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Lanterne verdi per un impegno antirazzista

Ai confini tra Polonia e Bielorussia le autorità negano ospitalità e aiuto a miglia di migranti abbandonati nel gelo. Ma, a fianco, spuntano le “lanterne verdi”, cioè i segnali messi sull’uscio di casa da quanti/e, rischiando i rigori della legge, danno sostegno a chi cerca di andare verso ovest per trovare una vita migliore. È l’altra Europa, l’Europa della cura da costruire ovunque.

Firenze. Ricordando Enzo Mazzi

Sono passati dieci anni dalla morte di Enzo Mazzi. Il suo ricordo ci rimanda alla Firenze dell’accoglienza e della solidarietà impegnata nella costruzione di “un altro mondo possibile”. E scorrono le immagini della comunità dell’Isolotto, della lotta contro il razzismo, della difesa delle minoranze e dei Rom, dei Social Forum.

Avere cura della sinistra

La vitalità della società civile non si è tradotta, in questi anni, in proposta politica da portare in ambito istituzionale. E si è ampliata così la frattura tra la società e istituzioni. In questo quadro si deve operare, anche con una vena di utopia, per costruire un soggetto politico veramente nuovo. È difficile ma necessario.

«La notte più lunga eterna non è»

La crisi dovuta al Coronavirus si intreccia con altre crisi ancor più profonde: quella della democrazia, quella ambientale e quella della partecipazione e dell’agire collettivo. Ma uscirne è possibile: riqualificando la politica a partire da un agire ispirato al principio del «restare umani» e dagli interventi concreti sul territorio.

Samb Modou e Diop Mor: nove anni fa

Il 13 dicembre 2011, a Firenze, l’odio razzista uccise Samb Modou e Diop Mor, senegalesi. A quell’omicidio altri, con la stessa matrice, sono seguiti nel nostro Paese. Il razzismo ha messo radici, alimentato dalla cattiva politica. Bisogna reagire: anche per questo l’abrogazione dei decreti sicurezza è un segnale necessario.

Costruire la società della cura

Uscire dalla crisi della politica indotta dal prevalere dell’individualismo e della cultura del profitto non sarà facile. Per farlo occorre porre al centro l’idea della cura: di sé, del prossimo, degli altri e delle altre, vicini/e e lontani/e, dell’ambiente. È il progetto della Società della Cura che scende in piazza il 21 novembre in tutto il Paese.