Bianca Guidetti Serra

Bianca tra i banchi di scuola

Nel centenario della nascita di Bianca Guidetti Serra sono stati proposti alle scuole piemontesi vari temi per favorire la conoscenza dei settori della società e dei problemi nei e per i quali Bianca si è più spesa: dal rifiuto delle leggi razziali alla lotta partigiana per la libertà, dalla professione forense per la giustizia all’impegno politico per la democrazia.

La Val Susa tra legalità e giustizia

Un’altra zona della Val Susa militarizzata, nel comune di San Didero. È l’ultima tappa di un percorso trentennale di spreco di denaro pubblico e di mancato ascolto dei territori e degli amministratori locali. La reazione, ancora una volta, è stata immediata e forte. Inevitabile quando la legalità (eventuale) si scontra con la giustizia.

Un 25 aprile in Val Susa

Anche questo 25 aprile è stato, in Val Susa, un giorno di impegno, oltre che di memoria. Prima l’incontro solidale con chi sostiene i migranti su un altro confine, a Trieste; poi un grande corteo no Tav, con le sezioni Anpi della Valle schierate in difesa dei diritti e contro la militarizzazione del territorio. La Resistenza è oggi.

Memoranda/ La lezione dello sguardo

Il recente saggio di Gianluca Cinelli, Il paese dimenticato, si focalizza sul legame tra Nuto Revelli e la campagna povera cuneese e italiana, con i suoi vinti, la sua crisi e la sua lenta agonia legata a una gestione politica al meglio indifferente quando non scientemente cinica, mettendone in evidenza l’originalità dello sguardo.

Il movimento No TAV è giovane!

Al presidio dei Mulini, in Clarea, i ragazzi sfuggono alle ruspe e ai poliziotti salendo sui tetti delle baite e sugli alberi. I giovani, tantissimi, venuti su quasi all’improvviso, come funghi, si affiancano ai vecchi, tuttora attivi e determinati, in questa valle alpina per niente pacificata che continua a dire di no a un’opera inutile e assurda.

Non arrendersi

Sono passati nove anni da quando, a Chiomonte, migliaia di persone difesero per ore la “Libera Repubblica della Maddalena” dall’aggressione delle forze di polizia. Dopo nove anni la resistenza e la ribellione contro devastazioni e autoritarismo continuano: e accanto ai presidianti con i capelli bianchi ci sono centinaia di ragazzi e ragazze.