“Undine – Un amore per sempre”

“Undine – L’amore sommerso” del regista tedesco Christian Petzold è un complesso melodramma fiabesco magnetico e implacabile, pieno di apparizioni e visioni, di giochi di senso e di significati, sin dal nome della protagonista, Undine, che rimanda alle ondine, alle ninfe presenti nelle mitologie più ancestrali del popolo tedesco

“Miss Marx”

“Miss Marx” di Susanna Nicchiarelli, è il ritratto di una donna forte, combattuta, sofferta e non allineata al proprio contesto: Eleanor “Tussy” Marx, terzogenita del pensatore tedesco. Efficace nel racconto biografico, il film è meno convincente nelle parentesi punk e nelle accelerazioni più furiose e vivaci, al limite del vezzo stilistico.

“La morte di un burocrate”

Tra le riproposizioni più interessanti della XXXIV edizione del festival “Il Cinema Ritrovato” c’è “La morte di un burocrate” del cubano Tomas Gutierrez Alea, satira sulla burocrazia ricca di influenze della comicità muta e di presagi funebri, dove convivono Jacques Tatì, Stanlio&Ollio, Luis Bunuel e Ingmar Bergman.

“I miserabili”

“I miserabili” del francese Ladj Ly è la cronaca drammatica di una detonazione che ha la sua miccia nel furto di un cucciolo di leone del circo. La caccia al felino e all’uomo crea una sorta di effetto domino per il quale le tensioni, gli odî, le rivalità, le differenze e le ingiustizie esplodono, fino alla disperata e tragica rivolta finale.

“Magari”

“Magari”, opera prima di Ginevra Elkann, è una delicata rielaborazione autobiografica, raccontata, talvolta al limite del fantastico, che esprime speranze, illusioni e desideri di una preadolescente. È un buon film, non straordinario, a cui nuoce l’eccesso di attenzione riservatogli della grande stampa, soprattutto quella di famiglia.

“L’uomo invisibile”

“L’uomo invisibile” di Leigh Whannell, distribuito direttamente in streaming, è un ottimo film horror che intercetta paure profonde e collettive più o meno inconsce, in particolare quella di un pericolo costante e indefinibile, della sensazione insondabile e sfuggente di minaccia terribile, implacabile e invisibile.

Memorie di un assassino

Secondo film del regista di “Parasite”, “Memorie di un assassino” è ambientato in un villaggio rurale della Corea del Sud sconvolto dall’uccisione di alcune ragazze. Un poliziesco sui generis, nel quale le indagini sono l’occasione per fotografare la trasformazione e le contraddizioni di una cultura e di un intero Paese.