Un modello sociale ed economico da buttare

Il modello sociale ed economico italiano si caratterizza per una spontanea tendenza alla decrescita infelice: poco lavoro, pochi investimenti, una fuga generalizzata dei giovani, un ambiente progressivamente degradato. Non sarebbe ora di abbandonare l’idea dei piccoli aggiustamenti e di cambiare radicalmente registro?

La flat tax incrementale è incostituzionale

Dopo l’introduzione di una sorta di flat tax (con aliquota del 15%) per le partite IVA con ricavi non superiori a 65.000 euro il Governo ne sta ipotizzando una nuova per i redditi incrementali, cioè per gli incrementi di reddito denunciati. Una versione di evidente incostituzionalità e più irrazionale e iniqua della precedente.

Lo shock fiscale di cui c’è bisogno

Non c’è dubbio che l’Italia ha bisogno di uno “shock fiscale”. Ma il suo segno è opposto a quello della flat tax voluta da Salvini. Quel che occorre è reintrodurre una reale progressività, tassare in modo adeguato i patrimoni mobiliari e le successioni, contrastare l’evasione con misure congrue e non solo a parole.

Corsa agli armamenti: che passione!

Il complesso militare-industriale dell’occidente contribuisce più di ogni altra entità a orientare le politiche estere dei diversi Paesi (gli Stati Uniti in particolare) e la distribuzione della ricchezza al loro interno. È un paradigma comune a numerose realtà simili, a cominciare dal settore delle grandi opere infrastrutturali.

Come ci siamo ridotti così? Risvegliamoci!

Negli ultimi anni ha prevalso la tesi della intrinseca corruzione e inefficienza del settore pubblico. Ciò ha prodotto un vero e proprio tracollo culturale. Occorre cambiare paradigma e cominciare, se non altro, ad analizzare l’efficienza reale del privato e pubblico. Almeno per risvegliarsi, per prendere atto della realtà.

I paradossi della flat tax all’italiana

Chissà cosa direbbe Milton Friedman, l’economista americano padre della flat tax, di fronte all’introduzione in Italia di quell’imposta. La domanda si pone perché la tassa piatta all’italiana è incoerente, applicata in modo disomogeneo e con effetti di grave iniquità. In ogni caso assai diversa da quella ideata da Friedman.

I costi dell’illegalità

Attività illegali ed economia sommersa sottraggono ogni anno nella cassa comune della famiglia Italia almeno 200 miliardi di euro. Non è poco se consideriamo che nel 2018 il debito delle amministrazioni pubbliche italiane ha raggiunto 2.317 miliardi e il bilancio dello Stato ha chiuso in rosso per 53 miliardi.