Cosa succede nella magistratura?

La magistratura progressista si divide: c’è chi sceglie Area per la giustizia e lascia Magistratura democratica. La cosa avviene in un momento di crisi profonda della giustizia. Una crisi di contenuti trascurata dalla maggioranza dei magistrati. Chissà che la scissione non favorisca una presa di coscienza e comportamenti coerenti.

​TAV. Difendiamo la vita e la bellezza

Giovedì 10 dicembre, alla vigilia delle decisioni del Consiglio Europeo e del Senato su clima e finanziamenti della Torino-Lione, Telt ha iniziato i lavori per l’allargamento del cantiere di Chiomonte. Di nascosto, di notte, in pieno “coprifuoco”. La Valle ha risposto compatta sfidando la repressione e la disinformazione. Qui una testimonianza di Nicoletta Dosio sulla manifestazione di domenica 13.

Cosa succede in Perù?    

Il Perù è scosso dalle manifestazioni. Si protesta per la destituzione del presidente Vizcarra ma la ragione profonda è l’insofferenza, soprattutto dei giovani, nei confronti di un sistema politico corrotto. Ora è stato costretto a dimettersi il presidente provvisorio ed è forte la richiesta di un processo costituente.

Torino. La repressione continua

La repressione nei confronti di studenti e ricercatori dell’Università di Torino si intensifica. Il fatto è sempre la mobilitazione, il 13 febbraio scorso, contro un volantinaggio del FUAN con pesanti attacchi all’ANPI. E il senso dell’operazione è evidente: per polizia e magistratura ad essere pericoloso non è il rinascente fascismo ma chi vi si oppone.

Lo sdegno non basta

Dana è in carcere per avere manifestato pacificamente e per non avere rinnegato la militanza No TAV. È un attacco all’intero movimento che segue alle accuse infamanti e infondate di terrorismo, al numero abnorme dei processi penali, alle pene spropositate. Occorre reagire chiamando a raccolta tutte le forze democratiche del Paese.

Dana e il nostro futuro

Dana è in carcere per aver difeso la sua, la nostra valle, il nostro ambiente, la nostra salute. Siamo preoccupati, molto preoccupati. Per Dana, ma anche per il futuro. Dovrebbero essere in molti a preoccuparsi, perché a molti capiterà in futuro di dover difendere la vivibilità della propria terra e allora diventeranno tutte e tutti Dana!

Morire a Istanbul per la libertà – Fermiamo Erdogan

7 MAGGIO – Ibrahim Gökçek è morto, dopo 316 giorni di sciopero della fame per la libertà in Turchia. Bassista del Group Yorum, Ibrahim è noto in Italia soprattutto per la splendida esecuzione davanti a una folla oceanica di “Bella Ciao“. Cinque giorni prima di morire, arrivato oltre il limite di ogni umana resistenza, ha trovato ancora la forza di scrivere questa straziante lettera a l’Humanité.