia e Cina»; nella busta, tre mascherine azzurre. Non nascondo che mi sono commosso.

Ungheria. Attenti a Orban!

Viktor Orban ha ottenuto dal Parlamento ungherese i pieni poteri per combattere l’epidemia di Coronavirus. È una sorta di “golpe bianco” che ricorda esperienze autoritarie del secolo scorso. Non è il primo “strappo” di Orban alle regole democratiche. E ancora una volta c’è, anche in Italia, chi lo sostiene.

Il “modello svedese” alla prova del coronavirus

Di fronte all’epidemia il Governo svedese ha introdotto poche restrizioni, affidandosi nel resto alla responsabilità individuale, forte del fatto che nella cultura del Paese le “raccomandazioni” istituzionali hanno un forte seguito. Al momento ciò ha il consenso della gran parte della popolazione e ha aumentato la fiducia nel Governo.

rimbalzi

La vita nuda tra Immunitas e Communitas

Un lungo percorso di ricerca militante alla prova del virus. Se Covid 19 ci sbatte in faccia un futuro senza avvenire con una solitudine da Immunitas, il mettersi in comune porta invece a riscoprire quello che l’arroganza della disintermediazione e dell’individualismo proprietario voleva cancellare. La forza della comunità di cura che si fa comunità operosa.

materiali

L’emergenza, i rischi, le prospettive

La gestione dell’emergenza pone gravi rischi per l’ordinata convivenza costituzionale. Per questo, nonostante le restrizioni, i cittadini devono essere messi in condizione di partecipare criticamente alle decisioni e alle scelte con gli strumenti della democrazia diretta e con l’uso di forme di consultazione anche telematica.

Appello per evitare il contagio