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Elogio della speranza

Quello di oggi non è il migliore dei mondi possibili, ma solo pensando che sia migliorabile si può partecipare alla vita sociale e politica del paese. La speranza, l’entusiasmo, l’utopia sono le precondizioni di ogni cambiamento e aiutano a parlare, oltre che alla ragione, ai sentimenti delle persone. È tempo che la sinistra ne prenda atto, esca dal ripiegamento su se stessa e riprenda l’utopia di un mondo più giusto.

Un Papa al G7

La partecipazione di Papa Francesco ai lavori del prossimo G7, nella sezione dedicata all’intelligenza artificiale (oggetto di risalente attenzione da parte della Chiesa cattolica), pone un interrogativo radicale: è lecito rivendicare un’etica per l’intelligenza artificiale a partire da una posizione di forza che nega o omette di occuparsi di un’etica concreta del pluralismo religioso?

Noi, i nostri comportamenti, la guerra

I nostri comportamenti dicono molto rispetto ai valori che ci guidano. Certi modi di agire, a cominciare da quelli che caratterizzano le interazioni sui social, sono sintonici con il clima di surriscaldamento bellico in cui siamo immersi. Forse la cura delle nostre relazioni, virtuali o meno, e la pratica della gentilezza potrebbero tornare utili anche per allontanare la guerra, oltre che per vivere meglio e in un mondo migliore.

Buongiorno Generale

Lo sa generale perché ringrazio di non essere finita in una classe speciale? Perché senza una scuola pubblica aperta a tutti, non mi sarei mai sognata di diventare avvocata; senza una gita scolastica aperta anche a me, non avrei imparato a muovermi e cercare quello che mi piace fuori da casa; senza una scuola con i normodotati non avrei amici con cui condividere la passione per lo sport, la montagna, i viaggi o il cinema.

L’arte abbandonata della memoria

L’arte della memoria, celebrata dai classici, sembra una cosa d’altri tempi. Oggi sono molto pochi quelli che la cotivano e c’è un ricorso quasi esclusivo alla memoria artificiale, cioè alla conservazione delle informazioni affidata a supporti elettronici (smartphone, hard disk, touch screen e quant’altro). Ma ciò rischia di essere una “trappola collettiva”.

La Germania legalizza l’uso ricreativo della cannabis

Dal 1 aprile 2024 in Germania l’uso personale della cannabis a scopo ricreativo è legale. Un paese di 80 milioni di abitanti, nel cuore dell’Europa, avvia un’ampia sperimentazione di legalizzazione di hashish e marijuana sostituendo la repressione del consumo e dei consumatori con la regolamentazione dell’uso e la responsabilizzazione degli utilizzatori. I problemi non mancano ma è un primo passo importante.

Libertà di insegnamento o scuola di regime?

Il ministro dell’istruzione, allertato dall’intelligence, «avvia verifiche per appurare se i contenuti di alcuni manuali per le scuole medie presentino un’impostazione faziosa e distorta della realtà storica, in favore della narrazione della Russia putiniana e dell’Unione Sovietica comunista». L’obiettivo è una scuola trasformata in terreno di propaganda, controllata, indirizzata e corretta. E non è un caso isolato.