Il gigantismo ucciderà il calcio

Sono alle porte la Super Champions e un allargamento dei mondiali di calcio a 48 squadre: più partite, più incassi e, conseguentemente, maggiori ricavi dalla vendita dei diritti sportivi. Sarebbe una trasformazione profonda del calcio: sempre meno sport e sempre più gioco.

Un new deal per il tennis italiano?

C’è nel tennis italiano un curioso sali e scendi: declina la generazione al femminile che ci aveva fatto vivere pagine gloriose mentre sembra risalire la versione al maschile. Intanto, in una disciplina che vive sopra le proprie possibilità, Torino si aggiudica a partire dal 2021 l’ATP Finals. Se son rose fioriranno.

Grandi eventi per piccoli stadi

Il Governo ha rilanciato la possibilità che l’Italia ospiti grandi eventi dello sport. Ma il nostro Paese ha un’impiantistica sportiva vecchia e superata. L’ultima generazione di stadi è quella sfornata per Italia ’90 e i club professionistici del calcio non vogliono o non possono seguire l’esempio della Juventus.

Plusvalenze, il doping del calcio

Le società calcistiche di serie A, B e C hanno accumulato 4 miliardi di debiti, che vengono occultati con trucchi contabili e facendo ricorso al meccanismo delle plusvalenze, ovvero alla valutazione sovradimensionata dei giocatori. La cosa è tollerata da tutti ma, intanto, il sistema è a rischio implosione.

Siamo tutti Koulibaly

«Sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano, uomo», così Kalidou Koulibaly, roccioso difensore del Napoli, dopo i boati e gli ululati di San Siro. È auspicabile che questa lezione di civiltà induca arbitri e dirigenti del calcio ad abbandonare pavidità e complicità col razzismo.