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Valentina Pazé insegna Filosofia politica presso l’Università di Torino. Si occupa, in una prospettiva teorica e storica, di comunitarismo, multiculturalismo, teorie dei diritti e della democrazia. Tra le sue pubblicazioni: In nome del popolo. Il potere democratico (Laterza, 2011) e Cittadini senza politica. Politica senza cittadini (Edizioni Gruppo Abele, 2016)

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Referendum. Razionalmente NO

C’è chi sostiene che voterà SÌ nel referendum per cambiare il ceto politico e dare un segnale di attenzione alle fasce marginali della società. Aspirazioni nobili ma mal riposte ché non è dato vedere come una riduzione quantitativa si trasformi in miglioramento qualitativo mentre ad essere marginalizzate saranno proprio le minoranze.

“Il potere e la ribelle. Creonte o Antigone?”

Nello Rossi e Livio Pepino, giuristi, già esponenti di Magistratura democratica, si confrontano su istituzioni, disobbedienza, ribellione. Lo fanno a partire dalla tragedia di Sofocle e sostenendo l’uno le ragioni di Creonte, l’altro quelle di Antigone. In un dialogo serrato che affronta alcune delle più delicate questioni di attualità.

Partire, e non morire

“Meno sbarchi, meno morti” dice il ministro Salvini. In realtà è vero il contrario. Se l’obiettivo fosse davvero quello di salvare vite umane, la strada sarebbe quella di prevedere canali umanitari legali e sicuri per chi fugge da guerre e persecuzioni e permessi di soggiorno per la ricerca di lavoro. Il resto è solo cinica (e falsa) propaganda.

Questioni di donne?

Le grandi manifestazioni di sabato scorso non riguardano solo le donne e i loro corpi, ma pongono questioni fondamentali per tutti. È il segnale di un ritrovato protagonismo politico, soprattutto là dove il potere torna a esibire i tratti arroganti del machismo e dell’intolleranza nei confronti dei “diversi”.