Vincenzo Comito (1940), ha lavorato a lungo nell’industria (gruppo Iri, Olivetti) e nel movimento cooperativo, nelle aree dell’amministrazione e finanza, del controllo di gestione e del personale. Docente di finanza aziendale ha insegnato all’Università Luiss di Roma e all’Università di Urbino. Fa parte del gruppo “Sbilanciamoci”. Tra i suoi ultimi libri: “La globalizzazione degli antichi e dei moderni” (Manifesto libri, 2019) e “Crisi aziendale e strategie di ripresa” (con Lucino Dal Prato, Il Ponte Vecchio, 2017).

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Chi ha paura della carne coltivata?

La carne coltivata non ha nulla di “sintetico” ma è prodotta coltivando in vitro cellule animali identiche a quelle che mangiamo. Per di più, a differenza di quella oggi in vendita, non contiene additivi potenzialmente pericolosi. Con essa, poi, si ridurrebbero del 92% le emissioni di gas serra e del 90% il consumo di suolo. Eppure, incredibilmente, il Governo ne vieta la produzione.

La Germania tra Europa, Stati Uniti e Cina

La politica tedesca, o almeno quella del cancelliere Scholz, è fortemente incline a ricercare una sua linea di maggiore autonomia strategica nel rapporto con la Cina, pur nell’ambito di un ancoraggio al quadro occidentale. Così la Germania indica per lo meno una possibilità, se non una scelta obbligata, agli altri membri dell’UE che, dalla Francia all’Italia, appaiono invece inerti.