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Fabio Balocco, nato a Savona, risiede in Val di Susa. Avvocato (in quiescenza), ma la sua passione è, da sempre, la difesa dell’ambiente, in particolare montano. Ha collaborato, tra l’altro, con “La Rivista della Montagna”, “Alp”, “Meridiani Montagne”, “Montagnard”. Ha scritto con altri autori: "Piste o peste"; "Disastro autostrada"; "Torino. Oltre le apparenze"; "Verde clandestino"; "Loro e noi. Storie di umani e altri animali"; "Il mare privato". Come unico autore: "Regole minime per sopravvivere"; “Poveri. Voci dell’indigenza. L’esempio di Torino”; "Lontano da Farinetti. Storie di Langhe e dintorni"; "Per gioco. Voci e numeri del gioco d'azzardo". Collabora dal 2011, in qualità di blogger in campo ambientale e sociale, con Il Fatto Quotidiano.

Contenuti:

E i morti per inquinamento?

Il Coronavirus uccide. Ma uccide anche l’inquinamento. Secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente nella sola Italia muoiono ogni anno per le polveri sottili circa 80.000 persone. Quando il virus sarà debellato (e sperando che non ritorni) ci occuperemo anche di loro? O resteranno nel dimenticatoio?

L’acqua mancherà: razioniamola

La rete degli acquedotti è, nel nostro Paese, un vero colabrodo: si perdono lungo la penisola 6,5 milioni di litri al minuto. Eppure non si fa nulla per modificare la situazione: si continua con grandi opere inutili che disperdono le sorgenti e si evitano provvedimenti adeguati per disincentivare gli sprechi.

Giancarlo, che pianta gli alberi

Da anni Giancarlo, 86 anni, pianta alberi su un suo terreno, pur dichiarato edificabile, nel Comune di San Prospero, in provincia di Modena, uno dei luoghi con più alto consumo di suolo. Bisognerebbe farlo in molti, a cominciare dalle associazioni ambientaliste, per preservare la Terra e contenere la sua manomissione.

Politica, malavita e grandi opere

Le indagini che hanno sollevato il sipario sui rapporti fra politica e malaffare in Piemonte confermano l’intreccio le tra grandi opere, il partito trasversale del cemento e la malavita organizzata. Lo sanno tutti ma nessuno interviene neppure con provvedimenti minimi come vietare il subappalto. Non è certo un caso.

Torino, è quasi Natale. Un rumeno, sotto casa

«Mi dica una cosa, ma gli italiani sono razzisti?», «Sinceramente, sì, siete razzisti soprattutto qui al nord. Nei confronti di tutti anche non neri. È aumentato il razzismo in questi anni, si nota. È anche vero però che molti stranieri rubano». «Anche i giovani sono razzisti?», «Soprattutto i vecchi. Ma i giovani non sono educati».

Nel Mugello il vero terremoto è stato un altro

Il vero terremoto che ha distrutto il Mugello non è quello della notte di lunedì scorso ma la costruzione della linea ad alta velocità Bologna-Firenze: un’opera di dubbia utilità, seppur da tutti osannata, che ha prosciugato 81 corsi d’acqua, 37 sorgenti, una trentina di pozzi e cinque acquedotti e devastato le casse dello Stato.

Dissesto del territorio, politici e consenso

Se piove a dirotto una parte della Liguria va sott’acqua e non si contano i danni. Il motivo sta nello scempio del territorio fatto negli anni. La politica ne è ben consapevole ma insiste su nuovi cantieri e nuove Grandi Opere. Perché nel breve termine ciò provoca consenso. Mentre nei tempi lunghi saranno altri a governare.