Monica Quirico, storica, è honorary research fellow presso l'Istituto di storia contemporanea della Södertörn University di Stoccolma. La sua ricerca verte sulla storia e la politica svedese, spesso in prospettiva comparata con l'Italia. Tra le sue pubblicazioni più recenti, Socialismo di frontiera. Autorganizzazione e anticapitalismo (Torino, Rosenberg & Sellier, 2018), scritto con Gianfranco Ragona.

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Nord Europa: la sinistra vince ma predica la guerra

Nell’oscurità che avvolge l’Europa una luce sembra sprigionarsi dal Nord Europa, dove la sinistra radicale ha conseguito, nelle elezioni europee, un successo tanto significativo quanto inaspettato. A produrlo sono stati, insieme agli eccessi delle destre, un crescente radicamento territoriale e un investimento sui temi ambientali. Ma restano forti contraddizioni sul tema, cruciale, della pace e della guerra.

Antisemitismo e critica di Israele: di cosa parliamo?

Sul termine antisemitismo si giocano partite rischiose. Il meccanismo che si sta attivando è simile a quello che riguarda l’abuso della parola terrorismo, impiegata per squalificare qualsiasi forma di opposizione all’ordine dominante. Allo stesso tempo i richiami a un antisemitismo da polemica televisiva depotenziano l’opposizione all’antisemitismo sempre più aggressivo di gruppi fascisti e nazisti.

Il sottile confine tra quotidianità e orrore

Le cronache sono piene dell’omicidio di Giulia Tramontano, uccisa dal partner. L’orrore è sacrosanto ma, paradossalmente, finisce per occultare la quotidianità delle donne, fatta, spesso, oltre che di molestie fisiche e verbali, di ricatti, impliciti o espliciti, non solo nel frivolo mondo del cinema o nella fabbrica con scarsa presenza sindacale, ma anche in contesti “perbene” come studi professionali o Università.

Anche la Finlandia va a destra

Come in Svezia a settembre, la destra vince le elezioni in Finlandia. Alla premier socialdemocratica Sanna Marin non è bastato attuare una riforma in senso egualitario dei servizi sociali e sanitari e rassicurare l’elettorato moderato abbracciando posizioni ultra-atlantiste e militariste. Il ceto medio, spaventato dalla crisi economica, ha, ancora una volta, creduto agli slogan del taglio delle tasse e dello stop ai migranti.