«Al passato: grazie. Al futuro: sì»

Al 2020, grazie: ci hai tolto ogni dubbio sulla politica italiana. Quella di un governo che trascina un indecente stato delle cose, quella di una destra grottesca e pericolosa. Quella di una sinistra che c’è solo nella liberazione delle vite dal basso. Al 2021, sì: lavoreremo perché questa sinistra cresca, prenda coscienza di sé, combatta.

Un anno drammatico

Il virus che non ci aspettavamo ha segnato profondamente le nostre vite nel 2020. Arriviamo alla svolta dell’anno nuovo sospesi tra un passato a cui non si può tornare, un presente oscuro e un futuro che non sappiamo immaginare. Oggi più che mai avremmo bisogno di scelte cruciali. Ma la politica non offre grandi speranze.

Fase 2: il Governo Conte declina vita e salute

La fase 2 non è cominciata bene. È bastato che l’Italia rischiasse di essere esclusa dai corridoi del turismo estivo, ed ecco che tutto sembra cambiato. Tra la borsa e la vita, il Governo, dopo avere scelto (giustamente) la vita, sembra ora aver scelto la borsa. Non sarebbe stata opportuna una maggior prudenza e diversificazione?

Non siamo più gli stessi

Le anticipazioni della cosiddetta fase 2 non promettono nulla di buono. La logica è ancora una volta quella della produzione che prevale su riproduzione, salute, relazioni di cura. Ma nel frattempo il virus ci ha cambiati. E si annunciano nuovi conflitti, esito di una nuova governance e di nuove consapevolezze

Il vecchio e la bambina

Le strade, a Firenze, sono quasi deserte. Silenzio, una pulizia nuova dell’aria: una meraviglia e, insieme, un’angoscia di fondo che entra nell’anima. La sensazione limpida dell’assenza. Del lutto. Resta, come collegamento con la vita, il rapporto diretto con la mia nipotina e quello, indiretto ma intenso, con i miei ex studenti.

Morire a Nairobi

Mentre siamo tutti concentrati su di noi, sul Coronavirus e sulle nostre paure, una testimonianza dal Kenya di Gianna e Lallo, che tante volte sono stati insieme a noi, ci riporta al senso delle cose e delle proporzioni. C’è tutto: l’abbandono, la sofferenza, la malattia ma anche una voglia di riscatto che si fa strada.

Vita e morte a confronto

Siamo sospesi tra la vita e la morte. Tra un passato a cui non si può tornare, un presente terribile e un futuro che non sappiamo immaginare. E che potrà essere molto peggiore o molto migliore. Se vogliamo sopravvivere la politica deve finalmente ritrovare il suo ruolo di strumento di organizzazione della speranza.