«Governare il conflitto»

Libro interessante questo “Governare il conflitto” di Xenia Chiaramonte. Per l’analisi accurata dei processi di criminalizzazione del Movimento No TAV, ma anche per la capacità di andar oltre il caso specifico e di individuarne il carattere paradigmatico delle trasformazioni in atto dello Stato e dei suoi apparati.

Un’esemplare vita da resistente

Bruno Segre, antifascista, avvocato, socialista libertario ha compiuto cent’anni nel settembre scorso. In una lunga, appassionata e appassionante, intervista con Nico Ivaldi riedita per quel compleanno (Non mi sono mai arreso) c’è il racconto di una vita esemplare da resistente e, insieme, di un secolo (e quale secolo).

Inadeguatezza e vergogna

Diceva Dario Fo: “La merda ci arriva fin qui” e con la mano destra indicava il mento, per poi proseguire, dopo una pausa: “Per questo camminiamo a testa alta”. Ormai non possiamo nemmeno più camminare a testa alta, ridotti all’impotenza della ripetizione. Possiamo però non stancarci di ripetere che non è così che si vive.   Che l’umanità è fatta per un mondo diverso

Lelio Basso, un marxista eretico

Sono passati 40 anni dalla scomparsa di Lelio Basso. Ci resta l’insegnamento di un politico anomalo nella sinistra, di un intellettuale inquieto e colto, di un dirigente politico alla ricerca continua di nuovi strumenti per la liberazione della classe lavoratrice e dei popoli. E ci resta il laboratorio culturale della Fondazione che porta il suo nome.

«Per amore della terra»

Il cuore di questo libro di Giuseppe De Marzo è l’analisi del legame tra degrado ambientale e disuguaglianza sociale, due profili spesso esaminati e criticati separatamente mentre unico è il sistema che, mentre prometteva ricchezza, ha generato povertà, depredato il pianeta, acceso conflitti, imposto migrazioni.

Artiste e artisti per Riace

Sono oltre 570 le artiste e gli artisti che hanno contribuito a Matite per Riace: una raccolta di immagini, illustrazioni, vignette (fino al 6 gennaio in mostra a Torino) a sostegno della cittadina dello Jonio e del suo sindaco Domenico Lucano. Perché l’arte è l’arma di chi vuole la pace, e la cultura è una forma di resistenza.