Calcio. La nuova frontiera degli ultrà

Gli ultrà del calcio sono un movimento composito. E c’è, in una sua parte, una deriva criminale contigua a mafie, fascismo, razzismo, xenofobia. Lo documenta Daniele Poto in un dossier che spazia dagli “irriducibili” della Lazio ai gruppi milanisti e interisti, dalla curva sud dello Juventus Stadium al legame tra camorra e tifoseria organizzata del Napoli.

Voghera. Spezzare il silenzio

Sull’uccisione di Youns El Boussetaoui con un colpo di pistola esploso dall’assessore alla sicurezza di Voghera è calato il silenzio: nei media, nella città, nelle istituzioni. È il tentativo di rimuovere le responsabilità culturali e politiche di chi, in questi anni ha diffuso a piene mani, razzismo, intolleranza, rifiuto delle diversità, esclusione sociale.

​Appoggiare un ginocchio a terra

Inginocchiarsi contro il razzismo è un segnale importante. E, se è vero che il calcio è un grande fenomeno sociale, allora i calciatori devono avere coscienza dei segnali che lanciano con il loro comportamento. Non si tratta di imporre alcunché. Ma è sintomatico e preoccupante che i nostri campioni del pallone non colgano il senso di quel gesto.

«Quella notte a Miami»

Una notte trascorsa insieme da quattro icone black come Cassius Clay, Malcolm X, Jim Brown e Sam Cooke. A confrontarsi sull’America, sul razzismo, sul loro ruolo. “Quella notte a Miami” è questo: un film intenso, anche sull’amicizia, guidato dalla regia sicura di Regina King, padrona di spazi, geometrie e profondità.

Samb Modou e Diop Mor: nove anni fa

Il 13 dicembre 2011, a Firenze, l’odio razzista uccise Samb Modou e Diop Mor, senegalesi. A quell’omicidio altri, con la stessa matrice, sono seguiti nel nostro Paese. Il razzismo ha messo radici, alimentato dalla cattiva politica. Bisogna reagire: anche per questo l’abrogazione dei decreti sicurezza è un segnale necessario.