I paradossi della flat tax all’italiana

Chissà cosa direbbe Milton Friedman, l’economista americano padre della flat tax, di fronte all’introduzione in Italia di quell’imposta. La domanda si pone perché la tassa piatta all’italiana è incoerente, applicata in modo disomogeneo e con effetti di grave iniquità. In ogni caso assai diversa da quella ideata da Friedman.

I costi dell’illegalità

Attività illegali ed economia sommersa sottraggono ogni anno nella cassa comune della famiglia Italia almeno 200 miliardi di euro. Non è poco se consideriamo che nel 2018 il debito delle amministrazioni pubbliche italiane ha raggiunto 2.317 miliardi e il bilancio dello Stato ha chiuso in rosso per 53 miliardi.

La tariffa dell’acqua è una truffa?

Il referendum del 2011 sull’acqua è stato in gran parte tradito o aggirato. In particolare, l’inserimento nelle bollette, come “costi di gestione” di voci relative a “oneri finanziari”, “morosità” e “conguaglio” sta gonfiando le tariffe oltre il dovuto, vanificando la gestione pubblica e partecipativa senza scopo di lucro dell’acqua.

TAV, crescita e povertà

Quale legame c’è fra un treno e la povertà? Semplice: l’illusione, abilmente indotta dall’establishment, che una nuova linea ferroviaria faccia aumentare il PIL e che l’aumento del PIL provochi più benessere per tutti. Peccato che le vicende del mondo degli ultimi decenni dimostrino esattamente il contrario…

C’è poco da stare allegri!

Nonostante gli slogan e le rassicurazioni di comodo i segnali sono chiari: la “ripresina” del 2016-17 si è esaurita e l’economia dei Paesi europei (e non solo) si sta avviando verso una nuova fase recessiva. Se non si attivano nuovi e diversi modelli di sviluppo c’è poco da stare allegri.