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Luigi Pandolfi, laureato in scienze politiche, giornalista pubblicista, scrive di politica ed economia su vari giornali, riviste e web magazine, tra cui "Il Manifesto", "Micromega", "Economia e Politica". Tra i suoi libri più recenti: "Metamorfosi del denaro" (manifestolibri, 2020).

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Il deficit non basta per cambiare la società

La nota di aggiornamento al DEF evoca un rilancio della «crescita in chiave di sostenibilità ambientale e sociale». Intento lodevole ma non sorretto, nonostante l’attenuarsi dei vincoli europei, da proposte adeguate. A cominciare dalla riforma del fisco a beneficio delle classi medie: davvero poca cosa e non certo una priorità.

L’azzardo immorale di Bonomi

Ci prova, Bonomi. Alza il tiro, drammatizza, accusa. Capisce che la congiuntura può essere propizia per una nuova spallata. Sente il profumo dei soldi che arriveranno dall’Europa e mette in guardia dal rischio di spenderli “male”.  Alza la voce, Bonomi, perché sa che può farlo. Perché conosce i suoi interlocutori. Ma non sarebbe il caso di smentirlo?

Recovery fund, freniamo gli entusiasmi

La proposta della Commissione europea per la ripresa dell’economia è finalmente arrivata. Ci sono alcuni elementi positivi di novità. Ma è bene evitare trionfalismi. E non solo perché, se tutto andrà bene e non ci saranno stravolgimenti, le prime risorse saranno disponibili solo tra un anno. In realtà c’è ancora molta strada da fare.

Servono tanti soldi, ma non quelli del MES

Ricorrendo al MES si accede a una linea di credito e un nuovo debito aumenta il rischio di una procedura di sorveglianza rafforzata sui nostri bilanci e di conseguente commissariamento. Il punto non è l’entità del tasso di interesse ma il fatto che un prestito non è un trasferimento unilaterale e un debito non è un versamento a fondo perduto.