Maria Giudice

Straordinaria la vita di Maria Giudice. Socialista, prima segretaria donna della Camera del lavoro di Torino, madre di dieci figli, compagna dei maggiori rivoluzionari di fine Ottocento e dell’inizio del nuovo secolo è, in qualche misura, il simbolo dei ribelli di tutte le epoche: contro ogni potere, anche quello maschile. Oggi la penna intensa e delicata di Maria Rosa Cutrufelli ce ne restituisce l’immagine.

Transizione

Transizione

E’ esagerato pensare che questi di oggi siano soltanto i prodromi del passaggio egemonico da Ovest a Est del pianeta, che dopo più di cinque secoli di Atlantico si stia aprendo l’era del Pacifico? L’indifferenza di tre quarti del globo per la tragedia ucraina sembrerebbe confermarlo. Riflessioni leggendo Chomsky

La donna dietro Lolita. Ricordo di Catherine Spaak

Catherine Spaak, morta pochi giorni fa a 77 anni, è nota come “la lolita del cinema italiano”. Non a torto, per i personaggi interpretati nei primi film (“Dolci inganni”, “La voglia matta”, “Il sorpasso”). Ma il suo ruolo più autentico, nel cinema e nella vita, è stato un altro: quello della giovane donna, non abbastanza sottomessa né abbastanza cinica, interpretata ne “La parmigiana” di Antonio Pietrangeli.

Memorie ucraìne

La maggioranza delle persone ignora la vita dei paesi che all’improvviso diventano teatri di guerre. Io sono stato in Ucraìna. Ho conosciuto Kiev e Odessa. Sono diventato amico di danzatori e artisti strepitosi. Mi sono avvicinato a un genio della letteratura come lo scrittore ebreo Isaak Babel’. Ho frequentato il popolo sbandato, assillato, eccentrico da lui cantato. È stato un grande privilegio.

umano e disumano

Tra umano e disumano: andar oltre l’afasia

Occorre frenare questa triste euforia guerresca che serpeggia nel metaverso e far capire quanto anche noi abbiamo bisogno di bere pace raccontando l’arsura delle nostre analisi. La guerra con il suo pietrificarci nella logica binaria amico-nemico si può fermare solo ricostruendo, mettendo in mezzo tra l’umano e il disumano le forme di convivenza.

L’università nello stato di emergenza

La decisione dell’Università di Milano Bicocca di rimandare un corso su Dostoevskij per evitare polemiche in un momento di tensione è rientrata ed è stata sconfessata dalla ministra competente. Ma resta la preoccupazione sul ruolo dell’Università che emerge da quella scelta: se i governi possono usare slogan, docenti e ricercatori devono, al contrario, approfondire e confrontarsi.