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Domenico Gallo, magistrato è presidente di sezione della Corte di cassazione. Da sempre impegnato nel mondo dell’associazionismo e del movimento per la pace, è stato senatore della Repubblica per una legislatura ed è componente del comitato esecutivo del Coordinamento per la democrazia costituzionale. Tra i suoi ultimi libri "Da sudditi a cittadini. Il percorso della democrazia" (Edizioni Gruppo Abele, 2013) e "Ventisei Madonne Nere" (Edizioni Delta tre, 2019).

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L’ordinanza farlocca del presidente Musumeci

Il caldo estivo e un malaccorto protagonismo hanno indotto il presidente della Regione Sicilia Musumeci ad arrogarsi poteri inesistenti e a dare ordini illegittimi ai prefetti e al Ministero degli interni. Il TAR, com’era ovvio, ha immediatamente sospeso la sua ordinanza ma resta il messaggio politico demagogico e razzista.

Da Hiroshima a Beirut

Il settantacinquesimo anniversario della strage atomica di Hiroshima (con 140.000 morti e sofferenze inenarrabili per i sopravvissuti) è coinciso con la terribile esplosione nel porto di Beirut. La pericolosità degli esplosivi e delle testate nucleari è evidente. Quando se ne renderanno conto la comunità internazionale e l’Italia?

Un urlo infinito attraversa il Mediterraneo

«Stiamo morendo» è l’urlo che arriva dai barconi alla deriva nel Mediterraneo fra la Libia e la zona SAR maltese e che si smorza nel silenzio della nostra omissione di soccorso. È un urlo straziante ma non è il solo. E resta senza risposta da parte di una politica insensibile e complice. Sia pure con qualche eccezione.

Quale Europa dopo il Recovery fund?

Dopo un lungo travaglio il Consiglio europeo ha deciso: tutti gli Stati contribuiranno al debito europeo ma a usufruire in misura maggiore degli aiuti saranno i Paesi, come l’Italia e la Spagna, più danneggiati da Covid-19. È un vittoria dell’Europa come comunità politica ma siamo solo agli inizi come dimostra l’opposizione dei Paesi frugali

«Boicottare i prodotti israeliani è legittimo»

La discussa questione della legittimità dell’appello al boicottaggio dei prodotti israeliani è giunta di fronte alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. La sentenza è stata esplicita e netta: l’appello è legittimo in quanto volto a denunciare e contrastare le ricorrenti violazioni dei diritti umani dei palestinesi commesse da Israele.