I treni da Reggio – Sveglia Italia!

Con la manifestazione del 22 giugno a Reggio Calabria il sindacato si candida a un ruolo di supplenza nei confronti di una opposizione politica inesistente contro un governo a vocazione disegualitaria e autoritaria, destinato a portare il Paese nel baratro. Ma dovrà cambiare e di molto per essere all’altezza di un simile compito.

Buio al CSM, tempesta o temporale?

Lo scandalo che ha investito in questi giorni il Consiglio superiore della magistratura è tra i più gravi della sua storia e ha, giustamente, provocato reazioni di inedita durezza. Ma quel che si tarda a comprendere è che la crisi riguarda non solo il Consiglio ma, prima ancora, il corpo della magistratura e che da lì deve partire l’azione di risanamento.

Il male oscuro del Primo maggio a Torino

A Torino il doppio volto del tradizionale corteo del Primo maggio rivela, come un termometro, il confronto tra un mondo del lavoro in declino, scialbo e senza parole, e una realtà emergente che contesta l’attuale paradigma prevalente in nome della difesa del territorio, di una vita a misura umana e di un lavoro non asservito. In mezzo: la polizia.

Domenico Lucano, l’Italia, la giustizia

Da sette mesi Domenico Lucano, il sindaco di Riace, è sottoposto a una misura cautelare, confermata dai giudici di Locri e di Reggio Calabria disattendendo, nella sostanza, le indicazioni della Cassazione. È un fatto senza precedenti, che impone una riflessione sul ruolo che va assumendo la magistratura nella attuale situazione di crisi.

Oddio si sono ristrette le madamine

Sabato 6 aprile a Torino è andato in scena il declino della città. Un corteo triste, striminzito, con pochi operai e pochi padroni uniti nella questua. E nella ritirata di una società estenuata l’unico utilizzatore finale della manifestazione PRO TAV è stata la politica – da Maria Elena Boschi a Fratelli d’Italia –, in una campagna elettorale senza idee e passioni.

Primarie PD – La resurrezione di Lazzaro?

La partecipazione alle Primarie del PD è la resurrezione di Lazzaro, come hanno scritto i grandi giornali? O “il rimbalzo del gatto morto”, come dicono gli anglosassioni? Nicola Zingaretti è la svolta tanto attesa? O la continuità camuffata? I suoi primi passi sono terribilmente deludenti, a cominciare dalla scelta di inaugurare il mandato con un ossequio al TAV.