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Birmania al dunque

La giunta militare golpista in Birmania/Myanmar è sull’orlo del collasso. Lo annuncia Zin Mar Aung, ministra degli esteri del governo ombra del National Unity Government. Ma, soprattutto, lo confermano i successi dei gruppi ribelli operanti nelle zone periferiche e della r esistenza nella grande regione centrale del Paese. Il David resta David con la sua fionda, ma il Golia non è più ciecamente convinto di essere Golia, l’imbattibile gigante.

Resistenze parallele

L’8 dicembre i No Tav hanno sfilato in corteo, come ogni anno dal 2005, per ricordare la “presa di Venaus”, tappa importante dell’opposizione contro la follia di un treno inutile e devastante. Tra gli anziani che passano il testimone e i giovani che lo raccolgono riecheggiano ricordi della Resistenza che ha attraversato la valle. Quei richiami ripropongono il valore dell’antifascismo e lanciano un invito a tutti: se non ora quando?

Palestina: quel che ci dice la ragione

Di fronte all’orrore bisogna usare la ragione. Se lo si fa, si comprende che la violenza si argina solo andando alle radici della questione palestinese e favorendo soluzioni realistiche e durature. Non va in questa direzione il sostegno incondizionato dell’Occidente a Israele: la parte su cui fare pressione, più di quella palestinese (che ha una sola carta in mano), è quella israeliana (che ha tutte le restanti carte del mazzo).

L’antifascismo spiegato ai giovani

Con “Antifascisti adesso… Perché non è ancora finita” il presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, consegna ai giovani, insieme all’analisi impietosa dei motivi che ci hanno portato alla situazione attuale, un’idea di antifascismo in cui «connettere presente e futuro, sogno e realtà, utopia e realismo, teoria e prassi, avendo come costante punto di riferimento la vita delle persone in carne e ossa».

La cultura in trincea

La trincea, evocata in una traccia dell’esame di maturità, ha oggi significati opposti: camminamento scavato sul fronte di una guerra anacronistica e linea di resistenza contro la strumentalizzazione della cultura a fini di parte. È quest’ultima accezione che dobbiamo coltivare, memori che la lezione della storia impone di resistere durante i periodi bui nonostante l’arrivo dei nuovi “dominatori”.

Pratiche che aiutano a passare la nottata

Accogliere dei migranti nel porto di Livorno. Siamo felici: di una felicità, forse, strampalata. Ma vale la pena sentirsi umani fra gli umani. Può aiutare a passare la nottata. E hanno senso le pratiche più che i discorsi o le tessere. Locande, circoli, tende, invece che sezioni di partito. Non ci sarà un soggetto politico da votare domani, forse, ma quel tessuto di relazioni può costruire almeno una forma di resistenza nella polis.

La strategia della destra: anestetizzare l’antifascismo

Tre le mosse di Meloni per anestetizzare l’antifascismo: equiparare nazifascismo e comunismo, identificare l’antifascismo con alcune scellerate derive degli anni ‘70, derubricare il fascismo a un incidente di percorso nella storia della “nazione”. È una strategia spregiudicata che sarebbe destinata all’insuccesso se non avesse una sponda nella stampa mainstream e nella retorica dell’impegno nella guerra in Ucraina.

La Costituzione nata dalla Resistenza è antifascista

Per la seconda carica dello Stato «l’antifascismo non è nella Costituzione» con quel che ne segue sul ruolo e sul senso, per il nostro sistema, della Resistenza e del 25 aprile. Si tratta di un’affermazione totalmente priva di fondamento. Come ci ha insegnato Bobbio, tra la Costituzione e la Resistenza (culmine dell’antifascismo) esiste non solo una continuità storica ma anche una indissolubile connessione ideale.