Il tredicesimo no. Borgese davanti al fascismo

I professori universitari che rifiutarono di prestare il giuramento al fascismo furono un’infima minoranza: non 12 peraltro, come abitualmente si dice, ma 13. Ad essere dimenticato è Giuseppe Antonio Borgese, professore di Estetica alla Statale di Milano. L’omissione è probabilmente dovuta alla peculiarità della sua vicenda, che è, peraltro, opportuno ricordare.

Noi stiamo con Montanari

Tomaso Montanari è oggetto di una campagna denigratoria per la sua denuncia della fascistizzazione dello Stato in atto. Ciò che non gli viene perdonato è che, in quanto rettore di una Università, non si senta parte dell’establishment culturale e politico dominante. Per questo occorre sostenerlo e chiedergli di proseguire nel suo atteggiamento critico.

«Frequento luoghi di guerra»

«Frequento luoghi di guerra. Non riesco a seguire e capire parole – diritto e legalità internazionale – che  per me sistematicamente significano corpi distrutti, esseri umani cancellati. Non so bene che cosa sia questo diritto, sono però certo che mi è estraneo, che mi rifiuto di capirlo. Se si tratta di ciò che a me pare, spero che i miei simili tutti lo trovino, come me, ripugnante».

«In questi giorni di ricovero in ospedale…»

C’è voluto il Papa, nella recita dell’Angelus durante il recente ricovero al Gemelli, per ricordare l’importanza fondamentale e irrinunciabile di «un servizio sanitario gratuito, che assicuri un buon servizio accessibile a tutti». Sembra un concetto dimenticato, nonostante il Covid. A quando il risveglio almeno della sinistra?

Le forze di polizia tra passato e presente

C’è, nella storia della Repubblica, un filo rosso di violenze di polizia. Non si tratta di gesti di “mele marce” ma del perpetuarsi di una cultura che viene da lontano. Occorre, dunque, modificare quella cultura. Negli anni ’70 qualcuno ci provò e nacque la sindacalizzazione della polizia. Gli esiti non sono stati quelli sperati ma da lì occorre ripartire.

Tokyo 2021, Olimpiadi in clausura

Non accadeva dal 1944 che le Olimpiadi avessero una gestazione così travagliata e discussa. Il Covid incombe, i giochi saranno senza spettatori e la possibilità di una interruzione in corso d’opera è quotata nel borsino scommesse londinese. Intanto, mentre gli atleti si preparano, altre nubi si stagliano all’orizzonte.