Cucchi, ovvero dell’indifferenza

Cucchi, ovvero dell’indifferenza

Stefano Cucchi incontrò 140 persone nel calvario seguito all'arresto e concluso con la morte, fra caserme, celle di sicurezza, infermerie, camere d'ospedale, tribunali, mezzi di trasporto. Com'è possibile che un cittadino in stato d'arresto, segnato dalla violenza, sia trattato con tanta indifferenza?
Cucchi, ovvero della tortura

Cucchi, ovvero della tortura

La violenza brutale subita dal povero Stefano Cucchi ha infine trovato dei colpevoli. Non solo, oggi è accertato giudizialmente che Stefano è stato torturato a morte. Se i giudici non hanno usato il termine tortura è solo perché dieci anni fa essa, per il nostro pavido legislatore, non era ancora considerata un delitto.
«L’accompagnatore»: Liberi di morire, liberi di vivere?

«L’accompagnatore»: Liberi di morire, liberi di vivere?

Scegliere di morire in modo asettico e senza rischi: è lecito desiderarlo? Ed è lecito aiutare qualcuno a realizzare questo desiderio? Tema attuale e drammatico e quello affrontato nel romanzo di Peter Drehmanns “L’accompagnatore” nel quale il rapporto con la morte si staglia come l’altra faccia della medaglia di quello con la vita.
Un caffè al giorno

Un caffè al giorno

Il “caffè sospeso” è un’antica pratica napoletana: quella di pagare due caffè, quando bevi il tuo con gusto, perché un altro, meno fortunato di te, possa fare altrettanto. È un gesto che vogliamo riprendere e valorizzare per consentire a “Volere la luna” di proseguire e potenziare gli interventi solidali avviati sul territorio.
La Spagna dopo il voto e la questione catalana

La Spagna dopo il voto e la questione catalana

La scena politica spagnola è dominata, anche dopo il voto, dalla questione catalana. Il probabile governo PSOE-Unidas Podemos (alla ricerca di appoggi “esterni") non potrà trincerarsi dietro la sentenza del Tribunal Supremo che ha condannato i leader indipendentisti. Dovrà, inevitabilmente, aprire una nuova fase.
Lo stupido e la democrazia: a margine del voto spagnolo e non solo

Lo stupido e la democrazia: a margine del voto spagnolo e non solo

Il leader socialista Sanchez, invece di formare un governo di coalizione, ha voluto andare di nuovo al voto. Così è diminuito il suo partito e ha avuto un grande successo la destra estrema. Ora è costretto a fare con difficoltà quel che avrebbe potuto fare agevolmente prima. Stupidità politica da manuale, ma non isolata…

commenti

Venezia muore annegata, ma non per il maltempo

Mentre Venezia annega tutti (o quasi) invocano il Mose. È l’ennesimo inganno. Il Mose non funzionerà. Perché la Laguna non è più una difesa per Venezia. Per colpa di chi ha abdicato al dovere di salvaguardarne l’ecosistema e, oggi, continua in un’opera di distruzione sistematica per tutelare interessi privati.

Quando la destra si tinge di nero

controcanto

Ilva: No alla licenza di uccidere

Lo “scudo penale” che pretende ArcelorMittal, è un’aberrazione giuridica inaccettabile in un ordinamento moderno, chiesta da parte di un gruppo industriale che in sovrappiù pretende la testa di 5000 operai. Padroni così è meglio perderli che trovarli. Nazionalizzare, bonificare, riconvertire sono le soluzioni.

Quelle troppe, infelici parole attorno a Giovannino

Un bambino, portatore di una gravissima malattia, non viene riconosciuto dai genitori, che lo lasciano alle cure dell’Ospedale. Giornalisti, medici, religiosi si scatenano con parole per lo più incongrue. Dimenticando, anzitutto, la differenza tra “inguaribile” e “incurabile” e il senso di norme fondamentali a tutela dei minori.

Il capitalismo dal volto buono. Solo il volto

Da qualche anno il capitalismo ha scelto di presentarsi col volto buono e il sorriso accattivante. Basta guardare, nel nostro Paese, alle pubblicità di Benetton, Ferrero, Coop, Conad e via elencando. Ma travestirsi da fata turchina non ne fa venir meno i misfatti contro le persone e contro la natura.

USA. L’accordo al ribasso dei lavoratori della General Motors

Dopo sei settimane di sciopero i 50.000 lavoratori della General Motors hanno approvato, con una maggioranza del 57%, un accordo al ribasso, che non accoglie le principali richieste di una lotta lunga e dura. A determinare questo esito deludente sono stati la sfiducia nel sindacato e il mancato appoggio della politica istituzionale.

Le Grandi opere, il TAV e Salbertrand, il paese di mezzo

Salbertrand è un piccolo paese della Val Susa in cui giacciono milioni di metri cubi di rifiuti, probabilmente velenosi, mimetizzati tra ogni sorta di “inerti”, da decenni oggetto di sequestri e dissequestri. Altri se ne vorrebbero aggiungere in quantità smisurata con la realizzazione del TAV. Ma il nuovo sindaco si oppone.

Diritti sociali e potere democratico

La destrutturazione dei diritti sociali e del lavoro, come si è verificata in questi anni nel nostro Paese, ha comportato, oltre a un impoverimento diffuso, un indebolimento della democrazia e una perdita di sovranità popolare. Da questa consapevolezza occorre muovere se si vuole avviare un nuovo corso della politica.

Il patrimonio culturale e l’ambiguo ruolo del FAI

Non sono così convinto che la sfida del FAI ci proietti verso un’Italia migliore. Lo slogan che sembra animarla («La gestione del patrimonio culturale ai privati, la tutela allo Stato») e l’azione conseguente, infatti, contribuiscono, piuttosto, allo smontaggio neoliberista dello Stato ben descritto da Luciano Gallino.

Il Fai e la sfida per un’Italia migliore

Il recente libro di Alberto Saibene, Il paese più bello del mondo, ricostruisce il percorso attraverso cui un “gruppo di uomini moderni che rispettano l’antico” si sono presi cura del nostro patrimonio artistico e ne hanno salvato alcuni gioielli: è la storia del FAI e della sua avventura in un Paese in ampia parte incivile.

ILVA, un precedente degli anni Ottanta

Massa, anni ’80: una vicenda assai simile a quella dell’ILVA. Riguardava un’azienda chimica di proprietà Montedison, la FARMOPLANT, di cui si tentò una conversione produttiva con bonifica dell’area. La cosa non riuscì: perché in situazioni del genere non si può prescindere dal ruolo dello Stato anche attraverso nazionalizzazioni.

“Ancora 12 chilometri. Migranti in fuga sulla rotta alpina”

Gran parte dei migranti arrivati in Italia dal Mediterraneo non ha alcuna intenzione di fermarsi e cerca di proseguire il viaggio, attraverso la rotta alpina, verso la Francia e i Paesi del Nord. Alcuni restano congelati nella neve ma non si fermano. Un libro, duro e dolente, di Maurizio Pagliassotti descrive questa epopea e i suoi protagonisti.

Roma. Perché brucia “La Pecora Elettrica”?

Chi brucia una libreria e un bistrot nella periferia di Roma? Difficile dirlo. Ma un fatto è certo. C’è un pezzo di Centocelle che gravita attorno al Forte Prenestino, spazio storico dell’occupazione, dell’autogestione e della produzione di pensiero… E qualcuno ha paura che le persone si incontrino per davvero attorno a un tavolo vero.

Val Susa: a Condove il cinema è magia

La storia di Condove, paese della bassa Val Susa, è stata, per tutto il secolo scorso, intrecciata con quella delle “Officine Moncenisio”, luogo non solo di produzione ma anche di straordinario protagonismo dei lavoratori. Oggi la vicenda della “Monce” diventa un film “dal basso” con la partecipazione di tutto il paese.

Bolivia. Rulli di tamburo per La Paz

Le dimissioni di Evo Morales in Bolivia sono il frutto di un colpo di stato contro un governo che, in 13 anni, ha abbassato l’indice di povertà dal 38% al 18%, ha dimezzato la disoccupazione, ha portato il salario minimo da 60 a 310 dollari e ha ridato dignità alle popolazioni indigene. È un dato di fatto che nessun errore può cancellare.

Lula Livre

Dopo un anno e sette mesi, l’ex presidente del Brasile Lula è uscito dal carcere. Mentre continua la battaglia giudiziaria per dimostrare la sua innocenza si riapre quella politica. Chi lo aveva considerato politicamente finito, si dovrà ricredere: Lula è vivo e ritorna sulla scena da protagonista

rimbalzi

A margine della Commissione Segre. Un ragionamento su cultura e militanza

Non basta la Commissione Segre se le forze democratiche non cambiano passo. Da un lato abbandonando la retorica che ha sostituito la pedagogia antifascista con un’acritica pedagogia patriottica. Dall’altro riscoprendo, sulle questioni fondamentali, il conflitto, oggi impropriamente relegato nella categoria dell’estremismo.

materiali

Piattaforma per la Pace in Siria e in Medio Oriente

Una rete transnazionale per una iniziativa contro l’aggressione turca nei confronti dei curdi siriani, per una cessazione del fuoco senza condizioni e per il ritiro immediato delle truppe turche e di ogni altro esercito dal territorio della Siria. È questo l’obiettivo della “piattaforma” sottoscritta da numerose associazioni che qui pubblichiamo.