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La crescita del potere delle multinazionali

Il dato è ogni anno più impressionante. Nel 2025, ben 59 delle prime 100 entità economiche mondiali sono multinazionali mentre solo 41 sono governi nazionali. Inoltre, le prime 25 multinazionali fatturano di più del gettito fiscale degli USA. Merita aggiungere che, nella TOP 10 delle multinazionali in ordine di fatturato 7 sono di origine USA (con al primo posto Amazon), 2 della Cina e 1 dell’Arabia Saudita.

Invece di armarci potremmo…

Invece di armarci potremmo fare moltissime cose: soccorrere la sanità pubblica, mettere le scuole in sicurezza, offrire servizi gratuiti all’infanzia, organizzare una buona scuola per tutti, migliorare lo stato sociale, risanare la giustizia, mettere in sicurezza il territorio e molto altro ancora. Un dossier per dirlo, con il supporto di schede e disegni e con un invito a mettere in mora, con iniziative specifiche, la classe politica.

Le migrazioni fra noi

Il dossier “Le migrazioni fra noi” del Centro Nuovo Modello di Sviluppo è un forte antidoto contro l’ignoranza, l’ideologia e la propaganda. Un dato per tutti, che fa giustizia di tante narrazioni sulla asserita invasione di migranti: i Paesi che ospitano il maggior numero di profughi sono l’Iran con 3,8 milioni, la Turchia con 3,1, la Colombia con 2,8, la Germania con 2,7 e l’Uganda con 1,7 milioni.

Fermare le guerre, costruire la pace

Nel 2023 nel mondo sono stati registrati 56 conflitti con il coinvolgimento di Stati e la spesa per armamenti è stata di 2.443 miliardi di dollari. Questi i dati analizzati nel dossier “Fermare le guerre, costruire la pace”, che insiste su un concetto fondamentale: la prima cosa da fare per costruire la pace è fermare la produzione di armi. Le armi infatti sono prodotte per essere vendute e hanno bisogno di un mercato: la guerra.

Cibo: da industriale a naturale

L’agricoltura industriale è figlia della nostra superbia, del mito della nostra superiorità. L’agricoltura industriale guidata dal profitto non produce cibo per la vita di tutti, ma merci per l’arricchimento di pochi. L’agricoltura industriale va fermata perché uccide. Un dossier, ben illustrato, per spiegare in modo semplice e sintetico le possibili vie per una significativa rivoluzione del comparto agricolo e non solo.

Un altro lavoro per un’altra società

La prima esigenza di ogni famiglia è avere di che vivere. Questo obiettivo oggi si persegue attraverso il lavoro salariato, che esige una crescita continua. Dunque il consumismo appare inevitabile e la transizione ecologica resta un miraggio. Ma non è sempre stato così. Un diverso assetto del lavoro, del mercato e dell’economia pubblica è possibile. Un dossier per dimostrarlo.