Identikit di un presidente della Repubblica

Lo ha capito anche un’istituzione millenaria come la Chiesa cattolica: il recupero di una credibilità perduta o offuscata richiede, ai vertici, segnali forti di discontinuità. Solo il nostro sistema politico procede come se nulla fosse in un gioco politico indecente, ripetendo vecchi riti e arrivando a proporre per la presidenza della Repubblica nientemeno che Silvio Berlusconi.

“Sono peggio tutti e due”

Ma per il Quirinale è peggio Berlusconi o peggio Draghi? L’elezione del primo aprirebbe uno scenario da incubo. Inutile persino segnalarlo. Ma la scelta del secondo non sarebbe meno devastante. Perché Draghi rappresenta l’anticostituzione fatta ideologia. Come le malattie nascoste non sono meno letali di quelle palesi, le conseguenze dell’arrivo di D. al Quirinale non sarebbero meno letali di quelle dell’arrivo di B.

L’ultimo affronto: Berlusconi dalla P2 al Quirinale

I tempi sono, per la nostra politica, assai tristi. Ma la proposta, avanzata senza suscitare sdegno, di una candidatura di Silvio Berlusconi alla Presidenza della Repubblica è, a dir poco, surreale. Non solo per i suoi trascorsi giudiziari (in parte ancora pendenti) ma perché aprire porte girevoli tra loggia P2 e Quirinale sarebbe uno sfregio decisivo per la democrazia.