Migranti: la regolarizzazione necessaria

Da 10 anni è praticamente impossibile entrare in Italia per lavoro. Così oggi ci sono centinaia di migliaia di lavoratori stranieri irregolari. Ciò produce situazioni di sfruttamento e di ricatto e nuoce all’economia sana del Paese. C’è una sola soluzione razionale, giusta e utile: istituire forme di regolarizzazione permanente.

Migranti modello Australia

Il “modello Australia”: un sistema disumano e criminale di gestione dei migranti che si chiama No Way e non per caso fa venire l’acquolina in bocca a Matteo Salvini. Lo racconta Behrouz Boochani, scrittore, poeta e documentarista iraniano di etnia curda fuggito dall’Iran con l’intenzione di approdare in Australia e invece rinchiuso nell’isola-prigione di Manus.

Malta, un vertice soprattutto mediatico

L’accordo di Malta per un’accoglienza condivisa dei migranti giunti sulle nostre coste ne prevede una ripartizione assai limitata, riguardando i soli paesi disponibili e i soli naufraghi soccorsi in mare. È, inoltre, una semplice bozza da sottoporre al vertice dei ministri dell’Interno. Ogni ottimismo è, dunque, prematuro.

Quei migranti da aiutare a casa loro

Buona parte dei migranti che tentano la fortuna sui barconi nel Mediterraneo non sono mossi da persecuzioni o guerre, ma dalla invivibilità del loro territorio. Soprattutto per ragioni climatiche. Ma di ciò si preferisce non parlare e spesso gli interventi proposti dai Paesi ricchi non fanno che peggiorare la situazione.

Il rifiuto di Pia

Pia Klemp, capitana delle navi Sea Watch 3 e Iuventa, ha rifiutato l’onorificenza conferitale dalla municipalità di Parigi per la sua attività nel Mediterraneo contestando le pratiche di mancata accoglienza della città nei confronti dei migranti. «Permessi di soggiorno e case per tutte e tutti!», ha aggiunto.