Ridurre i parlamentari? No grazie

La riforma costituzionale del M5S sulla riduzione dei parlamentari sta per essere approvata, anche con il sostegno del PD. È una riforma demagogica e priva di serie motivazioni che renderà ancora più deboli la rappresentanza e il rapporto tra elettori ed eletti. Un ripensamento sarebbe dunque quanto mai opportuno.

Tempeste politiche e lampi di guerra

Le miserie della politica italiana (che ha visto nei giorni scorsi la nascita di un nuovo partito personale e altri movimenti a dir poco bizzarri) si accompagnano a una situazione internazionale piena di tensioni nella quale si sovrappongono incerte prospettive, instabilità e guerre in atto con rischi di ulteriore espansione.

Elogio del sistema proporzionale

I sistemi elettorali non sono neutri ma rimandano a diverse concezioni della democrazia. Il proporzionale investe sulla rappresentanza e sulla partecipazione mentre il maggioritario spoliticizza la società e rompe la coesione sociale. Certo, se manca la politica anche il proporzionale non funziona, ma la colpa non è dello strumento…

Parole, pensieri e opere

Si è insediato, nel nostro Paese, un nuovo Governo. La sua maggior discontinuità, sinora, sta nel linguaggio, che il presidente del Consiglio ha promesso ispirato alla mitezza e al rispetto. È un segnale importante. Ma, per vivere, le parole devono confrontarsi con i fatti: oggi, subito, con la vicenda della nave Ocean Viking e del suo carico di naufraghi.

Discontinuità vò cercando

Il comportamento di chi governa ha sempre una valenza “educativa”. Quello di Salvini ha avvelenato i pozzi della convivenza, creando fratture foriere di disagi e di violenze. Per questo il nuovo Governo deve anzitutto avviare una bonifica del clima culturale e un processo di rialfabetizzazione dei cittadini. Con le parole e con i fatti.

Arginare il razzismo di Salvini. E poi?

Il probabile accordo di governo tra un M5S inadeguato e contradditorio e un PD che ha perso ogni rapporto con i suoi valori della sua storia ci eviterà anni di dominio della destra razzista di Matteo Salvini. Ma fino a quando? La risposta dipende dalla capacità della sinistra di ritrovare unità e voce.