25 aprile: il Tribunale invisibile

In un discorso del 1954 Piero Calamandrei disse che il 25 aprile è un giorno in cui non dobbiamo giudicare il passato ma essere giudicati dal Tribunale invisibile della Resistenza. Di fronte a quel tribunale i principali esponenti della nostra politica sono da tempo latitanti. È questo che occorre interrompere e capovolgere.

Un’esemplare vita da resistente

Bruno Segre, antifascista, avvocato, socialista libertario ha compiuto cent’anni nel settembre scorso. In una lunga, appassionata e appassionante, intervista con Nico Ivaldi riedita per quel compleanno (Non mi sono mai arreso) c’è il racconto di una vita esemplare da resistente e, insieme, di un secolo (e quale secolo).

Il fascismo come metafora

Da tempo viviamo una crisi di valori e di fiducia in cui germogliano molti di quegli ingredienti di tribalismo che sono alla base del fascismo eterno (secondo la definizione di Umberto Eco). Da questa consapevolezza devono nascere forme concrete di resistenza e di disobbedienza civile.