Dana e non solo: il tentativo di spegnere l’opposizione sociale

La carcerazione di Dana è una delle centinaia di azioni giudiziarie paradossali che colpiscono chi si oppone al TAV. La Val Susa saprà reagire, ma la questione riguarda tutte le forme di opposizione sociale radicale. Senza un’inversione di tendenza il conflitto investirà presto le strade e le piazze.

Il mio ricordo di Rossana Rossanda

Il cuore di Rossana ha cessato di battere. Ma lei continua ad essere presente. Era coltissima, era stata partigiana e non aveva paura di fare scelte spericolate. È stata sempre comunista. Dissidente e capace di interloquire, magari protestando, con i nuovi fermenti che contestavano, a sinistra, il pensiero comunista novecentesco.

Dana, la vendetta del TAV

Se sei No TAV, abiti in Alta Val Susa e non fai pubblica abiura delle tue convinzioni non puoi avere misure alternative al carcere, indipendentemente dal tuo buon inserimento sociale. Questa, in sintesi, la motivazione con cui il Tribunale di sorveglianza di Torino ha respinto la richiesta di affidamento in prova di Dana.

La scuola: un diritto o una lotteria?

La scuola riapre. Ma come? Per garantire lezioni in presenza a tutti c’era una sola soluzione: recuperare spazi adeguati e incrementare il numero dei docenti. Così non è stato, se non in parte. Il risultato è che, almeno nelle scuole di II grado, insegnamento in presenza e didattica a distanza si combineranno in modo del tutto casuale.

Arte e politica: la nave di Banksy per i migranti

L’arte è politica, sempre. Oggi chi vuol vedere un’opera d’arte vera – in profonda comunione con il mare, la natura umana e la Politica con la P maiuscola – può cercare, nei porti del Sud Italia, la barca “Louise Michel” voluta e decorata da Banksy. Trovandola, qualcuno potrebbe perfino ritrovare se stesso.

Scuola nel caos: la guerra di tutti contro tutti

A pochi giorni dall’inizio delle lezioni la scuola è nel caos. La pandemia, anziché produrre uno sforzo comune e soluzioni condivise, sta provocando strumentalizzazioni e risse sui media e tra le forze politiche. Se non si cambia registro non si andrà lontano e la sconfitta sarà di tutti.

commenti

Chiagne e fotte – Il capitalismo fragile di Carlo Bonomi

La “lettera interna”, intreccio di piagnisteo e di spirito predatorio, è esemplare di un’imprenditoria che ha fallito il passaggio storico al post-fordismo e che tira a gestire un capitalismo incapace d’innovazione scaricando sul lavoro le proprie inefficienze. Solo un soprassalto di conflitto sociale ci può salvare.

La posta in gioco nel referendum

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Referendum: la cecità del SÌ

Aldilà di (presunte) utilità contingenti, la riduzione dei parlamentari è figlia della logica che vede nella rappresentanza un problema e che vuole aumentare il peso e il potere dell’esecutivo. Ma le cure sbagliate possono uccidere. E gli intellettuali che non lo capiscono assomigliano ai ciechi che pretendono di guidare altri ciechi.

Le favole, Draghi e il Pd

Gli psicologi, l’antipsichiatria e la legge 180

La psicologia è nata tardi in Italia. Ma gradualmente, dopo la legge 180, una schiera di psicologi aveva cominciato a operare utilmente, nel pubblico, in un lavoro di équipe con psichiatri e operatori critici. Oggi quella stagione sembra chiusa mentre fioriscono, nel privato, psicoterapeuti incapaci di un lavoro di gruppo.

L’insostenibile “governo” del denaro

“Metamorfosi del denaro”, ultimo saggio di Luigi Pandolfi, è un libro che spiega molte cose: come le banche centrali sono sempre più al servizio dei privati, ai quali restano riservate le scelte economiche strategiche e di investimento, come si atteggiano le politiche monetarie prevalenti, cosa dovrebbe fare – e non fa – lo Stato.

Il blocco dei licenziamenti è prorogato: evitare la corsa al ribasso

In pieno Ferragosto il decreto legge n. 104 ha prorogato il divieto dei licenziamenti. È stata una soluzione di compromesso su cui si rincorrono interpretazioni riduttive: infondate ché il sacrificio richiesto alle imprese è imposto non solo dalla tutela dei lavoratori ma anche dalla necessità di uno sforzo collettivo per uscire dalla crisi.

Dana e il nostro futuro

Dana è in carcere per aver difeso la sua, la nostra valle, il nostro ambiente, la nostra salute. Siamo preoccupati, molto preoccupati. Per Dana, ma anche per il futuro. Dovrebbero essere in molti a preoccuparsi, perché a molti capiterà in futuro di dover difendere la vivibilità della propria terra e allora diventeranno tutte e tutti Dana!

«Penso a Dana rinchiusa in quei cubicoli»

Dalla detenzione domiciliare Nicoletta scrive a Dana e il messaggio percorre i social: «Conosco il tuffo al cuore che si prova quando, dietro di te, vengono chiusi i cancelli e sei scortato lungo i corridoi, tra due file di celle. Ma so la tranquilla determinazione di Dana e la sua consapevolezza di star pagando per una causa bella e giusta».

Referendum. Ci siamo: se nessuna ragione milita a favore del Sì

La riduzione del numero dei parlamentari non risolve nessuno dei problemi evocati dai suoi sostenitori (in particolare i costi e l’inefficienza del Parlamento e la qualità della rappresentanza). Non solo, ma è anche pericolosa perché determina una torsione del sistema in senso maggioritario e mette fuori gioco le minoranze.

1974. Come eravamo

Un nuovo romanzo di Pierluigi Sullo ci porta dal ’68-69 direttamente nel 1974, un anno contraddittorio e terribile, segnato da stragi, tentativi di golpe, derive terroristiche a sinistra, ma anche dal referendum sul divorzio, dal Vietnam, dalla rivoluzione dei garofani in Portogallo. E intanto una generazione cerca nuovi approdi.

«Cosa resta della rivoluzione»

Un film avvincente. Un bilancio dell’eredità ricevuta dalla generazione del ’68, di cui restano – ahimè – solo “libertà e perline colorate”. Un grande vuoto. Non resta nulla della rivoluzione. L’eredità dei padri è stata tradita. Ma da qui nasce una nuova voglia di ribellarsi, prima di tutto alzando la testa e guardando il mondo dritto in faccia.

Il partito del cemento brinda, grazie al M5Stelle

Un emendamento al “decreto semplificazioni” presentato dal M5Stelle e approvato a larga maggioranza in commissione al Senato, prevede che fino al 31 dicembre 2023 le grandi opere infrastrutturali potranno essere autorizzate senza il previo dibattito pubblico previsto dalla legge. Il partito del cemento festeggia!

La regolarizzazione nell’anno della pandemia: un successo o un fallimento?

La nona regolarizzazione della storia repubblicana, prevista dal “decreto rilancio”, ha partorito il classico topolino: 220.528 domande a fronte di 680.000 presenze irregolari. Conseguenza di una legge irrazionalmente restrittiva ma soprattutto di una politica migratoria incapace di seguire l’andamento reale dei flussi.

Stati Uniti, Israele e la Corte penale internazionale

La Corte penale internazionale istituita nel 1998 è l’unica istituzione di garanzia volta a perseguire i delitti di genocidio e i crimini di guerra e contro l’umanità in caso di inerzia degli Stati. Per questo gli attacchi di Israele e degli Stati Uniti sono gravissimi, esprimendo la logica del potere assoluto che non accetta di essere giudicato.

rimbalzi

Per una democrazia costituzionale pluralista e conflittuale

Qualunque sia l’esito del referendum, dovremo ripartire. Rimboccandoci le maniche, per riparare i guasti e indicare i rimedi, per rilanciare la battaglia per una democrazia costituzionale pluralista e conflittuale, che ponga al centro del sistema l’organo della rappresentanza politica e i soggetti del pluralismo.

materiali

Un manuale per i cittadini sulla finanza pubblica

Mentre si avvicina il varo della Legge di Bilancio, “Sbilanciamoci!” pubblica un manuale per associazioni, movimenti, campagne, studenti e cittadini dal titolo “La finanza pubblica per noi”: un ebook scaricabile gratuitamente per chi vuole saperne di più e impegnarsi per cambiare le scelte di bilancio del nostro paese.