Dopo la morte di Satnam Singh. Il pasto è servito

La vicenda straziante, disumana, imperdonabile di Satnam Singh, bracciante agricolo abbandonato dal suo datore e morto dissanguato dopo un infortunio sul lavoro che gli era costato un braccio, urla vendetta: non contro un plausibile criminale, ma contro un sistema che tollera, giustifica, alimenta sfruttamento, violenza, dolore di persone invisibili e indifese, pur di consentire un piatto al costo più basso.

Dopo i trattori: un “protezionismo intelligente” per l’agricoltura

L’agricoltura è, per la politica, una cenerentola da far sopravvivere a forza di sussidi. Non recupererà un ruolo primario nel sistema economico senza scelte rigorose in direzione della “sovranità alimentare”, dell’eliminazione del cappio dei prezzi fissi su scala internazionale, dell’avvicinamento dei luoghi di produzione e di quelli di consumo. Quel che occorre, in sintesi, è un “protezionismo intelligente”.

La lezione della rivolta dei trattori: l’ecologia sarà contadina e popolare o non sarà

L’ecologia sarà contadina e popolare o non sarà. È la lezione che viene dalla rabbia del mondo agricolo. E, a fronte della brutalità degli sconvolgimenti ecologici e dei vincoli economici e normativi che strozzano i contadini, non bastano mance e sgravi fiscali. Occorrono cambiamenti strutturali dell’attuale modello agro-alimentare.

Chi ha paura della carne coltivata?

La carne coltivata non ha nulla di “sintetico” ma è prodotta coltivando in vitro cellule animali identiche a quelle che mangiamo. Per di più, a differenza di quella oggi in vendita, non contiene additivi potenzialmente pericolosi. Con essa, poi, si ridurrebbero del 92% le emissioni di gas serra e del 90% il consumo di suolo. Eppure, incredibilmente, il Governo ne vieta la produzione.

Cibo: da industriale a naturale

L’agricoltura industriale è figlia della nostra superbia, del mito della nostra superiorità. L’agricoltura industriale guidata dal profitto non produce cibo per la vita di tutti, ma merci per l’arricchimento di pochi. L’agricoltura industriale va fermata perché uccide. Un dossier, ben illustrato, per spiegare in modo semplice e sintetico le possibili vie per una significativa rivoluzione del comparto agricolo e non solo.

L’agricoltura di Adriano. Appunti per un futuro sostenibile

Di Adriano Olivetti sono noti l’impegno per una fabbrica a misura d’uomo e l’eclettismo che gli consentì di spaziare dalla sociologia alla psicologia, dall’architettura all’editoria, dall’urbanistica alla politica… Meno conosciuti – e per questo meritevoli di essere segnalati – sono il suo interesse per l’agricoltura e le imprese (di assoluta modernità) promosse nel settore, importanti non solo per il Canavese, suo territorio di elezione.

Mal’aria 2021. I costi dell’immobilismo

Sono molte le città europee in cui la qualità dell’aria è molto scarsa. In Italia la maglia nera appartiene a Cremona, Vicenza, Brescia e Pavia. Ormai la stagione delle parole è finite. E la strada verso “l’inquinamento zero” richiede sia provvedimenti urgenti che riforme o opere strutturali. In realtà è già tardi ma occorre almeno limitare i danni.