​TAV. Difendiamo la vita e la bellezza

Giovedì 10 dicembre, alla vigilia delle decisioni del Consiglio Europeo e del Senato su clima e finanziamenti della Torino-Lione, Telt ha iniziato i lavori per l’allargamento del cantiere di Chiomonte. Di nascosto, di notte, in pieno “coprifuoco”. La Valle ha risposto compatta sfidando la repressione e la disinformazione. Qui una testimonianza di Nicoletta Dosio sulla manifestazione di domenica 13.

La truffa del TAV: anche l’Europa lo sa

Ora lo scrivono anche i consulenti della Corte dei Conti europea: i dati e le previsioni utilizzati dai proponenti la Torino-Lione per sostenere l’opera sono stati sistematicamente gonfiati al fine di convincere i vertici istituzionali e l’opinione pubblica. Di più, «come un tunnel ferroviario, sia pure di 54 km, possa avere gli effetti indicati sull’insieme dei traffici è un mistero».

Conti, fatti e misfatti

La Corte dei Conti europea documenta l’inutilità del TAV Torino-Lione. Lo aveva già fatto nel 2018 e altrettanto hanno fatto la Corte dei Conti italiana e quella francese. Ma i dati e gli argomenti non interessano politici, imprenditori e media la cui impostazione è tutta ideologica e appiattita su un modello economico fallimentare.

TAV, un voto parlamentare a favore del nulla

Il voto del Senato sul TAV ha come oggetto il nulla. Sembra paradossale ma è così. Il progetto della Nuova linea Torino-Lyon semplicemente non esiste: manca la tratta nazionale francese e la tratta nazionale italiana è in piena confusione visto che il CIPE non ha mai approvato il progetto “low cost” sbandierato dal Governo Gentiloni.