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Tomaso Montanari insegna Storia dell’arte moderna all’Università per stranieri di Siena. Prende parte al discorso pubblico sulla democrazia e i beni comuni e, nell’estate 2017, ha promosso, con Anna Falcone l’esperienza di Alleanza popolare (o del “Brancaccio”, dal nome del teatro in cui si è svolta l’assemblea costitutiva). Collabora con numerosi quotidiani e riviste. Tra i suoi ultimi libri Privati del patrimonio (Einaudi, 2015), La libertà di Bernini. La sovranità dell’artista e le regole del potere (Einaudi, 2016), Cassandra muta. Intellettuali e potere nell’Italia senza verità (Edizioni Gruppo Abele, 2017) e Contro le mostre (con Vincenzo Trione, Einaudi, 2017)

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Pansa, perché santificare un falsario?

Giampaolo Pansa è, in morte, santificato a testate unificate. La cosa, a dir poco, sconcerta. Perché Pansa non solo ha contribuito, con testi revisionisti e filofascisti pieni di omissioni e falsificazioni, all’equiparazione tra fascismo e antifascismo, ma ha, insieme, tradito l’idea stessa di giornalismo come ricerca della verità.

Sarà la Toscana il laboratorio politico del 2020?

I giochi per definire gli scenari della politica nazionale sono iniziati e sono tutti interni al sistema di potere di sempre. In essi, un ruolo importante avranno le elezioni regionali in Toscana, dove si delinea un cartello destra-sinistra benedetto dal sempiterno Verdini e avente come collanti il cemento, l’asfalto e le Grandi Opere.

Bella Ciao e il Magnificat

Il 26 novembre Massimo Gramellini ha dedicato il suo quotidiano caffè sul “Corriere della Sera” alla stigmatizzazione del parroco pistoiese don Massimo Biancalani, reo di aver cantato in chiesa, dopo una funzione religiosa, “Bella Ciao”. Non so quale idea Gramellini abbia del Vangelo. Io l’ho sempre letto come una promessa di resurrezione da ogni oppressione: a partire da quella della morte…

Il catechismo delle Grandi Opere

Come ogni religione, le Grandi Opere hanno i loro dogmi, le loro verità rilevate, il loro occhiuto clero, le loro dame della carità (le Madamine!), il loro catechismo. E cercano di controllare le coscienze attraverso una ferrea propaganda e l’asservimento della “libera” stampa. Un esempio grottesco va in scena a Firenze.