Controllare e disciplinare. Un apologo

Un rappresentante sindacale accompagna un compagno di lavoro affetto da una grave patologia invalidante a un colloquio, in azienda, con il medico. Il preavviso alla direzione non basta a evitargli una contestazione di presenza ingiustificata «fuori turno all’interno delle aree aziendali». È un segnale del revival degli interventi disciplinari in funzione di controllo delle dinamiche nei luoghi di lavoro.

Difendere il lavoro a colpi di referendum

Il 25 aprile, la Cgil ha iniziato la raccolta delle firme per quattro referendum abrogativi in materia di lavoro (in particolare sulle questioni della precarietà e della sicurezza). L’iniziativa travalica i confini tradizionali dell’intervento sindacale ma una risposta forte anche in termini politici era necessaria stante l’accelerazione dell’ormai trentennale attacco ai diritti dei lavoratori.

Stellantis senza freni

Contemporaneamente all’azzeramento del lavoro reale a Mirafiori, gli azionisti di Stellantis hanno fissato in 36,5 milioni di euro l’anno lo stipendio del Ceo Carlos Tavares, con un aumento del 56% rispetto al 2022. Tavares guadagna così 1.200 volte quello che percepisce un suo operaio. Inutile cercare altrove le ragioni della crisi: il capitalismo attuale non è interessato a venire a patti.

Infortuni sul lavoro: rendere visibile l’invisibile

Gli infortuni mortali sul lavoro aumentano. A volte sono stragi. Molti pensano che con buoni strumenti di vigilanza e di repressione sia possibile un sistema di prevenzione efficace. Ma poco cambierà se non si conosce e aggredisce il sistema della produzione flessibile fondata sul ricatto e sull’arbitrio. Per questo il primo passo è il ripristino della trasparenza delle condizioni di lavoro e delle conseguenti relazioni sociali.

Auto. La fuga di Stellantis e la risposta operaia

Meno di 20 anni fa a Mirafiori si producevano 213mila auto all’anno. Nel 2023 si è scesi a 85mila. Intanto gli occupati si sono dimezzati (passando da 24mila agli attuali 12mila) e il ricorso agli ammortizzatori sociali è diventato regola. Di fronte a questa fuga di Stellantis da Torino e dall’Italia, lo sciopero e la grande manifestazione del 12 aprile sono un primo passo che le istituzioni non possono ignorare.

Il lavoro oggi: tra romanzo e realtà

È un romanzo, “Per giusta causa”, di Danilo Conte, avvocato del lavoro. Un romanzo straordinariamente politico. Perché non afferma tesi, non è un saggio di diritto. Solo racconta. Il suo personaggio è un po’ quello di un coro greco: assiste, ascolta, non commenta più di tanto. Storie di vita così incredibili da non poter essere che vere. Storie di lavoro sfruttato, di dignità ferita, di vita negata. Umiliazioni. E però anche resistenza.