La Calabria si merita De Magistris?

In Calabria un’altra ombra inquietante si profila all’orizzonte: Luigi De Magistris ha deciso di candidarsi alla guida della Regione. E la candidatura sembra incontrare simpatie in una sinistra dimentica che il suo compito non è cercare un leader incoronato da un discutibile esercizio del ruolo di magistrato ma lavorare dal basso in difesa dei diritti.  

Il voto in Toscana: una lettura sbagliata

Il voto toscano fa discutere. In una lettera a “Volere la luna” Antonio Floridia contesta la lettura che ne ha dato Montanari e sostiene che la Toscana rischiava davvero di passare alla destra e che la vittoria di Giani è stata «una reazione difensiva di alto valore civile e democratico». Qui la lettera con una replica di Montanari e un ulteriore post scriptum.

Il voto nelle “terre ballerine”

E’ difficile sostenere che quella del 20 e 21 settembre è stata una “vittoria per due” (Zingaretti e Di Maio). Ma sicuramente è stata una sconfitta per uno (Matteo Salvini). Da essa il governo esce teoricamente rafforzato, ma non certo “salvo”. Piuttosto dalle urne emerge un’ulteriore personalizzazione del voto che impone contromisure democratiche.

Il gioco pericoloso del referendum

Il referendum sul taglio dei parlamentari è prossimo e il contesto assai diverso da quello in cui è intervenuta la modifica costituzionale. È, dunque, necessaria un campagna elettorale approfondita che consenta di cogliere la posta in gioco. Per questo votare a settembre accorpando referendum ed elezioni regionali è improprio.

Va bene l’Emilia, ma la Calabria?

Se Salvini perderà in Emilia Romagna sarà un bene. Ma più grave ‒ politicamente, storicamente e moralmente ‒ sarà la sua vittoria in Calabria. Altro che Bologna, Catanzaro doveva – potrebbe ancora? ‒ essere la “nuova Stalingrado”! Pensateci, amici calabresi. Pensateci fino a domenica.