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Fabio Balocco, nato a Savona, risiede in Val di Susa. Avvocato (in quiescenza), ma la sua passione è, da sempre, la difesa dell’ambiente, in particolare montano. Ha collaborato, tra l’altro, con “La Rivista della Montagna”, “Alp”, “Meridiani Montagne”, “Montagnard”. Ha scritto con altri autori: "Piste o peste"; "Disastro autostrada"; "Torino. Oltre le apparenze"; "Verde clandestino"; "Loro e noi. Storie di umani e altri animali"; "Il mare privato". Come unico autore: "Regole minime per sopravvivere"; “Poveri. Voci dell’indigenza. L’esempio di Torino”; "Lontano da Farinetti. Storie di Langhe e dintorni"; "Per gioco. Voci e numeri del gioco d'azzardo". Collabora dal 2011, in qualità di blogger in campo ambientale e sociale, con Il Fatto Quotidiano.

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Corio, Piemonte. La strage dei boschi

A Corio, piccolo paese del Piemonte situato al centro di una magnifica conca montana, è in atto il taglio di una foresta centenaria di faggi. Sembra un piccolo episodio, magari trascurabile in un’ottica globale, se non fosse che l’Italia in questo periodo è costellata di enne piccoli episodi di tal fatta che, sommati, fanno un grande disastro.

Morti che ci riguardano

Nel 2020 sono state uccise nel mondo ben 331 persone che si battevano per i diritti umani e, spesso, per la salvaguardia del loro territorio, specialmente in America Latina e in Africa. Sono in buona parte “danni collaterali” del nostro sviluppo, che impone deforestazioni, apertura di nuove miniere, estrazione di altro petrolio.

Fare la coda alla posta

Tempo fa le Poste Italiane funzionavano abbastanza bene. Poi sono diventate società per azioni. E dunque, secondo la vulgata corrente, sono entrate nel magico mondo dell’efficienza. Peccato che i prezzi per le spedizioni siano più che triplicati. Come, del resto, i ritardi. Provare per credere. È il liberismo, bellezza!

Chi si ricorda del suolo?

Il 5 dicembre c’è stata la Giornata Internazionale del Suolo. Nessun rappresentante istituzionale ne ha parlato. Poco male, se la Terra fosse rispettata e protetta. Ma non è così. Persino il disegno di legge sul “consumo di suolo” giace su qualche scaffale del Senato in attesa di essere discusso. Chissà quando.

RAI: servizi o marchette?

Una volta l’informazione televisiva era fondata sul “panino”: a dire la prima e l’ultima parola era sempre il personaggio “amico”. Ora tutto è cambiato: si intervista solo il personaggio… Ne sono esempi di scuola due servizi del TG3: sulla crisi dello sci e sullo sterminio di visoni in tempi di Covid. È questo il nuovo giornalismo?

Nemmeno le auto elettriche sono pulite…

“Transizione energetica” è un mantra che evoca un futuro al riparo dall’inquinamento. Non è così. I costi del passaggio a uno sviluppo basato sulle energie rinnovabili sono enormi. E non sono pulite le auto elettriche o i monopattini elettrici. Il silenzio dei loro motori qui da noi è a costo di scoppi, morti, inquinamenti altrove.

Finlandia e Italia: qualche elemento di confronto

Alzando lo sguardo oltre i confini del nostro Paese si scopre che ci sono luoghi – come la Finlandia – in cui si pagano le tasse (e in modo progressivo), si rispetta l’ambiente e c’è un argine al consumo di suolo. Non sono paradisi ma certo sono diversi dalla nostra realtà in cui l’evasione fiscale e l’abusivismo edilizio sono la regola.

Rapporto ISPRA 2020. Il cemento avanza ancora

Il Rapporto dell’ISPRA sul consumo di suolo conferma una situazione desolante. Il trend nel 2019 è continuato più o meno sulla falsariga del 2018, con circa 2 mq al secondo persi. Per un totale di 57 kmq. In (quasi) tutte le regioni. A dimostrazione del fatto che il partito del cemento è trasversale, destra o sinistra non importa.

Rimosso il magic bus, non il desiderio di Natura

Nei giorni scorsi le autorità dell’Alaska hanno rimosso dal Denali National Park il “magic bus” che aveva ospitato Christopher McCandless, il giovane americano morto mentre era alla ricerca di un rapporto autentico con la natura e diventato un mito. Ma Christopher e il suo bus rimarranno nella memoria di tutti noi.