Siamo tutti Koulibaly

«Sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano, uomo», così Kalidou Koulibaly, roccioso difensore del Napoli, dopo i boati e gli ululati di San Siro. È auspicabile che questa lezione di civiltà induca arbitri e dirigenti del calcio ad abbandonare pavidità e complicità col razzismo.

Il Papa, la buona politica, la pace

Da 52 anni il 1° gennaio è la Giornata mondiale della pace. Per l’occasione il Papa ha diffuso un messaggio in cui collega la realizzazione di una pace duratura con la pratica di una «buona politica» che rispetti «la vita, la libertà e la dignità delle persone» respingendo «corruzione … ragion di Stato, xenofobia e razzismo».

La storia dell’umanità e il diritto di migrare

Lo jus migrandi fu teorizzato fin dal Cinquecento come diritto naturale universale. Ad uso esclusivo degli occidentali, certo. Ma, da allora, esso è rimasto un principio fondamentale del diritto internazionale. Fino ad oggi quando ad emigrare, spinte dalla miseria, sono le popolazioni fino a ieri colonizzate. Così l’esercizio del diritto di emigrare è stato trasformato in delitto.

Due buone notizie

Qualche volta ci sono anche buone notizie. Due, negli ultimi giorni: l’annuncio di un viaggio della Corte costituzionale nelle carceri del Paese per incontrare i detenuti e un discorso di papa Francesco contro il razzismo e la politica che vi si ispira. Piccoli segnali, forse, ma pur sempre un sorso di acqua fresca…

Dove sta andando la Svezia?

In Svezia è avvenuto ciò che si temeva: la destra estrema di SD – l’equivalente della Lega di Salvini – dopo il rilevante successo elettorale è diventata l’ago della bilancia tra rosso-verdi (avanti di un seggio) e centro-destra. Per i social-democratici, puniti per le rinunciatarie politiche sociali, la necessità di un drastico cambiamento.