Contenuti:

Vent’anni dopo il Social Forum del 2002

Sono passati quasi vent’anni dal Social Forum fiorentino del 2002. Allora si riuscì, in pochi giorni, a ribaltare la posizione (inizialmente ostile) della città e a costruire rapporti estesi e significativi. Oggi bisogna ripetere l’operazione anche se i cambiamenti intervenuti sono profondi e il sentimento prevalente non è più la paura di chi vuole il cambiamento ma una generale e rassegnata indifferenza.

Parola d’ordine: riconvertire e riconvertirsi

In primo piano c’è l’impegno contro la guerra. A fianco, le indispensabili azioni per far fronte alla crisi ambientale e climatica. È, ancora una volta, Davide contro Golia, un Golia più forte di quello biblico. Ma per chi ritiene che occorra cercare di assicurare un futuro all’umanità, è un percorso obbligato, fatto sia di iniziative per cambiare le politiche generali che di scelte individuali.

Multinazionali in Toscana

In Toscana i guasti provocati dalle multinazionali (moderni “padroni del vapore”, lontani e inafferrabili) si toccano con mano. Le vicende di GKN e di Toscana Aeroporti insegnano e dimostrano in modo evidente che una resistenza efficace passa necessariamente dai territori e dalla restituzione di senso e ruolo alla politica (e alla sinistra).

Lanterne verdi per un impegno antirazzista

Ai confini tra Polonia e Bielorussia le autorità negano ospitalità e aiuto a miglia di migranti abbandonati nel gelo. Ma, a fianco, spuntano le “lanterne verdi”, cioè i segnali messi sull’uscio di casa da quanti/e, rischiando i rigori della legge, danno sostegno a chi cerca di andare verso ovest per trovare una vita migliore. È l’altra Europa, l’Europa della cura da costruire ovunque.

Firenze. Ricordando Enzo Mazzi

Sono passati dieci anni dalla morte di Enzo Mazzi. Il suo ricordo ci rimanda alla Firenze dell’accoglienza e della solidarietà impegnata nella costruzione di “un altro mondo possibile”. E scorrono le immagini della comunità dell’Isolotto, della lotta contro il razzismo, della difesa delle minoranze e dei Rom, dei Social Forum.

Avere cura della sinistra

La vitalità della società civile non si è tradotta, in questi anni, in proposta politica da portare in ambito istituzionale. E si è ampliata così la frattura tra la società e istituzioni. In questo quadro si deve operare, anche con una vena di utopia, per costruire un soggetto politico veramente nuovo. È difficile ma necessario.

«La notte più lunga eterna non è»

La crisi dovuta al Coronavirus si intreccia con altre crisi ancor più profonde: quella della democrazia, quella ambientale e quella della partecipazione e dell’agire collettivo. Ma uscirne è possibile: riqualificando la politica a partire da un agire ispirato al principio del «restare umani» e dagli interventi concreti sul territorio.

Samb Modou e Diop Mor: nove anni fa

Il 13 dicembre 2011, a Firenze, l’odio razzista uccise Samb Modou e Diop Mor, senegalesi. A quell’omicidio altri, con la stessa matrice, sono seguiti nel nostro Paese. Il razzismo ha messo radici, alimentato dalla cattiva politica. Bisogna reagire: anche per questo l’abrogazione dei decreti sicurezza è un segnale necessario.