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Fabio Balocco, nato a Savona, risiede in Val di Susa. Avvocato (in quiescenza), ma la sua passione è, da sempre, la difesa dell’ambiente, in particolare montano. Ha collaborato, tra l’altro, con “La Rivista della Montagna”, “Alp”, “Meridiani Montagne”, “Montagnard”. Ha scritto con altri autori: "Piste o peste"; "Disastro autostrada"; "Torino. Oltre le apparenze"; "Verde clandestino"; "Loro e noi. Storie di umani e altri animali"; "Il mare privato". Come unico autore: "Regole minime per sopravvivere"; “Poveri. Voci dell’indigenza. L’esempio di Torino”; "Lontano da Farinetti. Storie di Langhe e dintorni"; "Per gioco. Voci e numeri del gioco d'azzardo". Collabora dal 2011, in qualità di blogger in campo ambientale e sociale, con Il Fatto Quotidiano.

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Politica, malavita e grandi opere

Le indagini che hanno sollevato il sipario sui rapporti fra politica e malaffare in Piemonte confermano l’intreccio le tra grandi opere, il partito trasversale del cemento e la malavita organizzata. Lo sanno tutti ma nessuno interviene neppure con provvedimenti minimi come vietare il subappalto. Non è certo un caso.

Torino, è quasi Natale. Un rumeno, sotto casa

«Mi dica una cosa, ma gli italiani sono razzisti?», «Sinceramente, sì, siete razzisti soprattutto qui al nord. Nei confronti di tutti anche non neri. È aumentato il razzismo in questi anni, si nota. È anche vero però che molti stranieri rubano». «Anche i giovani sono razzisti?», «Soprattutto i vecchi. Ma i giovani non sono educati».

Nel Mugello il vero terremoto è stato un altro

Il vero terremoto che ha distrutto il Mugello non è quello della notte di lunedì scorso ma la costruzione della linea ad alta velocità Bologna-Firenze: un’opera di dubbia utilità, seppur da tutti osannata, che ha prosciugato 81 corsi d’acqua, 37 sorgenti, una trentina di pozzi e cinque acquedotti e devastato le casse dello Stato.

Dissesto del territorio, politici e consenso

Se piove a dirotto una parte della Liguria va sott’acqua e non si contano i danni. Il motivo sta nello scempio del territorio fatto negli anni. La politica ne è ben consapevole ma insiste su nuovi cantieri e nuove Grandi Opere. Perché nel breve termine ciò provoca consenso. Mentre nei tempi lunghi saranno altri a governare.

Il capitalismo dal volto buono. Solo il volto

Da qualche anno il capitalismo ha scelto di presentarsi col volto buono e il sorriso accattivante. Basta guardare, nel nostro Paese, alle pubblicità di Benetton, Ferrero, Coop, Conad e via elencando. Ma travestirsi da fata turchina non ne fa venir meno i misfatti contro le persone e contro la natura.

Socotra: un paradiso che non è più tale

Socotra è un’isola dell’Oceano indiano a 300 km dallo Yemen, a cui appartiene. La sua posizione e le condizioni climatiche ne hanno fatto un giardino in terra, tanto che dal 2008 è patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Ma quel paradiso è oggi a rischio di estinzione: effetto collaterale della guerra in atto in Yemen.

Quei migranti da aiutare a casa loro

Buona parte dei migranti che tentano la fortuna sui barconi nel Mediterraneo non sono mossi da persecuzioni o guerre, ma dalla invivibilità del loro territorio. Soprattutto per ragioni climatiche. Ma di ciò si preferisce non parlare e spesso gli interventi proposti dai Paesi ricchi non fanno che peggiorare la situazione.