Torino. La repressione continua

La repressione nei confronti di studenti e ricercatori dell’Università di Torino si intensifica. Il fatto è sempre la mobilitazione, il 13 febbraio scorso, contro un volantinaggio del FUAN con pesanti attacchi all’ANPI. E il senso dell’operazione è evidente: per polizia e magistratura ad essere pericoloso non è il rinascente fascismo ma chi vi si oppone.

Lo sdegno non basta

Dana è in carcere per avere manifestato pacificamente e per non avere rinnegato la militanza No TAV. È un attacco all’intero movimento che segue alle accuse infamanti e infondate di terrorismo, al numero abnorme dei processi penali, alle pene spropositate. Occorre reagire chiamando a raccolta tutte le forze democratiche del Paese.

Dana e il nostro futuro

Dana è in carcere per aver difeso la sua, la nostra valle, il nostro ambiente, la nostra salute. Siamo preoccupati, molto preoccupati. Per Dana, ma anche per il futuro. Dovrebbero essere in molti a preoccuparsi, perché a molti capiterà in futuro di dover difendere la vivibilità della propria terra e allora diventeranno tutte e tutti Dana!

Morire a Istanbul per la libertà – Fermiamo Erdogan

7 MAGGIO – Ibrahim Gökçek è morto, dopo 316 giorni di sciopero della fame per la libertà in Turchia. Bassista del Group Yorum, Ibrahim è noto in Italia soprattutto per la splendida esecuzione davanti a una folla oceanica di “Bella Ciao“. Cinque giorni prima di morire, arrivato oltre il limite di ogni umana resistenza, ha trovato ancora la forza di scrivere questa straziante lettera a l’Humanité.

GIUSTIZIA PER NICOLETTA

Nicoletta Dosio è stata arrestata e portata in carcere. 73 anni, da sempre No TAV, condannata per una manifestazione di protesta del 2012, Nicoletta ha rifiutato di chiedere misure alternative al carcere. Lo ha fatto per denunciare la persecuzione politica e giudiziaria in corso da anni nei confronti dell’opposizione alla costruzione della Nuova Linea ferroviaria Torino-Lione.