Caro commissario per la sanità calabrese…

Mentre l’avvilente tragicommedia della nomina del commissario per la sanità calabrese sembra essersi avviata a conclusione, la lettera aperta di un medico del territorio, in lotta contro un cancro al pancreas, mette a nudo la mancanza di cure e di assistenza dei malati in Calabria e la necessità dell’“emigrazione sanitaria”.

Irpinia 1980: memoria di un sisma

Il mio ricordo è, certo, il terremoto ma, insieme, la straordinaria solidarietà delle strutture sociali attive nel Paese: un esercito di volontari che invase pacificamente il cratere e stabilì relazioni forti e durature. Poi l’Italia è cambiata sino a diventare irriconoscibile, immersa nei riti di un egoismo individualista e rancoroso.

Cosa insegna il voto negli Stati Uniti

Mentre negli Stati Uniti la tempesta non si placa e Trump continua a non riconoscere la vittoria di Biden, la vicenda americana evidenzia lo svuotamento in atto della democrazia, condizionata da una destra eversiva che induce la sinistra moderata, per non perdere consensi, a non mettere in discussione gli assetti economici esistenti.

Il secolo e i millenni. L’esperienza irripetibile di una generazione

«Solo noi abbiamo vissuto, nel breve arco di una vita, il tempo in cui la natura (il mare, il cielo, la terra) era la stessa che è sempre stata per millenni, e il tempo in cui non è più quella, ed è malata, sofferente, disanimata». Nelle parole di Raffaele La Capria l’esperienza unica di una generazione.

Il nuovo populismo che penalizza i soccorsi

Il diritto di emigrare è un diritto fondamentale radicato nella storia e stabilito dalla nostra Costituzione. Oggi esso viene trasformato in delitto, in un crescendo che si estende fino alle condotte virtuose che l’accompagnano come i salvataggi in mare. È una impostazione che mette in pericolo la nostra dignità e la stessa democrazia.

commenti

Lessico familista. A margine del caso Feltri-Boldrini

Mattia Feltri blocca la pubblicazione sull’Huffington Post, di cui è direttore, di un post di Laura Boldrini contenente una critica a uno scritto di suo padre Vittorio. «In casa d’altri bisogna sapere come comportarsi», argomenta. Dimenticando che i giornali non sono caserme e i direttori non ne sono i padroni.

controcanto

Processare “a distanza” e condannare via PEC?

La pandemia non accenna a rientrare, il carcere scoppia, la giustizia penale è al palo. E c’è chi, dopo la “didattica a distanza”, predica il “processo a distanza” come soluzione anche a regime, una volta terminata l’emergenza. È l’ultimo sfregio della pandemia a una comunità democratica e a una convivenza solidale.

Vaccini: vietato dissentire?

La ripresa del Covid. Cronache da un ospedale – 5. Danni collaterali

L’emergenza Covid è un domino. Migliaia di prestazioni sanitarie vengono differite. Sempre di più. È come scegliere chi penalizzare tra scuola, bar, ristoranti, teatri, legami familiari, librerie, centri sportivi. La scelta è difficile e qualcuno ci rimette. Ingiustamente.

Si comincia a parlare di Natale: possiamo renderlo migliore?

Si comincia, sui media e nelle stanze della politica, a parlare di Natale agitando dubbi e speranze. Comunque sia, sarà un Natale diverso in cui anche i riti familiari verranno ridimensionati. Non sarà un male se diventerà un’occasione per invertire la corsa ai consumi e la sconsiderata tendenza della crescita infinita su un pianeta finito.

Pandemia, welfare e territorio

Il welfare costruito nel nostro Paese nei primi anni ’70 trasformò il sistema dei servizi e mise in primo piano il territorio, inteso come insieme di pratiche condivise. Il liberismo e le privatizzazioni degli ultimi decenni lo hanno smantellato. Oggi occorre ripensarlo e ricostruirlo su basi nuove. La pandemia può farci aprire gli occhi.

RAI: servizi o marchette?

Una volta l’informazione televisiva era fondata sul “panino”: a dire la prima e l’ultima parola era sempre il personaggio “amico”. Ora tutto è cambiato: si intervista solo il personaggio… Ne sono esempi di scuola due servizi del TG3: sulla crisi dello sci e sullo sterminio di visoni in tempi di Covid. È questo il nuovo giornalismo?

«Non sarà un pranzo di gala»: come uscire dal capitalismo

L’ultimo libro di Emiliano Brancaccio è una vera epifania. Ci voleva! Per smontare la falsa idea che la democrazia esista solo nel sistema capitalistico e per dimostrare come, al contrario, la promozione di libertà e democrazia imponga l’uscita da tale sistema. Un’uscita che è non solo necessaria ma anche possibile.

Cambiamento della società e “lotta delle idee”

Negli ultimi decenni le concezioni economiche delle classi dominanti sono state elevate a teorie oggettive. Così, per esempio, desta scandalo la proposta di cancellare i debiti contratti dagli Stati per la pandemia. Per questo, ai fini della trasformazione dell’esistente, occorre affiancare al conflitto sociale la “lotta delle idee”.

Pubblico, tra falsi e veri onori

L’importante per l’establishment è che il pianeta lavoro e le condizioni dei lavoratori restino immutati (o magari peggiorino ulteriormente). Ne danno un saggio scolastico, in un recente articolo, Boeri e Perotti rispolverando luoghi comuni come il conflitto tra il diritto al contratto e quello al lavoro e derubricando a “non lavoro” il “lavoro agile”.

Contro la democrazia del leader

Il tempo della pandemia propone un’impennata nel processo, da tempo in atto, di verticalizzazione della politica e di concentrazione dei poteri nelle mani del Governo. Il rischio è di avvicinarsi a una forma di democrazia decidente, incentrata su un unico soggetto, un leader carismatico che assuma le vesti di “capo democratico”.

Memoranda/ Memoria come ricerca di giustizia

Nel recente libro di Marija Stepanova, Memoria della memoria, l’atto del ricordare diventa “ricerca di giustizia” nel punto in cui passato e presente sono spinti a confrontarsi generando una “sete inesausta”, un “prurito che lacera dall’interno” spingendoci a cercare per avere risposte, soprattutto se si tratta di vittime di cui solo noi possiamo prenderci cura.

Come investire i fondi UE: 7 punti irrinunciabili

Inserire la parola “green” nel Recovery Plan non significa agire per il clima. Ci vogliono fatti. Il resto è propaganda e il tempo sta scadendo. Saranno i giovani a subire le peggiori conseguenze della crisi climatica causata dall’inazione della politica ed è nostro diritto contribuire alla stesura del piano per l’uso dei fondi europei.

Mediterraneo: la strage continua

La foto del piccolo Joseph, di appena sei mesi, morto tra le braccia dei medici dopo il salvataggio in mare, ha rotto per un attimo il silenzio sulla strage dei migranti sulla rotta libica. Ma la strage continua, favorita dal respingimento di massa realizzato dall’Italia e dall’Europa con la delega del controllo dei flussi alla Guardia costiera libica.

Roma. Tre brutte notizie

Tre fatti si sono intrecciati in questi giorni a Roma: lo sgombero del Nuovo Cinema Palazzo, lo sfratto dell’Istituto per il Medioevo, l’acquisizione da parte della Biblioteca Nazionale dell’archivio del leader fascista Pino Rauti. Fatti diversi che pongono un’unica domanda: cosa intendiamo quando parliamo di cultura?

Calabria: «Facciamo il possibile, tra cinismo, Covid e giocolieri»

Tonino Perna, da poco nominato vice-sindaco di Reggio Calabria, racconta che cosa sta succedendo nella Regione, il collasso della sanità, il ruolo della ‘ndrangheta e i tentativi di dar vita a centri di medicina solidale e di trovare gli “Hotel Covid”: «Non cerchiamo le medaglie ma di risolvere un problema drammatico».

Le donne in Polonia manifestano per le libertà di tutti

Le donne polacche scendono in piazza per protestare contro la sentenza della Corte costituzionale che limita le possibilità di interruzione della gravidanza. Non è la prima volta che ciò accade e l’oggetto del contendere non è solo il tema dell’aborto ma la più ampia questione dei diritti e delle libertà di tutti.

Libertà di espressione e blasfemia: il precedente danese

Il rapporto tra laicità, libertà di espressione e blasfemia, oggi particolarmente vivo in Francia, dopo il barbaro assassinio del professor Samuel Paty, ha un precedente in Danimarca. 15 anni fa la pubblicazione di 12 vignette satiriche su Maometto da parte di un quotidiano provocò un dibattito analogo. Con il seguito di una tragica nemesi.

Brasile. Bolsonaro sconfitto alle amministrative, ma la sinistra non vince

Il 15 novembre si è svolto in Brasile il primo turno delle elezioni comunali che ha interessato 150 milioni di elettori. Era anche un test in vista delle elezioni presidenziali del 2022. I candidati di Bolsonaro sono stati quasi tutti battuti ma a beneficiare della sconfitta è stato più il centro che una sinistra divisa, seppur in ripresa.

rimbalzi

Cancellare parte del debito non è un tabù

In un momento eccezionale come questo la parziale cancellazione da parte della Banca centrale europea del debito contratto dai Paesi dell’Unione (non nuova nella storia) sarebbe una misura possibile e auspicabile per evitare di aggravare il carico delle generazioni presenti e future già duramente provate dalla pandemia.

materiali

Il contrasto della violenza contro le donne: tra retorica e realtà

In prossimità della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ActionAid ha realizzato un monitoraggio dei fondi antiviolenza e del loro impiego nel nostro Paese. Alcuni miglioramenti sono intervenuti ma resta una grande distanza tra previsioni normative e pratica quotidiana.

La droga in Europa