Francesco Coniglione, professore di Storia della filosofia nella Facoltà di Scienze della Formazione di Catania, è stato presidente nazionale della Società Filosofica Italiana.

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Il miraggio delle “competenze”

L’invocazione del governo dei “competenti” è diventato un mantra indiscusso. A torto ché l’attuale classe politica difetta non tanto di “competenze” quanto di cultura. Questo danno è stato causato negli ultimi decenni da una dissennata gestione della formazione. Ed è un danno assai difficile da riparare, che, anzi, si appresta ad essere ulteriormente approfondito dall’attuale governo.

Le ideologie sono morte. Viva le ideologie

Da decenni, soprattutto a sinistra, è in atto una demonizzazione delle ideologie, sostituite da un pragmatismo senza progetto, senza orizzonte ed etica. Ma la “fine delle ideologie” è, in realtà, funzionale al dominio di un’unica ideologia: quella, presentata come l’ordine naturale delle cose, schierata a difesa dello status quo posto che “così va il mondo” e “questo vogliono i mercati”.

«Perché non possiamo non dirci comunisti»

Il comunismo è stato nella storia anelito all’eguaglianza, lotta contro le ingiustizie, ricerca della solidarietà e della parità di tutti gli uomini e tutte le donne, tensione verso i diritti sociali. È vero, quando si è cercato di realizzarlo con la forza in un paese arretrato, si è trasformato in regime autoritario e oppressivo. Ciò impone dolorosi distinguo ma non legittima assimilazioni di comodo con i fascismi.