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Fabio Balocco, nato a Savona, risiede in Val di Susa. Avvocato (in quiescenza), ma la sua passione è, da sempre, la difesa dell’ambiente, in particolare montano. Ha collaborato, tra l’altro, con “La Rivista della Montagna”, “Alp”, “Meridiani Montagne”, “Montagnard”. Ha scritto con altri autori: "Piste o peste"; "Disastro autostrada"; "Torino. Oltre le apparenze"; "Verde clandestino"; "Loro e noi. Storie di umani e altri animali"; "Il mare privato". Come unico autore: "Regole minime per sopravvivere"; “Poveri. Voci dell’indigenza. L’esempio di Torino”; "Lontano da Farinetti. Storie di Langhe e dintorni"; "Per gioco. Voci e numeri del gioco d'azzardo". Collabora dal 2011, in qualità di blogger in campo ambientale e sociale, con Il Fatto Quotidiano.

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C’è un’urgenza: modificare i nostri stili di vita

Va bene preoccuparsi per le disuguaglianze, per le derive autoritarie, per i migranti ma, a monte di tutto, ci sta il nostro adagiarci su uno stile di vita incompatibile con l’orbe terracqueo. Detto in parole povere, a monte di tutti i problemi c’è uno stile di vita che depreda, che inquina, che costringe a migrare, e di ciò siamo tutti totalmente partecipi: vittime e carnefici.

Ken Loach e la caccia alle streghe

Ken Loach, il regista che ha scritto con intensa partecipazione l’epopea dei perdenti della nostra società, è stato espulso dal Partito Laburista britannico, nella purga che ha colpito i sostenitori di Jeremy Corbyn. È un segno dei tempi, una manifestazione del suicidio di una sinistra sempre più simile alla destra e attestata sulle posizioni dei signori dell’economia capitalistica.

Alla ricerca del lavoro che non c’è

Da anni, ormai, la retorica del lavoro ha sostituito il lavoro, invocato da tutti, specialmente dalle alte cariche dello Stato, ma sempre più raro, evanescente, poco tutelato. Più illuminante di molte analisi e di molti numeri è l’esperienza di un giovane italiano, un laureato, uno dei tanti, dei tantissimi, raccontata in questa intervista.

Come ti svendo il motovelodromo di Torino

Mentre dà il via al Giro d’Italia, Torino svende, al prezzo di 6.000 euro l’anno per 60 anni, il proprio motovelodromo (la struttura sportiva più vecchia fra quelle esistenti in Piemonte e unica architettura sportiva superstite dei primi trent’anni del Novecento). Così si tutelano, nella città della Mole, la nostra storia e i beni comuni.

Corio, Piemonte. La strage dei boschi

A Corio, piccolo paese del Piemonte situato al centro di una magnifica conca montana, è in atto il taglio di una foresta centenaria di faggi. Sembra un piccolo episodio, magari trascurabile in un’ottica globale, se non fosse che l’Italia in questo periodo è costellata di enne piccoli episodi di tal fatta che, sommati, fanno un grande disastro.

Morti che ci riguardano

Nel 2020 sono state uccise nel mondo ben 331 persone che si battevano per i diritti umani e, spesso, per la salvaguardia del loro territorio, specialmente in America Latina e in Africa. Sono in buona parte “danni collaterali” del nostro sviluppo, che impone deforestazioni, apertura di nuove miniere, estrazione di altro petrolio.

Fare la coda alla posta

Tempo fa le Poste Italiane funzionavano abbastanza bene. Poi sono diventate società per azioni. E dunque, secondo la vulgata corrente, sono entrate nel magico mondo dell’efficienza. Peccato che i prezzi per le spedizioni siano più che triplicati. Come, del resto, i ritardi. Provare per credere. È il liberismo, bellezza!

Chi si ricorda del suolo?

Il 5 dicembre c’è stata la Giornata Internazionale del Suolo. Nessun rappresentante istituzionale ne ha parlato. Poco male, se la Terra fosse rispettata e protetta. Ma non è così. Persino il disegno di legge sul “consumo di suolo” giace su qualche scaffale del Senato in attesa di essere discusso. Chissà quando.