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E' titolare delle cattedre di Scienza della politica, presso il Dipartimento di studi giuridici, politici, economici e sociali dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro", si è occupato tra l'altro dell'analisi dei processi produttivi (fordismo, post-fordismo, globalizzazione), della "cultura di destra" e, più in genere, delle forme politiche del Novecento e dell'"Oltre-novecento". La sua opera più recente: "Populismo 2.0". È coautore con Scipione Guarracino e Peppino Ortoleva di uno dei più diffusi manuali scolastici di storia moderna e contemporanea (Bruno Mondadori, 1ª ed. 1993).

Contenuti:

Ilva: No alla licenza di uccidere

Lo “scudo penale” che pretende ArcelorMittal, è un’aberrazione giuridica inaccettabile in un ordinamento moderno, chiesta da parte di un gruppo industriale che in sovrappiù pretende la testa di 5000 operai. Padroni così è meglio perderli che trovarli. Nazionalizzare, bonificare, riconvertire sono le soluzioni.

Governo: ricominciare da tre

Oggi festeggiamo il licenziamento di Salvini, ma il nuovo governo è più la conferma che non la soluzione di una crisi di sistema. Difficilmente forze politiche in piena mutazione potranno sanare le ferite del Paese. Tre cose consideriamo essenziali: una legge elettorale proporzionale pura, la modifica radicale del decreto sicurezza, e la durata fino al febbraio ’22.

Morto un Salvini se ne fa un altro?

Salvini seppellito al Senato potrebbe rinascere nel Paese. Per ciò la prospettiva di un “voto subito” appare sconsiderata. Questa non è una crisi di governo, è una crisi di sistema. Ci pensi bene chi oggi sale al Colle: nessuno potrebbe perdonare chi consegnasse il Paese a una maggioranza weimariana che ne devasterebbe l’assetto Costituzionale

L’ultimo treno di Matteo Salvini

La vicenda delle mozioni sul TAV al Senato certifica la vuotezza dei 5Stelle, la convergenza del PD con la peggiore destra in nome degli affari, e soprattutto si è rivelata un clamoroso assist offerto a Matteo Salvini per la sua resistibile ascesa. La sua Lega cresce per la semplice ragione che intorno, a resistere, c’è il nulla. Ma non tutte le carte sono ancora state giocate…

Italia sospesa (sull’orlo dell’abisso)

Un Paese fallito che non fallisce. È in questa condizione sospesa di un’Italia che non vuole guardare la propria realtà che si generano i mostri: un governo morto che non muore, un’opposizione che non riesce a opporsi a nulla, un ministro di polizia che bestemmia. Solo un bagno di realtà e una carica di utopia ci potranno salvare.

Il “crimine sacro” di Carola

Il gesto di insubordinazione della Capitana coraggiosa a un ordine ingiusto e inumano ripropone l’eterno principio testimoniato due millenni e mezzo or sono da Antigone nel suo confronto con Creonte, con una differenza: che in questo caso, a Lampedusa, non si è violata una legge “della città” ma si è servita la Costituzione del Paese.

I treni da Reggio – Sveglia Italia!

Con la manifestazione del 22 giugno a Reggio Calabria il sindacato si candida a un ruolo di supplenza nei confronti di una opposizione politica inesistente contro un governo a vocazione disegualitaria e autoritaria, destinato a portare il Paese nel baratro. Ma dovrà cambiare e di molto per essere all’altezza di un simile compito.