Chiudere con la pandemia

Il problema centrale non è la pandemia ma la sua gestione. Quel che si deve fare a livello planetario è chiaro, ma vi ostano interessi nazionalistici e delle case farmaceutiche che suggeriscono chiacchiere inutili e fuorvianti, fonte di una fitta nebbia conoscitiva. Così il Covid-19 si trasforma da questione sanitaria in test di democrazia.

6 gennaio 2021: la normalità degli apartheid

Nello stesso giorno dell’assalto a Capitol Hill, il Governo di Israele ha comunicato che la vaccinazione contro il Covid non è disponibile per i Palestinesi dei territori occupati. Due eventi assai diversi che, peraltro, rimandano entrambi a situazioni di apartheid di soggetti e popoli esclusi dal godimento di diritti fondamentali.

Una svolta autoritaria senza opposizione

C’è, in Italia, un problema democratico senza precedenti: la svolta autoritaria contro i diritti fondamentali (dei migranti e non solo) si accompagna alla mortificazione del Parlamento, costretto ad approvare la legge di bilancio senza neppure conoscerne il testo. Il tutto nel vuoto di quel che resta della sinistra e del sindacato.

La storia dell’umanità e il diritto di migrare

Lo jus migrandi fu teorizzato fin dal Cinquecento come diritto naturale universale. Ad uso esclusivo degli occidentali, certo. Ma, da allora, esso è rimasto un principio fondamentale del diritto internazionale. Fino ad oggi quando ad emigrare, spinte dalla miseria, sono le popolazioni fino a ieri colonizzate. Così l’esercizio del diritto di emigrare è stato trasformato in delitto.