Le alternative ai padroni del web

I colossi che hanno “silenziato” Trump sono gli stessi che ne hanno costruito le fortune monetizzandone la propaganda razzista. Ciò ci deve aprire gli occhi. Il problema è l’accumulo indisturbato di potere in capo ai padroni del web. Occorre reagire realizzando e potenziando piattaforme alternative libere e prive di interessi commerciali.

I giovani e il vuoto delle piazze

Il silenzio delle piazze, sceso sulle nostre città dalla passata primavera è desolante. Siamo tutti stanchi, e soli, dietro allo schermo del pc o dello smartphone, o alla finestra. I giovani, più di tutti, sembrano rassegnati e non decollano neppure, al di là delle apparenze, manifestazioni e proteste. Eppure, occorre reagire. Insieme.

San Patrignano e lo Stato

Negli anni ’80 San Patrignano è stato al centro di adesioni senza riserve e di stroncature prive di attenuanti, che si riproducono oggi, all’uscita del docufilm di Netflix. Contenzione e catene non erano giustificabili ma ciò che, a distanza, emerge in modo drammatico è la latitanza dello Stato di fronte al dramma della tossicodipendenza.

I Giochi olimpici all’ora più dura

Ci sarà l’Olimpiade del 2021, già rinviata di un anno, pur senza certezze sull’effettiva praticabilità? I dubbi crescono, dati i rischi connessi con la compresenza di migliaia di atleti, ma aspettative e interessi premono e impediscono rinunce anticipate. Ci sono accorgimenti possibili ma ne va del fascino dell’evento. E così si aspetta…

A 30 anni da San Patrignano

La serie televisiva Netflix su San Patrignano ha riaperto il dibattito su droghe e comunità terapeutiche. Ma da allora il mondo è cambiato. Il sistema delle comunità si è integrato con altri interventi. Faticosamente ma con buoni risultati. Solo il sistema legislativo continua a far riferimento ai «ragazzi dello zoo di Berlino».

Didattica, presenza e distanza

La maggioranza dei docenti tende a contrapporre la didattica in presenza a quella digitale. È naturale perché oggi conosciamo bene solo la prima. Ma, in prospettiva, dovremo riuscire a mettere a punto anche una didattica basata sulla “presenza in distanza”. Ci vorrà tempo ma è un obiettivo ineludibile, non solo nell’emergenza.

Un anno drammatico

Il virus che non ci aspettavamo ha segnato profondamente le nostre vite nel 2020. Arriviamo alla svolta dell’anno nuovo sospesi tra un passato a cui non si può tornare, un presente oscuro e un futuro che non sappiamo immaginare. Oggi più che mai avremmo bisogno di scelte cruciali. Ma la politica non offre grandi speranze.

Natale ci riguarda

Natale è un diventato, nel tempo, una festa dolciastra, sedativa, conformista, impotente. Oggi, in quest’anno di angoscia e in questo mondo pieno di ingiustizie, è possibile capire, nostro malgrado, che non stiamo contemplando una scenetta ma che Natale ci riguarda, che siamo chiamati in causa e che possiamo diventare protagonisti.

2020: un Natale per l’uomo

Se il contesto della vita personale o della Storia indica crisi e lutto e mancano prospettive, è il momento di fare Natale. A tutte e tutti quelli (credenti e non credenti) che vivono per la verità dell’umano, al servizio della giustizia che la tutela, buon Natale. Sarà festa vera, che sfida e vince ogni volontà di dominarci e renderci infelici.