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Rocco Artifoni è presidente nazionale dell’Associazione per la riduzione del debito pubblico (ARDeP), referente per la Lombardia dell’Associazione Art. 53, responsabile comunicazione del Coordinamento provinciale di Bergamo di Libera e del Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione.

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Sempre più ricchi, sempre più poveri

I numeri non mentono: i poveri sono sempre più poveri, i ricchi sempre più ricchi. È la sintesi di quanto emerge dal confronto delle dichiarazioni dei redditi degli italiani negli ultimi cinque anni, dal 2015 al 2019. E ad avere i maggiori incrementi di reddito sono le fasce più elevate. Eppure la progressività fiscale resta un tabù.

Chi non vuole l’aggiornamento del catasto?

Ci sono case che 30 anni fa erano di pregio e oggi sono fatiscenti mentre altre hanno acquistato valore. E ci sono immobili che 30 anni fa non risultavano neppure al catasto perché abusivi. Ciò impone di aggiornare i valori catastali. Per restituire razionalità al sistema e far pagare le imposte in modo equo (qualcuno di più, qualcuno di meno). Perché, dunque, opporsi?

Una sfrenata pandemia di ricchezza

Nel 2020 i miliardari statunitensi hanno incrementato la loro ricchezza di 1.300 miliardi di dollari. Un semplice prelievo aggiuntivo del 2 e del 3% sui patrimoni superiori a 50 milioni e a un miliardo, di assai scarso peso per i destinatari, aumenterebbe il gettito fiscale di 3.000 miliardi in 10 anni. Cosa si aspetta?

Il cashback e la lotteria degli scontrini

Per contrastare l’evasione fiscale il Governo cerca di incentivare l’uso della moneta elettronica. Come? Con un limite all’uso dei contanti e introducendo il cashback e la “lotteria degli scontrini”. L’obiettivo è condivisibile ma le modalità previste ne rendono incerto il raggiungimento (non senza profili “diseducativi”).

Tassazione e irrazionalità politica

C’è una proposta di togliere l’IMU sulle seconde case e di introdurre una patrimoniale sulla ricchezza superiore ai 500 mila euro. Se ne avvantaggerebbero i più poveri e una parte del ceto medio, mentre a “perderci” sarebbero solo i più ricchi. Ma la politica si straccia le vesti e grida alla “rapina di Stato”.