Angelo Tartaglia è professore emerito di Fisica presso il Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino. Si occupa, tra l’altro, di impatto delle attività umane sull’ambiente, di effetto serra e di perturbazioni dell’atmosfera generate da immissioni di gas. Da anni è impegnato nell’applicazione della logica dei sistemi ai problemi trasportistici, con particolare riferimento al progetto delle ferrovie ad Alta Velocità. È consulente della Unione Montana Val Susa e del Comune di Torino sulle questioni del TAV.Angelo Tartaglia è professore emerito di Fisica presso il Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino. Si occupa, tra l’altro, di impatto delle attività umane sull’ambiente, di effetto serra e di perturbazioni dell’atmosfera generate da immissioni di gas. Da anni è impegnato nell’applicazione della logica dei sistemi ai problemi trasportistici, con particolare riferimento al progetto delle ferrovie ad Alta Velocità. È consulente della Unione Montana Val Susa e del Comune di Torino sulle questioni del TAV.

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30 miliardi per ballare il cancan mezz’ora prima!

Trenitalia ha aperto un nuovo collegamento tra Milano e Parigi, passando per Torino. I Frecciarossa 1000, percorrendo la linea storica e il “tunnel Cavour”, arriveranno nella capitale francese in 6 ore. Il Tav, con una spesa di 30 miliardi e milioni di tonnellate di emissioni climalteranti, potrà anticipare di mezz’ora un giro di cancan al Moulin Rouge. A chiedersi se ne vale la pena non sono solo i valsusini.

Riecco il nucleare…

Di nuovo si affaccia, sia pure in tempi medi, il nucleare. Lo invoca il ministro Cingolani e lo prospetta l’ENI versione green. Le promesse e le assicurazioni sono tante: un’energia pulita, sicura e inesauribile. In realtà non è così. Nulla di tutto questo è assicurato e nessun miracolo tecnologico può consentire la crescita infinita e sicura in un mondo finito.

“Dentro la zona rossa”

“Dentro la zona rossa” di Francesco Fantuzzi e Franco Motta ha il pregio del realismo. Se siamo costretti a rallentare, la situazione ambientale del pianeta migliora visibilmente e rapidamente, se ci lanciamo nella “ripresa” e sogniamo un “rilancio”, la situazione peggiora e il virus ci dà un’altra botta. Eppure, pare proprio che non vogliamo imparare la lezione e cambiare davvero qualcosa.

La truffa del TAV: anche l’Europa lo sa

Ora lo scrivono anche i consulenti della Corte dei Conti europea: i dati e le previsioni utilizzati dai proponenti la Torino-Lione per sostenere l’opera sono stati sistematicamente gonfiati al fine di convincere i vertici istituzionali e l’opinione pubblica. Di più, «come un tunnel ferroviario, sia pure di 54 km, possa avere gli effetti indicati sull’insieme dei traffici è un mistero».

Conti, fatti e misfatti

La Corte dei Conti europea documenta l’inutilità del TAV Torino-Lione. Lo aveva già fatto nel 2018 e altrettanto hanno fatto la Corte dei Conti italiana e quella francese. Ma i dati e gli argomenti non interessano politici, imprenditori e media la cui impostazione è tutta ideologica e appiattita su un modello economico fallimentare.