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Pacifismo e movimenti per la pace al tempo della guerra fredda

Dopo la seconda guerra mondiale la cultura pacifista riprende vigore e se ne ha un’eco nelle costituzioni e nei trattati internazionali. Nei decenni successivi, poi, le speranze si alternano con le delusioni e sono queste ultime a prevalere (dalla guerra fredda fino alle operazioni di polizia internazionale e alle guerre umanitarie). Ma i movimenti per la pace, per i disarmo e contro il nucleare restano vivi e presenti

Il Governo Draghi è davvero intoccabile?

Di fronte alla nuova fase di guerra (per ora fredda) tra blocchi contrapposti, l’Italia ha di fonte a sé due strade: un atlantismo prono e acritico e la promozione di un multilateralismo che rifiuta lo scontro tra civiltà e persegue una decostruzione dei blocchi dall’interno. Su questo, non su effimeri personalismi, si devono giocare le sorti di un Governo che non è detto debba durare sino al termine della legislatura.

Da quale pulpito signor presidente!

Biden definisce Putin un killer. Probabilmente, in senso tecnico non ha torto. Ma quando si parla di omicidi politici o di interferenza nelle elezioni altrui, non è certo dal pulpito degli Stati Uniti che si possono impartire lezioni. E tutto fa pensare che, in contrasto con le previsioni, dopo Trump si prepari una nuova guerra fredda.