Giovanna Lo Presti è portavoce nazionale CUB Scuola

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Il Parlamento, gli alpini, il fascismo

Il 5 aprile il Senato ha approvato, con 189 voti a favore, un astenuto e nessun contrario, la legge istitutiva della “Giornata della memoria e del sacrificio degli alpini”. Peccato che, a simbolo della giornata, sia stata elevata la battaglia di Nikolajewka del 26 gennaio 1943 in cui gli alpini vennero mandati dai nazifascisti a farsi macellare e a macellare in terra russa.

Insegnare, un mestiere preso nella gabbia del genere

Esiste una discriminazione di genere che non esclude ma che, anzi, seleziona le donne come soggetti ideali per far slittare verso il lavoro di cura un intero settore, quello dell’istruzione, che, soltanto a parole, è vitale per il Paese. Se il mestiere dell’insegnante fosse attrattivo, non ci sarebbe alcuna ragione per una così schiacciante preponderanza femminile.

Visco, Bonomi e il convitato di pietra

Il governatore della Banca d’Italia Visco e il presidente di Confindustria Bonomi si muovono in sintonia: la redistribuzione della ricchezza è lo scoglio più insidioso, la ricetta per uscire dalla crisi pandemica è sempre solo l’incremento della produzione, se i lavoratori vogliono qualche briciola si adattino ad accettare il “riformismo competitivo”. E il sindacato?

Se cento euro vi sembran pochi

Due noti giornalisti (Gramellini e Severgnini), discettando in Tv sulla multa prevista per chi rifiuta il vaccino, mostrano di considerare 100 euro un’inezia (poco più che una consumazione al bar). Intanto si discute dei prossimi aumenti per gli insegnanti e si parla di 50 euro netti mensili. Forse i due giornalisti non sarebbero così tranchant se guadagnassero millecinquecento euro al mese.

Quali esperti per la scuola?

Il “governo dei migliori” mostra, nel settore scuola, una preoccupante continuità con quello che l’ha preceduto: nelle persone e nelle idee. Così il presidente della nuova, immancabile task force propone una visione della didattica e della funzione scolastica approssimativa e superficiale. Con queste idee il disastro è assicurato.

Libri contagiosi

Perché “niente sia più come prima” non bastano i buoni propositi e le parole augurali. Occorrono interventi specifici e coerenti che pongano le basi per la costruzione di una società in cui tutti abbiano una parte e in cui non esistano più “vite da scarto”. Per cogliere i tratti di questo percorso alcuni libri possono aiutare.