Il miraggio delle “competenze”

L’invocazione del governo dei “competenti” è diventato un mantra indiscusso. A torto ché l’attuale classe politica difetta non tanto di “competenze” quanto di cultura. Questo danno è stato causato negli ultimi decenni da una dissennata gestione della formazione. Ed è un danno assai difficile da riparare, che, anzi, si appresta ad essere ulteriormente approfondito dall’attuale governo.

Un confronto difficile

Il dibattito sulle prospettive di Volere la Luna e, in generale, della politica stenta a decollare. È un segno dei tempi. Occorre rilanciare la partecipazione dal basso e combattere le diseguaglianze, ma come? E poi, mentre critichiamo la politica tradizionale tocchiamo con mano che un cambiamento radicale deve coinvolgere le istituzioni. E allora non ci resta che continuare a parlarci e a formarci.

La politica non c’è. Che si fa?

I partiti politici sono “morti che camminano” e l’associazionismo, pur vitale, è frantumato. Che fare? Intanto si potrebbe cominciare, a livello locale, a costruire momenti strutturati di confronto fra i movimenti e a creare momenti di elaborazione e formazione comune. Forse è poco, ma è, almeno, un punto di partenza.