Il rischio democratico e le lacrime di coccodrillo

L’appello di Letta a votare PD per evitare che la destra, con il 43% dei voti, conquisti il 70% dei seggi è incongruo. Non solo perché a questa situazione si è arrivati per responsabilità dello stesso Letta, ma ancor più perché un recupero di consensi significativi da parte del PD è del tutto irrealistico. Per questo il voto utile è solo quello che può eleggere parlamentari impegnati per la pace e la democrazia.

Fantasie di una sinistra possibile

Non esiste oggi, alla vigilia delle elezioni, un fronte schierato in difesa della Costituzione, contro la guerra e per la giustizia ecologica e sociale. E gli apparentamenti abborracciati non servono. Occorre un po’ di speranza e di fantasia. La sinistra si costruisce con un progetto chiaro e alternativo all’esistente. Un governo di destra fa paura, ma ancor di più è da temere la fine della speranza di cambiamento.

Elezioni: un campo largo a perdere

Il problema politico del Paese non è il tramonto di Draghi e neppure il voto anticipato. È la legge elettorale, che comprime la possibilità di scelta dei cittadini e attribuisce alla maggioranza una rappresentanza assai superiore alla sua reale consistenza. Oggi ciò gioca a favore dello schieramento compatto delle destre. Ad esso andrebbe contrapposto un fronte antifascista che, peraltro, non esiste.