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Domenico Gallo, magistrato è presidente di sezione della Corte di cassazione. Da sempre impegnato nel mondo dell’associazionismo e del movimento per la pace, è stato senatore della Repubblica per una legislatura ed è componente del comitato esecutivo del Coordinamento per la democrazia costituzionale. Tra i suoi ultimi libri Da sudditi a cittadini. Il percorso della democrazia (Edizioni Gruppo Abele, 2013)

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Parole, pensieri e opere

Si è insediato, nel nostro Paese, un nuovo Governo. La sua maggior discontinuità, sinora, sta nel linguaggio, che il presidente del Consiglio ha promesso ispirato alla mitezza e al rispetto. È un segnale importante. Ma, per vivere, le parole devono confrontarsi con i fatti: oggi, subito, con la vicenda della nave Ocean Viking e del suo carico di naufraghi.

Discontinuità vò cercando

Il comportamento di chi governa ha sempre una valenza “educativa”. Quello di Salvini ha avvelenato i pozzi della convivenza, creando fratture foriere di disagi e di violenze. Per questo il nuovo Governo deve anzitutto avviare una bonifica del clima culturale e un processo di rialfabetizzazione dei cittadini. Con le parole e con i fatti.

Il credo di Salvini: «Viva la muerte!»

Impedire il salvataggio in mare, come fa il decreto sicurezza bis, ha un effetto evidente: la morte, programmata e imposta come metodo di controllo dei flussi migratori. Si tratta di una vera e propria legge razziale perché esclude dal godimento dei diritti fondamentali alcune categorie di persone individuate di fatto sulla base della razza.

Punire i giudici o i marinai?

Punire i marinai o i giudici? o entrambi? Questo il dilemma del nostro presidente del consiglio “ombra” che, fino a due giorni fa, ha nuovamente tenuto in sequestro 115 naufraghi salvati da una nave della Guardia Costiera, tentando, contemporaneamente, di far approvare una riforma della giustizia tesa ad addomesticare giudici e giurisdizione.

Angeli e demoni

Una volta che la politica ha istituito alcuni gruppi sociali come nemici pubblici da perseguitare, l’esperienza del disumano si insinua nei territori della democrazia accecando le coscienze e riesumando gli spettri dell’odio, dell’angoscia, del disprezzo dell’umano. In Texas come a Lampedusa e a Primavalle.