Fabio Balocco, nato a Savona, risiede in Val di Susa. Avvocato (in quiescenza), ma la sua passione è, da sempre, la difesa dell’ambiente, in particolare montano. Ha collaborato, tra l’altro, con “La Rivista della Montagna”, “Alp”, “Meridiani Montagne”, “Montagnard”. Ha scritto, tra l'altro, “Poveri. Voci dell’indigenza. L’esempio di Torino” (Neos Edizioni, 2017); "Lontano da Farinetti. Storie di Langhe e dintorni" (Il Babi editore, 2019); "Per gioco. Voci e numeri del gioco d'azzardo" (Neos Editore, 2019); "Un'Italia che scompare (Il Babi editore, 2022); "Sotto l'acqua. Storie di invasi e di borghi sommersi" (LAReditore, 2024); "Bianco benestante ambientalista" (LAReditore, 2025).. Collabora dal 2011, in qualità di blogger in campo ambientale e sociale, con "Il Fatto Quotidiano".

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La banalizzazione della montagna

Sono in fase di realizzazione una passerella panoramica sospesa, a quasi 2600 metri di quota, sopra il Passo del Tonale, un nuovo ponte pedonale sospeso in Valvarrone che, una volta ultimato, sarà “il più alto d’Europa” e molto altro ancora. È la banalizzazione della montagna, ridotta a puro divertimento. E, quel che è peggio, queste operazioni vengono spacciate come una valorizzazione della natura.

L’allegro traffico di suv e fuoristrada sulle piste di montagna

È vietato, ai mezzi motorizzati, transitare fuoristrada o percorrere sentieri, mulattiere, piste e strade forestali. Questo prevede la legge, ma chiunque passeggi su piste o sentieri montani si imbatte invariabilmente in suv, auto, moto e quant’altro. Basterebbero, per evitarlo, semplici “chiudende” a inizio strada ma il disinteresse accomuna legislatori e amministratori locali.

Iniziative che spingono a odiare le biciclette

Tutto cambia, anche le biciclette. Da tempo abbondano i veicoli a pedalata assistita o e-bike. E passi. Ma subito solerti amministratori, spesso amici dei titolari di imprese di movimento terra e affin, hanno cominciato a costruire o a proporre improbabili ciclovie o piste montane, naturalmente con percorsi nuovi e non valorizzando l’esistente. In questo strano paese arriveranno persino a farci odiare le biciclette.

Il Governo e la lobby dei cacciatori

Trasformazione della fauna selvatica in risorsa da sfruttare, ampliamento delle specie cacciabili e dei periodi in cui la caccia è consentita, possibilità di cacciare in aree fino ad oggi interdette, svilimento del ruolo degli enti di ricerca. Non è un museo degli orrori redatto da una mente malata ma il contenuto del disegno di legge Malan (di Fratelli d’Italia) sulla caccia approvato dal Senato e passato all’esame della Camera.

Che succede a Cuba?, intervista con Franco Zunino

Cuba è tuttora un paese socialista impegnato nel tentativo di assicurare a tutti condizioni di vita degne. Emblematico è il livello della ricerca e dell’assistenza sanitaria, emerso a livello internazionale durante il Covid. Oggi, peraltro, la vita nell’isola è molto dura per l’“embargo” imposto dagli Stati Uniti, condannato dall’Onu e senza uguali nel mondo, che ne strozza l’economia e provoca drastiche restrizioni su tutti i piani.

Le Olimpiadi, il calcio e l’odore dei soldi

Il 6 febbraio si inaugureranno le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 con uno sperpero di denaro pubblico degno di miglior causa. L’inaugurazione si farà a Milano nel glorioso stadio Meazza e ne costituirà il funerale perché la struttura sarà presto abbattuta per un grande affare immobiliare. La Federcalcio avrebbe voluto giocare la partita impedita dalle Olimpiadi nientemeno che in Australia. È questo lo sport del nostro Paese?

Tutti a sciare, ovvero la fabbrica della neve

Sulle Alpi non nevica (quasi) più. Ma allo sci non si rinuncia. Così è una corsa alla neve artificiale, o programmata, o finta che dir si voglia, oggi prodotta in modo crescente e con garanzie di qualità qualunque sia la temperatura dell’aria. Peccato che i costi energetici e il consumo di acqua siano elevatissimi, taanto da richiedere (anche) ingenti interventi pubblici di sostegno.

Urbanistica: cosa hanno in comune Milano e Torino?

Lo scandalo urbanistico di Milano presenta alcune analogie con la situazione torinese. Certo, a Torino non ci sono palazzi costruiti nei cortili o grattacieli fatti passare per ristrutturazioni. Ma c’è una trentennale pratica di alienazione di beni comuni: in centro, in periferia e anche in precollina. Nessuna ipotesi di corruzione, almeno per ora. Ma la mano pubblica ha abdicato al proprio ruolo di governo del territorio.

Il caldo e la follia umana: cementificare e costruire

A Londra si vuole ampliare l’area sportiva di Wimbledon costruendo 38 nuovi campi da tennis e uno stadio; a Bardonecchia il rio Frejus, assurdamente intubato, esonda per la seconda volta in due anni provocando enormi danni e un morto; a Vicenza partono gli espropri per una tratta, del tutto inutile, di alta velocità. Il caldo impazza, ma pazienza: cementificare e costruire produce consensi e voti…

Cosa sta a monte della transizione energetica?

L’energia pulita o rinnovabile è un obiettivo sacrosanto. Ma bisogna sapere di cosa si parla. I raggi solari, il vento e l’acqua fluente sono certamente puliti. Ma si tratta di risorse che devono essere intercettate e per trasformarle in energia devono essere realizzati dei manufatti che richiedono dei minerali la cui estrazione crea inquinamento in altri paesi (in genere poveri). Meglio, dunque, non ragionare per slogan.