Maria Chiara Acciarini è stata insegnante e preside in una scuola media superiore e ha fatto parte della segreteria della CGIL Scuola di Torino. È stata consigliera comunale di Torino e, poi, deputata e senatrice in rappresentanza dei Democratici di Sinistra, che ha lasciato nel 2007. Ha scritto tra l’altro, con Alba Sasso, il libro “Prima di tutto la scuola” (2006).

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Il Giorno della Memoria è per tutti: nessuno può essere dimenticato

Il Giorno della Memoria è stato istituito dalla legge «in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti». Una proposta di legge approvata dal Senato, si muove, peraltro, in direzione contraria, omettendo ogni richiamo agli antifascisti inviati nei lager, anch’essi macchia indelebile di un regime da cui chi ci governa non vuole prendere le distanze.

Mauthausen e il giuramento della speranza

Il 5 maggio 1945 le truppe americane raggiunsero il campo di concentramento di Mauthausen, ultimo dei lager nazisti a essere liberato. I superstiti erano in condizioni disperate. E tuttavia, 10 giorni dopo, riuscirono a diffondere un appello, noto come il “giuramento di Mauthausen”, che è, incredibilmente in quelle condizioni, un inno alla libertà, alla giustizia sociale e alla pace. Non dovremmo dimenticarlo.

Giorno della memoria 2022: «Meditate che questo è stato»

Il 27 gennaio 1945 caddero i cancelli di Auschwitz. 77 anni dopo, il Giorno della Memoria ci ricorda l’abisso in cui era precipitata l’umanità, ma anche coloro che vi si opposero. Di quella tragedia stanno venendo a mancare anche gli ultimi testimoni, ma resta il dovere di ricordare, spiegare, discutere, accettare tutte le domande, anche le più difficili. Per evitare che quel che è stato si ripeta.

Bianca Guidetti Serra

Bianca tra i banchi di scuola

Nel centenario della nascita di Bianca Guidetti Serra sono stati proposti alle scuole piemontesi vari temi per favorire la conoscenza dei settori della società e dei problemi nei e per i quali Bianca si è più spesa: dal rifiuto delle leggi razziali alla lotta partigiana per la libertà, dalla professione forense per la giustizia all’impegno politico per la democrazia.

La scuola non è un’azienda

C’è chi si sta adoperando per una scuola peggiore di prima: diretta da manager, funzionale alle richieste degli imprenditori (infiocchettate da alcune parole inglesi), con una forte quota di didattica a distanza. L’alternativa è una scuola strutturata come comunità educante in cui si costruiscono rapporti e consapevolezza di sé.

Lettera aperta alla ministra dell’istruzione

A settembre si tornerà a scuola. Non sappiamo ancora come. Ma è necessario deciderlo presto e concordarlo con l’intera comunità scolastica. Non ci sono scorciatoie né bacchette magiche. In particolare non lo è la didattica a distanza. In una lettera alla ministra dell’istruzione tre esperte di scuola spiegano perché e indicano alcuni obiettivi.
POSTILLA. Il 13 maggio la lettera è stata inviata alla ministra con le prime 200 sottoscrizioni.