A vent’anni dal Social Forum del 2002

Si è appena concluso, a Firenze, il ventennale del Social Forum del 2002. Assai diverso, anche il termini di partecipazione, dall’originale, l’evento ha aggiunto, a quelli di allora, obiettivi nuovi: in particolare la lotta al razzismo e al fascismo, che si manifestano in maniera sempre più evidente in Europa e, con il Governo Meloni e non solo, in Italia.

Paola Egonu e il razzismo da tastiera

È bastato un set ball sbagliato dopo 275 punti conquistati nel mondiale di volley perché alcuni sconsiderati si abbandonassero a insulti razzisti sui social nei confronti dell’italianissima Paola Egonu provocandone la sacrosanta reazione. È un film già visto a cominciare dai buu negli stadi di calcio. Questa volta c’è stata una diffusa solidarietà, ma non basta. Occorrono prese di distanza istituzionali nette ed esplicite.

Civitanova, Italia: ammazzare un “negro” nella generale indifferenza

Alika è stato ammazzato di botte e il suo aggressore, per completare l’opera, gli si è seduto sopra e gli ha schiacciato la testa a terra. Nell’indifferenza generale o nella curiosità morbosa. La sua colpa? Era nigeriano, nero. Facile dire che il suo assassino è un poveretto, con disturbi mentali. Sarà anche così. Ma l’omicidio è il frutto di un razzismo e di un odio predicati a piene mani.

Bianchi

Lilian Thuram e il pensiero bianco

Occorre studiare la “bianchezza”: in che modo i bianchi, che rappresentano il 16,8% della popolazione mondiale, vivono il fatto di dominare i non-bianchi. Uno splendido libro di uno dei più straordinari giocatori di calcio degli ultimi decenni, che appena attaccato le scarpette al chiodo ha dato vita a una Fondazione contro il razzismo.

Calcio. La nuova frontiera degli ultrà

Gli ultrà del calcio sono un movimento composito. E c’è, in una sua parte, una deriva criminale contigua a mafie, fascismo, razzismo, xenofobia. Lo documenta Daniele Poto in un dossier che spazia dagli “irriducibili” della Lazio ai gruppi milanisti e interisti, dalla curva sud dello Juventus Stadium al legame tra camorra e tifoseria organizzata del Napoli.

Voghera. Spezzare il silenzio

Sull’uccisione di Youns El Boussetaoui con un colpo di pistola esploso dall’assessore alla sicurezza di Voghera è calato il silenzio: nei media, nella città, nelle istituzioni. È il tentativo di rimuovere le responsabilità culturali e politiche di chi, in questi anni ha diffuso a piene mani, razzismo, intolleranza, rifiuto delle diversità, esclusione sociale.

​Appoggiare un ginocchio a terra

Inginocchiarsi contro il razzismo è un segnale importante. E, se è vero che il calcio è un grande fenomeno sociale, allora i calciatori devono avere coscienza dei segnali che lanciano con il loro comportamento. Non si tratta di imporre alcunché. Ma è sintomatico e preoccupante che i nostri campioni del pallone non colgano il senso di quel gesto.

«Quella notte a Miami»

Una notte trascorsa insieme da quattro icone black come Cassius Clay, Malcolm X, Jim Brown e Sam Cooke. A confrontarsi sull’America, sul razzismo, sul loro ruolo. “Quella notte a Miami” è questo: un film intenso, anche sull’amicizia, guidato dalla regia sicura di Regina King, padrona di spazi, geometrie e profondità.