Tigro Libero!

Il magistrato di sorveglianza vieta a un veterinario della Val Susa di visitare Tigro, il gatto di Dana! Solo un veterinario torinese è legittimato a farlo. Non è chiarito se la pericolosità che osta alla visita stia nel gatto (pur anziano e acciaccato) o nel veterinario… Ma tant’è. Di chi viene dalla Val Susa, bipede o quadrupede, è sempre bene diffidare.

La Val Susa tra legalità e giustizia

Un’altra zona della Val Susa militarizzata, nel comune di San Didero. È l’ultima tappa di un percorso trentennale di spreco di denaro pubblico e di mancato ascolto dei territori e degli amministratori locali. La reazione, ancora una volta, è stata immediata e forte. Inevitabile quando la legalità (eventuale) si scontra con la giustizia.

Nebbia in Val Susa: tra sassi e manganelli

La notte del 12 aprile polizia e carabinieri in assetto da guerra hanno occupato l’area di San Didero destinata ad autoporto bloccando gli accessi e tentando di sgombrare il presidio No TAV. I valsusini accorsi sono stati respinti con lacrimogeni e manganelli. Ma politici e media mainstream deprecano la violenza dei No TAV.

Pensavo fosse un treno, invece era un camion

Sitaf e Telt hanno deciso: ci vuole un nuovo autoporto, da realizzare a San Didero, per sostituire quello di Susa che deve far posto ai cantieri del Tav. Opera inutile, ma l’allegra giostra deve continuare a girare, con la protezione dello Stato e della sua polizia. Cosa importano Covid e povertà se sono in ballo 49 milioni di euro?

21 deputati europei contro la Torino-Lione

Dopo la Corte dei Conti europea, il movimento No Tav e autorevoli scienziati è la volta di 21 deputati europei che chiedono agli organi competenti della Commissione di fermare il finanziamento della Nuova Linea Torino-Lione in mancanza di analisi indipendenti che ne certifichino la compatibilità con il Green Deal europeo.

Grandi opere. Poi furono soltanto i Fiordaliso…

Quando trovate una notizia di “scorrettezze” o interessi privati in tema di grandi opere provate a digitare su Google i nomi delle persone implicate. Sorpresa! Spesso scoprirete che i nomi, le circostanze, i “lavori” sono sempre gli stessi: nei decenni, se non nei secoli fedeli. Tutt’al più c’è qualche figlio d’arte che ha sostituito il padre.

Libertà per Dana

Dana è in carcere da quasi sei mesi in esecuzione di una condanna a due anni di reclusione per aver partecipato a una manifestazione No Tav nel corso della quale è stata bloccata per pochi minuti l’autostrada Torino-Bardonecchia. Un appello di intellettuali, giuristi, artisti ne chiede la immediata liberazione.

Marziani in Val di Susa

I no Tav sono imprevedibili. Otto anni fa, si erano messi in fila in 1054, sotto la neve, per acquistare il loro fazzoletto di terra nella zona dove sarebbe sorto il cantiere in modo da potersi opporre, a tempo debito, agli espropri. Ora quel tempo è arrivato. Gli espropri sono cominciati e sembra proprio una cosa da marziani.