Emilio Sirianni, magistrato, è presidente della sezione lavoro della Corte d’appello di Catanzaro e segretario della sezione locale di Magistratura democratica

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Il “terribile diritto”, i magistrati, l’informazione

È vero, come dicono alcuni, che il recente decreto legislativo sulla presunzione di innocenza, disciplinando in modo restrittivo i rapporti dei magistrati con la stampa, impedirà un controllo diffuso sui poteri forti? No, a ben guardare, perché l’informazione non può dipendere dalle veline delle Procure che, anzi, devono essere anch’esse soggette al controllo della stampa.

La Calabria si merita De Magistris?

In Calabria un’altra ombra inquietante si profila all’orizzonte: Luigi De Magistris ha deciso di candidarsi alla guida della Regione. E la candidatura sembra incontrare simpatie in una sinistra dimentica che il suo compito non è cercare un leader incoronato da un discutibile esercizio del ruolo di magistrato ma lavorare dal basso in difesa dei diritti.  

Calabria. Indignarsi non basta

La Calabria è terra di tristi primati. Ultimo quello di aver affiancato, alla qualifica di “regione rossa” (pandemicamente parlando), siparietti imbarazzati di commissari e viceré. Non basta indignarsi. Occorre fare dei nostri saperi e della nostra passione un tessuto di condivisione e di lotta senza affidarsi a toghe o stellette.

Yacht, progressività fiscale e Costituzione

Mentre si avvicina la “fase 2” della pandemia, gli strappi e le strumentalizzazioni politiche si sprecano. Per rispondere ai crescenti bisogni sociali e arginare la demagogia della destra non c’è che l’introduzione di un reddito di base incondizionato finanziato da una tassazione progressiva. Chissà che il virus non faccia il miracolo.

Pubblici ministeri e processi mediatici

Quanto più le indagini e i processi sono rilevanti, tanto più è necessario che i loro titolari si attengano, sul palcoscenico dei media, a sobrietà di comportamenti e di dichiarazioni. Non è sempre così, come casi recenti dimostrano, e ciò nuoce alla credibilità della giustizia e rischia di ledere diritti e garanzie di tutti.

Riace, una storia italiana

In un nuovo libro di Chiara Sasso la ricostruzione, intensa e partecipe, dell’“utopia realizzata” di Riace. Ma, questa volta, la dolcezza del racconto è preceduta dall’amaro dell’attacco potente che lo Stato italiano, la sua burocrazia, i suoi giudici hanno sferrato al microcosmo riacese e al suo sindaco.