Non fare il TAV fa bene alla democrazia

C’è, oltre a quelle ambientali ed economiche, una ragione politica a sostegno dell’abbandono della Torino-Lione: restituire ai cittadini della Val Susa e a tutto il Paese un minimo di fiducia nella democrazia e nella politica. Anche per questo il movimento di opposizione al TAV deve vincere.

Il TAV e la fine del mondo

Alla vigilia del primo grande sciopero dei giovani di tutto il mondo per il clima e per un futuro vivibile il Movimento NOTAV ha indirizzato ai ragazzi di “Friday for future” una lettera aperta sui temi al centro delle manifestazioni. È un documento che va ben oltre l’occasione e che, per questo, è utile proporre.

Indigestione di TAV alle spalle della Val Susa

Oggi tutti sproloquiano di TAV ma anni di studio, di mobilitazione, di impegno politico e sociale, di lotta e di sacrificio della Val Susa vengono ignorati, liquidati, calpestati e spazzati via da una diabolica alchimia di ignorante buonafede e calcolata malafede. Naturalmente “per il bene del Paese”…

Torino-Lione: fantasia senza confini

Per la Torino-Lione è arrivato il tempo delle fantasie e delle “scommesse”. C’è chi evoca una nuova “via della seta” e chi preannuncia frotte di sciatori internazionali in arrivo alla stazione internazionale di Susa (distante decine di chilometri dalle piste). Purché ciò avvenga con denaro pubblico.

Lettera aperta alle “madamine” SÌ TAV

Pensare che, per uscire dalla crisi in atto, si debba puntare tutto sulla Nuova Linea Ferroviaria Torino-Lione ha più a che fare con il gioco d’azzardo che con una visione strategica. Questa prospettiva è un’illusione spacciata per soluzione a dispetto delle smentite dei fatti e dei dati.