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Profilo:

E' titolare delle cattedre di Scienza della politica, presso il Dipartimento di studi giuridici, politici, economici e sociali dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro", si è occupato tra l'altro dell'analisi dei processi produttivi (fordismo, post-fordismo, globalizzazione), della "cultura di destra" e, più in genere, delle forme politiche del Novecento e dell'"Oltre-novecento". La sua opera più recente: "Populismo 2.0". È coautore con Scipione Guarracino e Peppino Ortoleva di uno dei più diffusi manuali scolastici di storia moderna e contemporanea (Bruno Mondadori, 1ª ed. 1993).

Contenuti:

Alla radice dell’odio

«Quanto più la paura non trova luoghi sociali di decantazione e di elaborazione emotiva, tanto più tende a trasformarsi in rancore e odio verso l’altro da sé».  Il libro di Bonomi e Majorino, Nel labirinto delle paure, ruota intorno a questo focus. Un viaggio «di lavoro» dentro il «labirinto del sociale muto» alla ricerca del punto germinale di un’ inedita cattiveria.

Torino – Il futuro non è TAV

Finalmente si può tornare a respirare a Torino. L’enorme manifestazione dell’8 dicembre ha ristabilito la natura di un confronto tra la vecchia Torino, delle madamine e degli imprenditori questuanti, e un movimento che rappresenta il futuro e non cede alla logica delle falsificazioni e della post-verità.

Le “fate ignoranti” di Torino

La manifestazione di Torino a favore del Tav Torino-Lione scontava, nella sua organizzazione e nelle modalità di mobilitazione una profonda ignoranza dei dati fondamentali e dell’informazione indispensabile per formulare un gioudizio. E’ il segno del declino di una città e di una classe imprenditoriale inadeguata.

Dare a Tsipras quel che è di Tsipras

Nell’anniversario del feroce Eurogruppo con cui l’Europa cercò di umiliare e ferire a morte la Grecia, un bilancio di tre anni di governo di Alexis Tsipras e di Syriza. All’immagine di “tradimento” e di “fallimento” diffusa su fronti opposti dai fautori dell’ordo-liberismo e da quelli di un “sovranismo” anti-europeo si contrappone un’analisi dei dati che ne smentisce i toni liquidatori.