Richiedenti asilo e sistema di accoglienza

Le ultime modifiche normative hanno in parte ripristinato il modello di accoglienza dei richiedenti asilo sovvertito dai decreti Salvini, che avevano puntato su grandi centri gestiti dalle prefetture e sganciati dal territorio. Ma il coinvolgimento dei Comuni resta su base volontaria e ciò rischia di condizionare l’effettività del sistema.

Balcani e Mediterraneo: dove fallisce l’umanità

Le rotte sono diverse – i Balcani o il Mediterraneo – ma le politiche non cambiano. In entrambi i casi gli Stati europei sbarrano i confini e ricacciano indietro i profughi, in aperta violazione del diritto d’asilo e del divieto di respingimento, proclamato dagli articoli 18 e 19 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione.

Migrare in Val Susa: ieri e oggi

«Quando vedo arrivare delle famiglie nel rifugio di Oulx, il mio pensiero va sempre a noi, a quando siamo partiti lasciando l’Albania». Lavdosh è arrivato in Italia 30 anni fa. Su una nave. Ora la Val Susa è la sua casa e aiuta i migranti che cercano di raggiungere la Francia: «Chi non le ha vissute non può capire tante cose».

Samb Modou e Diop Mor: nove anni fa

Il 13 dicembre 2011, a Firenze, l’odio razzista uccise Samb Modou e Diop Mor, senegalesi. A quell’omicidio altri, con la stessa matrice, sono seguiti nel nostro Paese. Il razzismo ha messo radici, alimentato dalla cattiva politica. Bisogna reagire: anche per questo l’abrogazione dei decreti sicurezza è un segnale necessario.

Migranti: l’ipocrisia dell’Europa

Il Patto sulle migrazioni e l’asilo adottato dall’Unione promette un salto di qualità comprensivo dell’impegno al soccorso nel Mediterraneo e alla condivisione di responsabilità di tutti gli Stati membri. Ma la promessa è tradita dalle singole disposizioni che confermano la logica del rifiuto e la costruzione di un’Europa-fortezza.

Mediterraneo: la strage continua

La foto del piccolo Joseph, di appena sei mesi, morto tra le braccia dei medici dopo il salvataggio in mare, ha rotto per un attimo il silenzio sulla strage dei migranti sulla rotta libica. Ma la strage continua, favorita dal respingimento di massa realizzato dall’Italia e dall’Europa con la delega del controllo dei flussi alla Guardia costiera libica.