L’egemonia della destra, ovvero la riduzione della cultura a propaganda

L’egemonia culturale della destra non è Pino Insegno che sostituisce Fabio Fazio. È ben altro. È il trionfo della propaganda, che ci costringe a parlare del dito e ci vieta di discutere della luna. La guerra ridisegna le relazioni internazionali, la crisi economica esalta la disuguaglianza, le riforme costituzionali liquidano la democrazia. Ma si può prendere la parola solo per confermare la narrazione della propaganda.

I migranti, la sinistra e il nuovo patto sociale

L’ostilità verso i migranti, abilmente costruita dalla destra come risposta alle difficoltà economiche e sociali, si diffonde anche nelle classi popolari. Per invertire la tendenza non basta snocciolare statistiche e chiedere misure per i meno abbienti. Occorre riappropriarsi di una storia costellata di tragedie e sconfitte, ma anche di lotte, solidarietà, immaginazione e – perché no – perfino vittorie.

Gli italiani e la scomparsa del futuro

Il rapporto del CENSIS sulla situazione sociale del Paese ci proietta l’immagine di un incubo, di una società precipitata nell’angoscia. La ragione è la scomparsa di un orizzonte in cui riconoscersi. Per la crisi economica ma ancor più per l’incapacità della politica di reagire ad essa e di indicare un progetto di futuro.