«Il mondo salvato dai ragazzini»

«Il mondo salvato dai ragazzini»

Venerdì 15 marzo, in piazza, ho visto migliaia di ragazzi e ragazze gridarci che non abbiamo un altro pianeta e se distruggiamo questo siamo finiti anche noi. Per loro e per nostra fortuna, loro non hanno né padri né padrini: c’è solo da sperare che abbiano la forza di svegliarci. Prima che sia davvero troppo tardi.
L’unica che abbiamo…

L’unica che abbiamo…

Sabato in Piazza milioni di giovani per salvare il pianeta dal grande saccheggio e dalla morte per inquinamento. Anche a Torino una marea colorata e, in mezzo, le animazioni di Pietro Perotti e del suo laboratorio, quelle stesse che hanno accompagnato per tutti i decenni scorsi le grandi manifestazioni operaie e popolari.
Osservatorio settimanale

Osservatorio settimanale

Dopo cinque settimane, è stata la volta del major Josep Lluís Trapero, nell’autunno del 2017 capo dei Mossos d’Esquadra, anche lui imputato di ribellione. La sua testimonianza, precisa e rigorosa, difende l’operato della polizia catalana e smonta il teorema dell’accusa.
Quel treno per Lione: vecchie e nuove ragioni per il no

Quel treno per Lione: vecchie e nuove ragioni per il no

Nuove ragioni si aggiungono a quelle di sempre contro la Torino-Lione: dai risultati dell’Analisi costi e benefici alla mancanza del finanziamento necessario, secondo l’accordo Italia-Francia del 2012, per iniziare l’opera. C’è quanto basta perché la trattativa che si apre porti all’abbandono dell’opera.
Il congresso di Magistratura democratica: un segnale di cui c’era bisogno

Il congresso di Magistratura democratica: un segnale di cui c’era bisogno

Il XXII congresso di Magistratura democratica è stato un fatto di rilievo sulla scena istituzionale. Dopo anni di appannamento i magistrati democratici sono tornati a sottolineare che senza attenzione alle dinamiche sociali non c’è giustizia e che indipendenza non significa isolamento. È un buon segnale per tutti.
Una generazione che non s’arrende al «me ne frego»

Una generazione che non s’arrende al «me ne frego»

Le generazioni dei nati negli anni Settanta e Ottanta sono state travolte dalla crisi economica e culturale, dalla repressione, dal disinteresse delle organizzazioni tradizionali. Contemporaneamente le periferie sono state desertificate e le sedi politiche e culturali sostituite da agenzie bancarie e bingo. Ma qualcuno ha resistito.
Libro e moschetto

Libro e moschetto

L’ampliamento delle ipotesi di legittima difesa avrà effetti pratici assai limitati nel processo. Perché, dunque, tanto tripudio della destra all’atto della sua approvazione alla Camera? Evidentemente per il suo alto valore simbolico. Perché insegna il ricorso alla violenza, a farsi giustizia da sé, senza scrupoli e senza limiti.

commenti

Primarie PD – La resurrezione di Lazzaro?

La partecipazione alle Primarie del PD è la resurrezione di Lazzaro, come hanno scritto i grandi giornali? O “il rimbalzo del gatto morto”, come dicono gli anglosassioni? Nicola Zingaretti è la svolta tanto attesa? O la continuità camuffata? I suoi primi passi sono terribilmente deludenti, a cominciare dalla scelta di inaugurare il mandato con un ossequio al TAV.

controcanto

Dalla California una lezione contro il populismo penale

il Governatore della California ha sospeso, nel suo Stato, la pena di morte e bloccato l’esecuzione di 737 condannati. È una sfida al suo stesso elettorato e un atto di coraggio politico: la dimostrazione che governare significa perseguire valori e non solo cercare il consenso elettorale.

Domenikon, i vuoti di memoria degli “italiani brava gente”

Il 15 febbraio il gip militare di Roma ha archiviato il procedimento aperto nel 2011 sulla strage di Domenikon: 150 civili uccisi in Grecia nel 1943 per rappresaglia dall’esercito italiano. 76 anni dopo non si poteva probabilmente fare altrimenti. Ma sarebbe auspicabile che non venisse archiviata anche la memoria.

Non ancora un paese per donne

È stato un 8 marzo di lotta che ha visto decine di migliaia di donne in tutta Italia manifestare per un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale, autonomia e libertà di scelta sulle vite e sui corpi. In un Paese in cui la crisi la stanno pagando soprattutto le donne.

I costi dell’illegalità

Attività illegali ed economia sommersa sottraggono ogni anno nella cassa comune della famiglia Italia almeno 200 miliardi di euro. Non è poco se consideriamo che nel 2018 il debito delle amministrazioni pubbliche italiane ha raggiunto 2.317 miliardi e il bilancio dello Stato ha chiuso in rosso per 53 miliardi.

«Lavorare per un futuro migliore»

In preparazione del centenario dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), è stato predisposto un documento dal titolo «Lavorare per un futuro migliore». Come concretamente potrà svolgersi un percorso di affermazione dei principi e degli obiettivi indicati nel documento, peraltro, non è facile comprendere.

Indigestione di TAV alle spalle della Val Susa

Oggi tutti sproloquiano di TAV ma anni di studio, di mobilitazione, di impegno politico e sociale, di lotta e di sacrificio della Val Susa vengono ignorati, liquidati, calpestati e spazzati via da una diabolica alchimia di ignorante buonafede e calcolata malafede. Naturalmente “per il bene del Paese”…

Il populismo penale nell’età dei populismi politici

La questione penale è sempre più centrale nei nostri sistemi politici. Non si tratta di un fenomeno nuovo. Ma negli ultimi mesi tutti i tradizionali aspetti del populismo penale si sono fortemente accentuati perché si sono rivelati perfettamente funzionali al populismo politico oggi al governo del Paese.

Un’esemplare vita da resistente

Bruno Segre, antifascista, avvocato, socialista libertario ha compiuto cent’anni nel settembre scorso. In una lunga, appassionata e appassionante, intervista con Nico Ivaldi riedita per quel compleanno (Non mi sono mai arreso) c’è il racconto di una vita esemplare da resistente e, insieme, di un secolo (e quale secolo).

Il Bel Paese dei porti turistici

I porti turistici si moltiplicano. Nel disinteresse generale. Eppure un porto turistico significa eliminazione di una spiaggia, occupazione di una porzione di mare, colata di cemento sul fronte porto, inquinamento e alterazione dei fondali marini e del moto ondoso. E, spesso, un favore alla criminalità organizzata.

Il Mediterraneo è una casa comune

«Il Mar Mediterraneo è stato la casa comune di civiltà millenarie … oggi è divenuto la fossa comune di migliaia di giovani…». Sono le prime parole di un manifesto predisposto da Open Arms (e già sottoscritto da diversi comuni spagnoli e italiani) in cui si denunciano le politiche di respingimento dei migranti e viene lanciata la costituzione di un’alleanza tra città solidali.

Buon compleanno Faber: percorsi di lotta e solidarietà in Sardegna

Da sette anni, a Cagliari e in diversi comuni vicini, c’è un piccolo festival intitolato a Fabrizio de André. Un viaggio tra la gente, le storie, i luoghi che in qualche modo ne ricordano i temi. Quest’anno si è parlato soprattutto di Riace. Ma nella consapevolezza che Riace e Cagliari sono una proiezione del mondo.

«Ciao, se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo. Beh, non rattristatevi più di tanto, mi sta bene così; non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli, e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, eguaglianza e libertà…»

rimbalzi

Migranti. «Arrestateli!». L’ira di Salvini che capisce di aver perso

Mar Jonio, la nave della piattaforma Mediterranea, attracca nel porto di Lampedusa e i 48 migranti raccolti in mare sbarcano al grido “liberté, liberté”. La sconfitta di Salvini, che aveva dichiarato chiusi tutti i porti italiani, è evidente: come si vede anche dalle sue reazioni scomposte e sopra le righe.

materiali

TAV Torino-Lione: amianto e non solo

«La possibilità di incontrare rocce contenenti amianto durante le fasi di scavo è un evento atteso»: parola dell’Osservatorio ambientale del Ministero dell’Ambiente, con riferimento ai «corridoi infrastrutturali che attraversano l’Italia». Perché, allora, la questione dell’impatto ambientale e sanitario è scomparsa dal dibattito sul TAV?