Maurizio Pagliassotti, scrittore e giornalista, scrive per “Il Manifesto”. Ha pubblicato, presso l’editore Castelvecchi, «Chi comanda Torino» (2012) e «Sistema Torino, sistema Italia» (2014).

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Non migranti, nemici!

Rotta dei Balcani: un viaggio di tre mesi nel cuore dell’Europa. Ho visto le baraccopoli dove, affogati nel fango e nella merda dei cani randagi, centinaia di esseri umani mangiano, vivono, dormono, fanno l’amore in mezzo ai topi. Contro di loro è in atto da anni una guerra finanziata con nostri soldi. E una cosa ho capito: loro, per noi, non sono migranti, ma nemici. Non so perché, ma è così.

“Il tempo rimasto”: un film sulla densità della vita. Intervista a Daniele Gaglianone

«Quando scompariranno coloro che oggi hanno più di 85 anni andrà via la generazione testimone delle grandi trasformazioni, che è passata dalla vita come era secoli fa a questo presente. Chi è nato negli anni Venti o Trenta ha visto cambiare il mondo almeno due o tre volte e sta continuando. Ma queste persone nonostante la durezza delle loro vite danno l’idea di essere vissute dentro comunità».

Abbasso i podisti!

Anziani contro operai, operai contro possessori di cani e tutti contro i podisti: è la nuova frontiera della lotta contro il coronavirus. Ieri erano i podisti, ma domani potrebbero essere altri. Magari i vecchi, che già ondeggiano sull’orlo del precipizio. Attenti! Rispettiamo le regole, ma in un’ottica di giustizia nell’eguaglianza.

Vita da rider: hamburger di Natale

Armand, pakistano, una laurea, rider. Sera di Natale. Bicicletta. Polpette con patate, poi asiatico, e poi ancora hamburger. Chilometri percorsi, venticinque. Pausa zero. Semafori rossi attraversati e sensi vietati per fare più in fretta. Guadagno totale: venticinque euro meno le tasse. È la catena di montaggio del terzo millennio.

«Lontano da Farinetti»

Questo nuovo libro di Fabio Balocco non parla di Farinetti ma crea una mappa del mondo alternativo al farinettismo: la geografia umana che nelle Langhe, siano esse basse o alte, resiste reinventando vecchi stili di vita che appaiono sempre più moderni e per molti aspetti indispensabili.

In piazza, l’8 dicembre!

L’8 dicembre, quando ci sarà, a Torino, la manifestazione No TAV, bisognerà essere in tanti, tantissimi. Bisognerà rispondere alla piazza di sabato scorso con gli argomenti ma anche con i numeri. Per questo nessuno dovrà dire: «se c’è lui io non vengo».