Giovanni Vighetti vive a Bussoleno ed è esponente del Movimento No Tav. E' appassionato e conoscitore della montagna che frequenta in scialpinismo, mtb ed escursionismo.

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Le manganellate di Pisa non sono un “incidente”

Le manganellate di Pisa e Firenze, non diverse da quelle che più volte hanno colpito a Torino o in Valle di Susa, non sono un semplice “incidente” e meritano un’analisi sul lungo periodo. Esse chiamano in causa non solo agli agenti che ne sono stati autori ma anche gli apparati di polizia che hanno sfuggito un rinnovamento democratico e le forze politiche che, per ragioni di consenso, omettono di denunciarlo.

Le catene di Ilaria e il Governo Meloni

Il disimpegno del Governo Meloni nei confronti della situazione di Ilaria Salis, colpevole di antifascismo, è un segnale inquietante. La carcerazione della giovane italiana in Ungheria e il suo trattamento pongono alla ribalta la rinascita dei fascismi in Paesi che già non ne furono immuni negli anni bui del nazismo. Anche per questo l’inerzia del governo italiano conferma l’ideologia e i progetti della destra che lo esprime.

Il “caso Moro”: un noir italiano

Tra i gialli, i noir e i thriller che costeggiano la nostra storia recente un posto di rilievo occupano il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro, che, nell’immaginario collettivo, rimandano alla responsabilità esclusiva delle Brigate Rosse. In realtà molteplici ipotesi risultano ancora aperte in uno scenario in cui si sovrappongono e si intrecciano minacce americane, servizi segreti, loggia P2 e molto altro

La “via della seta” e le bugie con le gambe corte…

Due notizie recenti mostrano per l’ennesima volta il pozzo di bugie che sorregge il progetto Tav in Valle di Susa. Doveva essere un tassello fondamentale della “via della seta” da Lisbona a Pechino e un toccasana per la crisi occupazionale della zona. Oggi la “via della Seta” è archiviata e sono stati licenziati i 36 (sic!) lavoratori valsusini impegnati nell’opera. Nessun problema, si troverà qualche altra bugia…

Torino e il grattacielo della Regione

A Torino è stato inaugurato (e sarà operativo nel 2023) il grattacielo destinato a ospitare la nuova sede della Regione Piemonte. Undici anni di lavori, con stravolgimento del progetto dell’architetto Massimiliano Fuksas approvato nel 2007, inchieste giudiziarie e una spesa finale di 336 milioni di euro. Il tutto in epoca di tagli alla sanità. E ora parte la realizzazione del Parco della Salute…

Elezioni: non andare al mare, nonostante tutto

I rischi sono grandi e non si vedono nel Paese lotte in grado di garantire, più del voto, progressi sul piano dei diritti e delle libertà. La scelta per il meno peggio non ha mai prodotto esiti utili e anche per questo non credo possano esserci, per la sinistra, indicazioni di voto (che, del resto, non saprei dare). Ma un voto antifascista è necessario: a ciascuno trovare la strada migliore.

Il fallimento del M5S e le incognite del futuro

Nel 2018 il M5S sparigliò i giochi, vinse le elezioni e si propose come motore di un radicale cambiamento del sistema politico. Non è andata così: per le sue contraddizioni e incapacità e per la lotta senza esclusione di colpi riservatagli dall’establishment. Oggi che quella meteora è passata il primo obiettivo è impedire che il Paese cada in mano a un partito neofascista.