Friday for Future, e poi?

È passata una settimana dal Friday for Future che ha visto una marea di ragazze e ragazzi riempire le piazze e le strade del mondo per contrastare riscaldamento globale e cambiamenti climatici. Che fare ora? Come passare dalla prospettiva generale alla definizione, qui e ora, di obiettivi intermedi e concreti? Il primo passo è l’apertura di un dialogo e di un’interlocuzione, rispettosi e non strumentali, con il movimento.

Votare o non votare?

La crisi è finalmente aperta anche in modo formale e, mentre si compie il rito delle consultazioni, tutti parlano di una nuova maggioranza possibile senza indicare i contenuti dell’azione di governo. Eppure quello è il punto ché, senza un progetto alternativo a quello dell’esecutivo gialloverde, è meglio andare al voto.

L’ultimo treno di Matteo Salvini

La vicenda delle mozioni sul TAV al Senato certifica la vuotezza dei 5Stelle, la convergenza del PD con la peggiore destra in nome degli affari, e soprattutto si è rivelata un clamoroso assist offerto a Matteo Salvini per la sua resistibile ascesa. La sua Lega cresce per la semplice ragione che intorno, a resistere, c’è il nulla. Ma non tutte le carte sono ancora state giocate…

Italia sospesa (sull’orlo dell’abisso)

Un Paese fallito che non fallisce. È in questa condizione sospesa di un’Italia che non vuole guardare la propria realtà che si generano i mostri: un governo morto che non muore, un’opposizione che non riesce a opporsi a nulla, un ministro di polizia che bestemmia. Solo un bagno di realtà e una carica di utopia ci potranno salvare.