Lettera aperta alla ministra dell’istruzione

A settembre si tornerà a scuola. Non sappiamo ancora come. Ma è necessario deciderlo presto e concordarlo con l’intera comunità scolastica. Non ci sono scorciatoie né bacchette magiche. In particolare non lo è la didattica a distanza. In una lettera alla ministra dell’istruzione tre esperte di scuola spiegano perché e indicano alcuni obiettivi.
POSTILLA. Il 13 maggio la lettera è stata inviata alla ministra con le prime 200 sottoscrizioni.

Questo 25 aprile

Oggi festeggiamo la sconfitta dei fascisti. Ora i loro eredi, i nuovi fascisti, sembrano oscurati dalla pandemia. Ma è una illusione ottica: sono sempre lì, ad aspettare come sciacalli nell’ombra. Se ne usciremo peggiori – più ingiusti e diseguali, più schiavi del bisogno, più ignoranti – i nuovi fascisti guadagneranno terreno, torneranno al governo anche da noi.

A lezione dal Coronavirus. Prendiamo appunti / 2

Il post-pandemia sarà denso di pericoli: la “shock-economy” esaspera il peggio del sistema neoliberale e sa come sfruttare guerre e catastrofi. Oggi siamo chiamati a resistere, a manifestare pensiero critico; domani ci sarà da lottare, creando una grande coalizione, un movimento globale per il cambiamento e l’abbandono di questa «economia che uccide»

Il mondo alla rovescia

I gesti di violenza contro migranti e “diversi” sono all’ordine del giorno. Non fatti isolati ma gesti che si affiancano a comportamenti istituzionali tesi a escludere ed emarginare gli ultimi nel (vano) tentativo di ricompattare una società impaurita e disorientata.