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Chiara Sasso vive e lavora in Val Susa ed è naturalmente impegnata nel Movimento No Tav. Attiva nel mondo dell'ambientalismo, è tra i fondatori del Valsusa Filmfest e fa parte del coordinamento della Rete dei Comuni solidali (Recosol). Presidente della Fondazione "E' Stato il Vento", è autrice di numerosi libri su temi sociali e ambientali tra cui Riace, terra di accoglienza (Edizioni Gruppo Abele, 2012), Trasite, favorite. Grandi storie di piccoli paesi. Riace e gli altri (Carta/Intra Moenia, 2009) e Le mucche non mangiano cemento. Viaggio tra gli ultimi pastori di Valsusa e l'avanzata del calcestruzzo (con Luca Mercalli, SMS, 2004).

Contenuti:

Il movimento No TAV è giovane!

Al presidio dei Mulini, in Clarea, i ragazzi sfuggono alle ruspe e ai poliziotti salendo sui tetti delle baite e sugli alberi. I giovani, tantissimi, venuti su quasi all’improvviso, come funghi, si affiancano ai vecchi, tuttora attivi e determinati, in questa valle alpina per niente pacificata che continua a dire di no a un’opera inutile e assurda.

Valle di Susa. «Noi siamo i figli della Monce»

Il grande portone della storiche Officine Moncensio di Condove in Valsusa si è aperto la sera di venerdì 3 luglio per la proiezione al pubblico del docufilm “Noi siamo i figli della Monce” di Luigi Cantore (la prima di molte che si stanno susseguendo). È stata una grande emozione perché i ricordi tramandati o diretti fanno la storia locale.

Non arrendersi

Sono passati nove anni da quando, a Chiomonte, migliaia di persone difesero per ore la “Libera Repubblica della Maddalena” dall’aggressione delle forze di polizia. Dopo nove anni la resistenza e la ribellione contro devastazioni e autoritarismo continuano: e accanto ai presidianti con i capelli bianchi ci sono centinaia di ragazzi e ragazze.

Feste di Natale, dalla Val Susa a Riace

Le feste invernali hanno portato con sé, come sempre, curiosità e stranezze. Ma anche fatti di rilievo: in Val Susa la mobilitazione per Nicoletta e gli altri No TAV in carcere (che culminerà nella manifestazione di Torino dell’11 gennaio) e, a Riace, la pacifica invasione delle Sardine. Dunque un buon inizio d’anno.

Riace. Un sindaco ineleggibile e una donna coraggiosa

Il nuovo sindaco di Riace, che aveva promesso di “far rinascere” il paese all’insegna della “legalità e della trasparenza” era, in realtà incandidabile ed è stato dichiarato decaduto dal Tribunale di Locri. Circostanza non trascurabile per un piccolo centro della Locride, il ricorso al tribunale è stato (quasi) tutto al femminile.

Val Susa: a Condove il cinema è magia

La storia di Condove, paese della bassa Val Susa, è stata, per tutto il secolo scorso, intrecciata con quella delle “Officine Moncenisio”, luogo non solo di produzione ma anche di straordinario protagonismo dei lavoratori. Oggi la vicenda della “Monce” diventa un film “dal basso” con la partecipazione di tutto il paese.

Riace riapre!

È successo tutto in un giorno, a metà settimana, nel mese di ottobre. I laboratori a Riace sono stati aperti. Gli operatori si son messi a spazzare davanti alle porte, i vetri sono stati lavati, tolta la polvere accumulata in un anno. Riace rivive. Grazie al sostegno di molti cittadini e di tante associazioni che ci hanno creduto.

Riace: ricominciare!

Chi si stupisce perché a Riace ha vinto la Lega sottovaluta gli effetti della delegittimazione, dell’arresto e poi dell’“esilio” di Lucano e, soprattutto, del mancato versamento da parte dello Stato dei contributi per ben due anni di accoglienza, che ha riportato nel paese povertà, abbandono e sfiducia. Ma ora si ricomincia…