Il caso Open Arms: il delitto di disobbedienza

Secondo la Procura di Ragusa soccorrere in mare, “senza autorizzazione”, i migranti integra il delitto di violenza privata nei confronti delle autorità italiane (costrette ad accoglierli). Siamo alla trasformazione della disobbedienza in violenza: contro il senso delle parole e lo stesso principio di legalità.

Non saremo complici

Siamo un nonno e una nonna arrivati bambini a Torino dal Sud. Abbiamo conosciuto la discriminazione, ma anche la ricchezza dello scambio fra differenti culture. Per questo ci opporremmo attivamente alle norme del decreto Salvini. Non insegneremo a nostro nipote l’indifferenza e il rifiuto per i più deboli!

La colonna infame

La campagna della Procura di Catania contro le ONG impegnate nel salvataggio in mare dei migranti continua. La nuova accusa è di «traffico di ingenti quantità di rifiuti», cioè degli «gli indumenti contaminati indossati dagli extracomunitari». Siamo tornati agli “untori”. A quando la colonna infame?