Giuseppe De Marzo, attivista, economista, giornalista e scrittore, lavora da anni nelle reti sociali, nei movimenti italiani e in America Latina. È attualmente responsabile nazionale delle politiche sociali di Libera e coordinatore nazionale della Rete dei Numeri pari.

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Il deserto della politica e i movimenti popolari

Nel deserto della politica, visibile anche in queste elezioni europee, emerge il protagonismo dei movimenti sociali che, come direbbe Papa Francesco, “odorano di lotta” e non si arrendono allo status quo. Le loro pratiche, le attività di mutualismo e di innovazione sociale, le proposte per rigenerare le istituzioni stanno saldando anche nel nostro Paese nuove alleanze e consapevolezze nei territori.

Le contraddizioni della guerra e le vie della pace

Nella guerra gli aggrediti hanno tutto il diritto di difendersi, ma alla comunità internazionale spetta costruire percorsi di pace. Gli Stati, invece, moltiplicano le spese militari obbedendo alle lobby industriali, finanziarie e delle energie fossili. In questa situazione la guerra (oggi e in futuro) può essere fermata solo da un grande movimento che tenga insieme la pace, l’ambiente e la giustizia sociale.

La favola del Draghi verde

I fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza non finanzieranno la svolta ambientalista promessa dal Governo. Sotto la transizione ecologica, anzi, spuntano le lobby del fossile e delle armi. Eppure la sola strada per uscire dalla crisi è un diverso modello di sviluppo che promuova equità sociale e sostenibilità ecologica.

L’inganno della green economy

Ormai lo dicono anche le più importanti ricerche internazionali. La cosiddetta “green economy”, fondata sulla scommessa di conciliare gli interessi del capitalismo e della Terra è un grande inganno. Per evitare il crescente, drammatico deficit ecologico c’è solo una strada: consumare meno e ridimensionare molti settori produttivi.